feb 08 2011
E se fosse stata una strega?
Misteri, fantasmi, apparizioni, superstizioni, la voce degli abitanti di molti paesi è il filo conduttore che ci
permette di scoprire fatti accaduti che ancora oggi vengono ricordati, forse proprio per quell’alone di mistero
che da molti anni li avvolge.
Nel paese di Agrano, nell’ossario locale, vi è la morta d’Angran, una mummia molto ben conservata che, nota in tutta la zona, ha dato vita al detto “t’è mai vist la mort d’Angran?” che tradotto stà per: attento che te la faccio vedere brutta!!.
Mancano completamente delle indicazioni scentifiche che possano contribuire a fare un pò di luce su questo piccolo mistero, ma intorno al singolare reperto che ha la sua sede alle pendici del Mottarone ci sono soprattutto molte leggende e credenze.
Le prime informazioni sulla “morta”, conservata in una cappella annessa alla chiesa di San Majolo, sono dovute ad un parroco che, verso la fine del Settecento, pensò di lasciare questa breve memoria alla “morta”: In questo ossario io ho fatto riporre un cadavere ritrovato intero ed incorrotto nel sepolcro delle donne nell’anno 1792 nel mese di febbraio.
Io stesso ho osservato la pelle ancora elastica, con dita e unghie ancora intere e tutto il rimanente corpo perfettamente unito.
Gli abitanti del posto han sempre guardato alla “morta” come ad una creatura connessa con il soprannaturale, gli anziani del luogo, infatti, si ricordano ancora di quando da quelle parti si diceva che la mummia fosse in grado di fare miracoli. Per cercare di ottenere l’intercessione di quel personaggio mummificato, quasi elevato al ruolo di santo, ad Agrano giungevano tante persone, anche da molto lontano.
Ma come sempre succede nei casi in cui il popolo grida al miracolo, le particolari caratteristiche della “morta” non sono mai state riconosciute ne dalla chiesa ne dalla scienza. Dal punto di vista della religione si tratta infatti di un tipico caso di superstizione popolare, con una punta di religiosità, complice l’eco inquietante che da sempre accompagna la “morta” e le suggestioni che provengono dalle mummie.Mentre nell’Egitto dei faraoni la mummificazione era effettuata secondo procedure ben precise e con il contributo di un clima secco, in altri casi, come per la nostra “morta” di Agrano, la conservazione può essere frutto di un fenomeno che per qualche particolare condizione ambientale e biologica, si manifestano spontaneamente.
Certo oggi questa fenomenologia può essere spiegata grazie alla scienza, ma in passato una mummificazione veniva immediatamente connessa al soprannaturale o al miracolo. Al misterioso e presunto potere della mummia si aggiunge quello dell’identità, infatti nulla si conosce di questa donna che venne posta nella cappella della chiesa e lasciata alla devozione popolare.
Fu forse una mistica? Una donna con delle capacità terapeutiche? O una strega? Domande che non avendo risposta tovano pronta ad entrare in gioco la fantasia, e le credenze locali lo confermano.
Una storia che mi è stata raccontata tanti anni fa, paesi che frequento quando decido di “perdermi” gironzolando intorno al lago D’Orta. Tra una merenda e una passeggiata si possono scoprire leggende che sono parte della storia dei paesi.
febbraio 8th, 2011 alle 19:35
Storie fatte per sognare un po’…
febbraio 8th, 2011 alle 20:28
o no?
febbraio 8th, 2011 alle 21:34
Agrano???
Ma siamo vicini di casa???????
febbraio 8th, 2011 alle 21:36
azz no, mi sa che sono vicino di casa della mummia
pauraaaaaaa
febbraio 8th, 2011 alle 23:48
ahah
sai quanti fantasmi ci sono a Milano…e dintorni??
:S quasi + dei vivi…
febbraio 9th, 2011 alle 10:40
I religiosi che tacciano la gente di “superstizione” è una cosa che mi fa sorridere