mar 08 2010
Anice, digestivo e stimolante
Avete mai assaggiato quel liquore dolce e forte ottenuto dall’infusione dei semi secchi dell’anice stellato? stò parlando della Sambuca, nome che deriva dall’arabo “zammut”, parola che indica una bevanda a base di anice che dall’Oriente è arrivata in Italia.
L’anice era uno dei principali ingredienti di una torta fortemente speziata che si serviva nei banchetti romani, l’antenata della nostra torta nuziale.
I semi fragranti della Pimpinella anisum, originaria dell’Egitto, si usano nell’incenso oppure per confezionare sacchetti odorosi destinati a profumare armadi e cassetti, in passato veniva utilizzato anche sulle persone, l’anice infatti ha un lieve effetto stimolante e carminativo.
Insieme con estratto di artemisia e altre erbe l’anice è uno dei componenti dell’assenzio, che ha ispirato tanti poeti e pittori dell’Ottocento. Un’antica ricetta indiana utilizzava semi di anice ridotti in polvere ed emulsionati nel miele come unguento da applicare sull’organo genitale maschile prima dell’amplesso.
Si diceva che rendesse la donna sottomessa alla volontà dell’uomo, tanto intenso era il suo appagamento. La pianta dell’anice, originaria del Medio Oriente, viene da sempre coltivata nelle regioni del Mediterraneo, viene utilizzata fin dai tempi più antichi per aromatizzare piatti di pesce e frutti di mare.
L’utilizzo dell’anice in cucina è indicato per la preparazioni di dolci, pane, creme e caramelle. Da non dimenticare che è uno degli aromi più digestivi ed è anche in grado di calmare la tosse.Di facile preparazione il liquore di anice viene prodotto artigianalmente in molte case. Procuratevi:
- 500 ml di alcool a 95°
- 50 gr di semi di anice
- 500 gr di zucchero
- 250 gr d’acqua
- scorza grattugiata di 1/2 limone
- 1 bustina di vanillina
Preparatelo così: Fate macerare le spezie con l’alcool in un vaso chiuso per venti giorni agitando una volta al giorno il recipiente. Trascorso il tempo sciogliete lo zucchero nell’acqua ed aggiungetelo alle spezie macerate, lasciate quindi riposare il tutto per altri due giorni, poi filtrate bene ed imbottigliate. Il liquore ottenuto può diventare un ottimo digestivo dopo il caffè, può anche essere usato nella preparazione di cocktail o da bere ghiacciato.
Ebbene si, Irish Coffee compie ben due anni, due lunghi anni fatti di post, parole e amici. Voglio ringraziare chi mi ha seguito in tutto questo tempo e, soprattutto, voglio ringraziare Andrea Beggi per la presenza costante, gli aggiornamenti di WP e per avermi consigliato l’ottimo server Webperte , grazie infinite.
marzo 9th, 2010 alle 08:25
Ciao cara, non uso l’anice, anche se un’amica mi ha promesso di regalarmi qualcosa (che non ricordo ora) che contiene l’anice.
Un abbraccio e buona settimana!
marzo 9th, 2010 alle 11:00
sono molto interessanti questi tuoi post, ci trovo sempre qualcosa da imparare.
ciao simona
marzo 10th, 2010 alle 17:51
Quando ero bambina, mio nonno aveva sempre 2/3 caramelle all’anice nascoste nelle varie tasche e mi faceva fare una specie di caccia al tesoro. L’odore dell’anice mi porta subito indietro a questa scena.
marzo 11th, 2010 alle 11:39
Mi piace l’idea di “aromatizzare” il compagno, quasi quasi stasera…;)
marzo 11th, 2010 alle 14:58
Mai assaggiato l’anice… e neppure provato l’”altro” uso
Auguri per il compli-blog
marzo 12th, 2010 alle 12:26
Ma scusa, non c’è un liquore francese che somiglia un po’ alla Sambuca?
Ciao Irish, anche se è ancora presto per dirlo, buon fine settimana, ma solo pieno di sole.
marzo 14th, 2010 alle 21:28
Quando penso all’Anice, mi viene in mente un qualcosa di elegante, non so perché.
Buon compleblog!
Un bbraccio.
marzo 17th, 2010 alle 08:24
moltointeressante la storiabuona giornata