set 21 2011

Un teschio fatto di quarzo

Tag: Senza categoriaIrish @ 16:25

Mi piacciono le pietre, non si era capito?, da molti anni le studio, imparo a conoscerle, entro in contatto con loro, ne faccio un uso personale, seguo la gemmologia, la cristalloterapia per il mio benessere fisico e mentale.
Gli scettici sicuramente si chiedono “funziona”?, la risposta, la mia,
quella di una come tanti che ne fa uso è si. Ma bisogna imparare a conoscerle, e soprattutto provare a credere.
Difficile? No, personalmente
penso che le cose difficili siano ben altre.
Leggete e vi accorgerete di quanto le pietre abbiano segnato la storia, di quanto se ne faceva uso
nel passato, di quanto è stato tramandato ai giorni nostri, di quanto è vero che sono i pilastri della terra, e non a caso proprio il quarzo ialino è colui che viene definito, oggi, “la memoria del mondo”.
Giusto alcuni giorni fa ne parlavo con Valentina, alla quale dedico questo post,  e tra le tante è uscito anche questo.

Forse la testimonianza più sorprendente dell’utilizzo dei cristalli nei popoli amerindi è il noto teschio di cristallo di rocca che è stato trovato in America centrale e che ha destato ammirazione e sconcerto sia negli scenziati sia nei profani.
Il teschio di quarzo ialino, (altro
nome del cristallo di rocca), è una delle opere più belle che ci abbiano lasciato le culture native americane. Conosciuto con il nome di Mitchell Hedges, in onore al suo scopritore, è l’unico esemplare che oggi si conserva, ma vi sono molti indizi che fanno supporre che si trattasse di oggetti piuttosto diffusi.
A rafforzare questa tesi ci sono le incisioni ad opera di diverse popolazioni e la tradizione orale. La vera origine del
teschio di quarzo non è certa, anche se l’ipotesi più accreditata è quella che la considera di provenienza Maya.
E’ a dimenzione reale, è stato
tagliato da un unico blocco di quarzo, è cavo e riproduce con estrema fedeltà le ossa del cranio umano, fatta eccezione per le suture del cranio, che sembrerebbero essere state deliberatamente omesse, forse per non compromettere la trasparenza della parte superiore.
Sui poteri del
teschio si è molto speculato e attorno a esso sono sorte molte leggende. Secondo una di queste il teschio sarebbe opera di una civiltà extraterrestre, mentre un’altra lo attribuisce al lento e paziente lavoro di più generazioni di sacerdoti che ne modellarono i tratti fino a dargli la forma definitiva.
La maggior parte degli esperti è comunque d’accordo nell’affermare che si tratta di un teschio femminile, cosa
che ha fatto supporre a molti studiosi che si potrebbe trattare della raffigurazione del teschio della dea madre, creatrice di ogni cosa.
Ciò che è fuori da ogni dubbio è che il teschio di quarzo sia frutto di migliaia di ore di paziente e accurato lavoro.
La mandibola inferiore
è staccata da quella superiore e si articola esattamente come quella umana, attraverso un perno di cristallo, cosa che probabilmente serviva per simulare un teschio parlante facendo muovere la mandibola.
Ma la cosa più sorprendente sono gli effetti che si ottengono con la
luce. Le orbite degli occhi sono dei veri e propri punti focali che riflettono i raggi luminosi che provengono dalla parte inferiore del teschio, proiettandoli in avanti e producendo l’effetto di occhi che brillano. All’interno le ossa malari formano una sorta di prisma su cui la luce si rifrange in modo che, guardando il teschio dall’alto e da dietro, si vede riflesso tutto ciò che sta sotto di esso e che da qualsiasi altro punto risulta invisibile.
Illuminando il teschio da diverse angolazioni, si ottengono effetti ottici straordinari, persino
ipnotici. Tutte queste caratteristiche fanno pensare che del teschio si servissero gli sciamani, i dottori, anche se ancora non si conosce a che scopo. Negli ultimi tempi sono state avanzate nuove teorie, alcune delle quali centrate sul tema della femminilità.
Tenete presente
che il quarzo è un cristallo particolarmente enigmatico, e che, da sempre, le ricerche sui cristalli arrivano sempre a nuove scoperte.
E’ molto
probabile quindi che l’ultima parola sul teschio di quarzo non sia stata ancora proninciata. Vero è, però, che i cristalli, le pietre hanno una memoria, e parlano. Per capire basta toccare con mano.

5 Commenti a “Un teschio fatto di quarzo”

  1. francesca scrive:

    qual è la pietra adatta per me nata sotto il segno della vergine? ne ho bisogno come il pane!

  2. Baol scrive:

    Sembra il teschio di cristallo di uno dei film di Indiana Jones

  3. Godot scrive:

    Belloooo!! Un po’ inquietante… ma adatto a essere il teschio della dea madre! :)

  4. Dona scrive:

    Ciao, e’ sempre un piacere passare in questo scrigno d’informazione.
    Volevo lasciare un commento sul post delle peonie ma non me ne da’ la possibilita’ cosi’ scrivo qui.
    E’ un fiore davvero meraviglioso, ne ho di varie tonalita’ nel mio giardino e ogni fioritura e’ davvero una soddisfazione.
    A dire il vero pero’ le mie hanno fiorito fin dal primo anno, forse dipendera’ dalla varieta’.
    Un caro saluto
    Dona

  5. Irish scrive:

    @Francesca scusa il ritardo…ne hai bisogno come il pane?
    alla Vergine vengono associate diverse pietre: la Labradorite, l’occhio di tigre (che è bellissima), onice grigia, ambra grigia, alessandrite e lo zaffiro giallo. Ricorda però che l’associazione non sempre è ciò di cui abbiamo bisogno, lasciati guidare dalle pietre, recati dove le vendono, guardale e aspetta…vedrai che una in particolare attirerà la tua attenzione
    ecco…prendi quella.

    Buongiorno a tutte :-)

    Grazie Dona, il tuo giardino mi sa che è bellissimo :-)