gen 04 2011

La “triaca dei poveri”

Tag: Senza categoriaIrish @ 11:00

C’è poco da dire sull’impiego alimentare, l’aglio rappresenta forse l’aroma più conosciuto della cucina mediterranea ed è ingrediente indispensabile di numerose ricette.
Le origini ci portano in Asia centrale dove l’aglio è conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche e medicinali. Già gli Egizi ne erano assidui consumatori.
Oggi l’aglio è diffuso in tutto il mondo come uno dei condimenti più utilizzati, soprattutto nel continente asiatico e mei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
L’aglio si utilizza in tutte le salse, si consuma crudo, tritano finemente nelle insalate e nelle salsine, lo si pesta nel mortaio per preparare il famoso pesto alla genovese e l’aioli marsigliese, (salsa tipo majonese molto conosciuta in Francia a base di aglio).
E cosa sarebbero senza aglio le lumache alla Bourguignonne o la bagna cauda piemontese? Cotto intero l’aglio conferisce il suo inconfondibile aroma ai piatti di verdure, di carne e di pesce. Crudo, intero o finemente tritato, lo si aggiunge alle insalate di verdura, ai fagioli, alle patate con aggiunta di prezzemolo, alle barbabietole.
Anche nella salute l’aglio trova il suo impiego, è un eccellente rimedio contro i disturbi respiratori, abbassa la pressione sanguigna e rinforza le coronarie. Dà sollievo al raffreddore, all’influenza, alla bronchite e riduce il metabolismo del glucosio nel diabete. Tutto questo è collegato alla salute del cuore.
L’aglio è diventato così popolare che in suo onore si tengono ogni anno numerose manifestazioni. In Italia la fiera dell’aglio di Vessalico si svolge ormai da olte due secoli.
Gli antichi lo apprezzavano soprattutto per le sue proprietà terapeutiche e lo stesso Ippocrate ne elencava
i meriti.
Per le sue numerose virtù medicinali, questa pianta era chiamata la “triaca dei poveri”, con riferimento a un costoso
medicamento composto da numerosi ingredienti che era considerato una panacea contro tutti i mali.
L’aglio contiene vitamine, oligoelementi e diversi minerali, in particolare da citare zolfo e iodio. E’ antisettico, tonico, diuretico e vermifugo.
La tradizione popolare attribuiva all’aglio proprietà afrodisiache, oltre che la capacità di tenere lontani i vampiri e la follia. Veniva considerato un rimedio miracoloso anche in caso di malattie gravissime quali il colera.
Un tradizionale metodo di conservazione dell’aglio è quello di legarne le teste in lunghe trecce da appendere in cucina.
Sono pratiche, decorative e…tengono lontano anche le streghe. Anche così si unisce l’utile al dilettevole.
Colgo l’occasione per augurare un meraviglioso anno nuovo a tutti e per ringraziare per l’ennesima volta il mio “angelo custode” per gli aggiornamenti. Grazie infinite Andrea.

Un commento a “La “triaca dei poveri””

  1. Giulio GMDB© scrive:

    Bentornata e Buon Anno :-)

    E, si, l’aglio mi piace in molte pietanze. Per fortuna poi lo digerisco senza difficoltà