gen 05 2011
I Re Magi di Milano
Narrano i Vangeli che una misteriosa stella annunciò la nascita di Gesù e indicò il cammino ai famosi Magi (cioè ai “maghi”, ai sapienti) venuti dall’Oriente per adorare il Bambino.
L’Evangelista non precisa il numero dei Magi, ma la tradizione, considerando che essi portarono tre doni (oro, incenso e mirra),ne fece i Tre Re (Gaspare, Melchiorre e Baldassarre), in questo suffragata anche da fonti apocrife.
Secondo quanto si tramanda, i resti mortali dei Magi vennero recuperati (in India?) da Elena, madre dell’imperatore cristiano Costantino, e portati a Costantinopoli (oggi Istambul). Da qui, pare nel 1034, i corpi santi approdarono a Milano, nella chiesa di S. Eustorgio.
Ma nel 1165 queste spoglie vennero trafugate dall’imperatore Federico Barbarossa che le portò a Colonia (Germania), dove sono tuttora conservate nella superba cattedrale.
Da allora i milanesi hanno costantemente rivendicato la proprietà delle reliquie, ma soltanto nel 1904 ebbero la restituzione di alcuni frammenti ossei.
Fin dal Medioevo si hanno notizie di cortei a Milano in onore dei Magi, nel giorno dell’Epifania, l’usanza venne soppressa durante la peste del 1630, e ripristinata nel 1962 dall’arcivescovo Giovanni Battista Morini, il futuro papa Paolo VI.
Il corteo inizia a metà mattina dalla piazza del Duomo, è composto da molti figuranti che indossano sfarzosi costumi, in testa i Magi (un vecchio, un giovane e un moro), su cavalli riccamente bardat, quindi i portatori con i doni tradizionali e al seguito i savi, dignitari, vassalli, servitori, scudieri, infine la folla in processione.
Il corteo si conclude nella basilica di S. Eustorgio con l’offerta dei doni ai bambini poveri.
Dopo la celebrazione i Magi consegnano al sagrestano della chiesa le corone e gli scettri,rimettendo i loro attributi di regalità. Da vedere sicuramente.
Buona Epifania a tutti.