feb 15 2011
Trato Marzo
Con trato marzo si intende l’entrata, l’ingresso nel mese di marzo.
E’ un’antichissima tradizione trentina che si collega a usanze precristiane. Si tratta infatti delle feste matronali in onore della dea Giunone che gli antichi romani celebravano alle calende, ovvero all’inizio di marzo.
La festa pagana intendeva esaltare la rinascita stagionale della natura, e con essa il risveglio amoroso negli esseri umani, non mancavano quindi richiami all’eros e alla fecondità.
Per questo motivo, e anche per le componenti burlesche e sarcastiche, in epoca cristiana l’usanza fu malvista dai vescovi, più recentemente venne osteggiata dal governo austriaco.
L’essenza erotica della tradizione è comunque giunta fino a oggi, sotto forma di un rito di fidanzamento.
La festa si consuma in tre serate: le ultime due di febbraio e la prima di marzo, si svolge delle sull’altura delle Masere, a est del paese. I giovani salgono sul monte e vi accendono un falò.
Quindi proclamano le coppie di nubili e celibi di ogni età, con uno scambio di battute rituali pronunciate ad alta voce in una sorta di megafono, in modo che tutti in paese ne abbiano notizia, alcune delle coppie così proclamate possono anche essere inventate a scopo di burla.
Ai presenti si offre vino caldo aromatizzato, polenta e salsiccia.
L’ultima sera si svelano i nomi delle vere coppie di fidanzati. Dall’altura vengono fatti rotolare ciocchi di legno, a dal loro percorso si traggono auspici sulle unioni amorose.
Il lancio di legni dalle cime è un rito di antichissima origine preromana, già in uso presso i celti. E’ ancora presente in alcune localtà alpine. Le feste di piazza hanno sempre un sapore di passato che vive nel presente, ed il profumo poi….è sublime.
Tutti in piazza.
febbraio 15th, 2011 alle 21:49
A me piace la parte del vino caldo aromatizzato, della polenta e salsiccia…
febbraio 16th, 2011 alle 00:44
febbraio 16th, 2011 alle 22:13
Dai che magari ci svelano pure il nome della “relazione stabile” del signor B.
febbraio 19th, 2011 alle 19:35
Si sapevano divertire eh?