set 14 2010

Siamo Giovani Marmotte

Tag: Senza categoriaIrish @ 17:33

Da sempre, comuni regole del vivere quotidiano impongono di non gettare a terra la carta straccia, non sprecare l’acqua lasciandola scorrere dal rubinetto inutilmente, non lasciare le luci accese e molte altre ancora.
Tutte rappresentano dei principi generari di buona educazione. Una volta era chiamata “economia domestica” ed era materia di studio a scuola. Oltre a insegnare il rispetto per l’ambiente si tendeva a condannare quelsiasi spreco.
Anche il Manuale delle Giovani Marmotte, che conservo ancora a casa di mammà, ammoniva: “No, no, niente sprechi” e raccomandava “di non gettare tra i rifiuti i pezzi di pane avanzato sulla tavola”.
Può essere infatti diversamente utilizzato, in casa come panegrattato oppure allo zoo o sul davanzale della finestra di casa, per dare da mangiare agli animali affamati. Una nuova sensibilità e una diversa consapevolezza di ambiente e natura devono essere quindi trasmesse ai bambini di oggi, creiamo noi un manuale per loro.
Solo così si potrà ottenere un risultato e trasformare in buona abitudine un comportamento corretto. In Italia e nel mondo si pretende spesso che gli stranieri si adeguino alle usanze, perchè allora non informarsi su quelle altrui prima di avere a che fare con una persona di un altri paese?
Ogni società ha sviluppato diverse consuetudini, che a poco a poco si sono tramutate in vere e proprie regole di comportamento. Ecco perchè bisognerà adeguarsi, senza stupirsi troppo, quando starnutire o soffiarsi il naso in pubblico verrà considerato maleducato, come accade in Giappone, oppure se il segno di una “sonora digestione” a tavola farà piacere ai padroni di casa, come capita in alcuni paesi arabi.
Anche il modo di salutare varia, soprattutto tra Oriente e Occidente. Pensate che il sorriso, simbolo di cordialià tanto apprezzato in Europa, è sconsigliato in molti paesi orientali, questo perchè mostrare l’arcuata dentale viene considerata una manifestazione di aggressività. Anche le modalità di inviti e orari per appuntamenti variano con il variare della latitudine terrestre e alcuni comportamenti in pubblico sono recepiti diversamente dalle diverse culture.
Le regole su come si sta a tavola sono particolarmente importanti ora che sono sempre più frequenti i rapporti di lavoro con altri paesi.
La cosa importante è conoscere usi e costumi del paese che si intende visitare o quelli dell’amico straniero che vogliamo invitare a pranzo. Pensandoci, non è poi così difficile.

10 Commenti a “Siamo Giovani Marmotte”

  1. simple scrive:

    Che piacere, rileggerti!

  2. Giulio GMDB© scrive:

    Se invitassi un Arabo a pranzo mi sentirei molto rilassato :-) [burp]

  3. Celiapluma scrive:

    Ho sentito dire che nelle campagne cinesi le persone con occhi e capelli chiari sono considerate dei demoni…paese che vai…usanze che trovi!!!!
    Un caro saluto!

  4. Kylie scrive:

    Concordo con te. Ci vuole sensibilità anche se invitiamo un amico, a maggior ragione se invitiamo qualcuno che ha una cultura diversa.
    Un abbraccio

  5. aquila non vedente scrive:
  6. Baol scrive:

    I manuali delle giovani marmotte!!! Ce li ho ancora tutti e mi hanno insegnato tantissimo

  7. Tasti scrive:

    se guardiamo la TV capiamo perché la buona educazione abbia da tempo lasciato il Bel Paese… non sei fico se non sei prepotente, arrogante e ineducato…
    :-(

  8. pensierini scrive:

    Anche mio figlio conserva la collezione di Manuali delle Giovani Marmotte, un mito della sua infanzia. Su quel che scrivi sulle usanze diverse, è vero, bisogna sapersi adattare. Ed è un gesto di rispetto informarsi prima di interagire con persone di cultura diversa dalla propria.

  9. Jessica Moh scrive:

    Ciao, tutto ok? :)
    kisses

  10. mangrovie scrive:

    …mah, non ho mai capito perchè il loro zio, Paperino, non sapeva nemmeno cucire un bottone per non parlare di accendere un fuoco senza bruciarsi le piume della coda.