apr 26 2010
L’uomo e la natura
Oggi come allora buone maniere e buona educazione camminano a braccetto, tutti i giorni, in tutte le strade.
Chi si propone agli altri con cattive maniere spesso è considerato maleducato, la buona creanza e chi non la applica, quindi lo screanzato, non sono ancora stati dimenticati.
Da sempre i punti cardine a cui si riferiscono le buone maniere e le cattive maniere sono l’igiene e la pulizia, del proprio corpo, della casa, l’aspetto estetico e la qualità dei modi, in tutte le occasioni, e più profondamente la gentilezza d’animo nei confronti degli altri per rendersi gradevoli e rendere piacevole la convivenza.
In definitiva le cattive maniere sono quelle scortesi e quelle che contribuiscono a mettere a disagio il prossimo.
Ma è già ora di aggiungere nuove regole alle buone maniere, il rimandarle a domani è un grosso errore. Si tratta di quei doveri civili che hanno come obiettivo il rispetto per l’ambiente, che possono essere considerati, senza grandi sforzi, regole di galateo moderno.
L’ecologia come scienza che studia il rapporto tra uomo e natura esiste da tempo, ma la giusta sensibilità al
riguardo non si è ancora sviluppata, se non a parole, una superficialità che penalizza l’ambiente e con esso tutti gli esseri viventi.
Ognuno di noi fatica infatti a sentirsi responsabile dei danni dell’ecosistema. Nessuno di noi si sente come il diretto costruttore delle centrali nucleari, della caccia alle balene o dei disboscamenti, no non siamo noi a far tutto questo.
Eppure ognuno di noi sa che spegnere il motore ai semafori, riciclare la carta e altri materiali, evitare bombolette spray deleterie per l’ozono, per esempio, non sono altro che buone maniere, buon comportamento. Pigrizia e abitudine alla comodità sono gli ostacoli che non ci permettono di adottare queste piccole regole di buone maniere legate all’ecologia.
Quanto tempo ci vorrà ancora prima che questi comportamenti vengano assimilati dagli abitanti della terra, non lo sappiamo, ma sappiamo che le generazioni future non potranno prescindere dal rapporto uomo-natura ed è solo un corretto comportamento umano che potrà migliorare la situazione.
E’ tutto nelle nostre mani, il farne un buon uso è nelle nostre capacità.
aprile 28th, 2010 alle 13:12
Incontestabile!
aprile 29th, 2010 alle 07:52
Io faccio tutto il possibile per creare meno danni agli altri e all’ambiente. Hai ragione tu comunque, ci sono persone che non conoscono il significato del rispetto per gli altri. Una mia amica fumatrice per esempio tende a non curare la propria igiene personale che si somma al costante odore di fumo e altro tipici di chi ha questo vizio. Che dovrei fare?
aprile 29th, 2010 alle 08:44
sono buoni propositi che ognuno cerca di tenere presente ogni giorno, ma ci pensano poi le grandi multinazionali a distruggere tutti i nostri tentativi di tenere in ordine il pianeta
aprile 29th, 2010 alle 10:53
Aggiungi che non bisogna sprecare l’acqua, che andrebbe chiusa mentre ci si spazzola i denti o ci si insapona. Che andrebbe riciclato tutto il riciclabile.
Ad esempio gli attaccapanni di fil di ferro della lavanderia, io cerco di restituirli, temo che molti li buttino. Si tenta di buttare nell’indifferenziato il meno possibile, ma non tutti lo fanno. Ad esempio, proprio ieri ho visto mettere tre sedie in buono stato accatastate vicino al cassonetto, sotto la pioggia: non si sarebbero potute mettere di sera, anziché di mattina, in modo che qualcuno, c’è sempre chi è più bisognoso di noi, avrebbe potuto recuperarle? C’è chi fa il giro dei cassonetti di notte, più di una volta li ho visti. E’ una forma di riuso anche quella, anche se tristissima.
maggio 2nd, 2010 alle 11:33
Il problema grave è che pochi sono convinti di fare la differenza, di essere quella goccia che fa parte dello stesso mare e non è trascurabile quando diventa onda unendosi alle altre.
C’è molto da fare ancora, partendo dall’indifferenza e dall’ignoranza (nel senso di mancanza di conoscenza).
Ciao
maggio 3rd, 2010 alle 21:19
http://www.moheta.it/?p=748 e non aggiungo altro!
kisses
maggio 6th, 2010 alle 00:21
Essere rispettosi dell’ambiente nei comportamenti quotidiani, anche quelli piccoli, dovrebbe renderci anche più sensibili ai grandi disastri ambientali provocati da incuria, speculazioni e altro.
maggio 6th, 2010 alle 11:01
Il rispetto dell’ambiente innanzitutto!!! Vitale priorità!
Serena giornata
Giovanna
maggio 14th, 2010 alle 00:41
Purtroppo c’è una grande verità, finché le cose non ci toccano personalmente, non avviene nulla.
E’ giustissimo ciò che dici, ma il rispetto va anche coltivato, altrimenti è il caos.
Ciao Irish, ti leggo sempre con piacere.
giugno 6th, 2010 alle 19:07
Ciao, un saluto carissimo…dolce serata…
Giò
agosto 25th, 2010 alle 10:51
le buone maniere sono una nostalgica maniera per non perderci di vista guardando sempre avanti per il bene di chi verrà dopo… un saluto!!!
settembre 2nd, 2010 alle 11:19
Buongiorno, Irish!
Su questa Terra siamo, come avrebbe detto mia nonna, solo “di passaggio.”
Essa, la Terra, che come la Natura è la nostra prima madre, ci ospita per un po’. Abbiamo quindi il dovere morale di rispettare loro e noi stessi. Noi non vivremo per secoli o millenni, la Natura sì… ma non deve vivere sfregiata, violentata.
Concordo inoltre con Charlie68 sulle multinazionali…
Ciao!
settembre 4th, 2010 alle 01:17
Se ci sei batti un colpo!
kisses