nov 23 2009
La vecchietta di Genova
Sembra una delle tante leggende metropolitane che circolano numerose in tutte le grandi città del mondo ma, a sentire i tanti testimoni che hanno assistito a questa tanto strana quanto simpatica visone, si tratterebbe di un’apparizione soprannaturale a tutti gli effetti, con possibili conseguenze al seguito.
Accadde a Genova la mattina del 29 dicembre 1989 a vico dei Librai.
Era un giorno di freddo inverno quando tra i vicoli della città ligure fu vista aggirarsi una tranquilla e singolare vecchietta vestita di nero che portava con se una borsa della spesa, nulla di cui preoccuparsi dunque. Il particolare che venne subito notato, dai passanti alla quale chiedeva quel era la via più corta per raggiungere vico dei Librai, fu che la vecchietta vestiva abiti di foggia piuttosto antiquata.
La cosa interessante è che il nome di quella via è oggi sconosciuto ai cittadini in quanto è stata completamente distrutta all’epoca in cui venne ristrutturata gran parte della zona attorno a via Madre di Dio.Alla richiesta di elemosina un tizio restò molto stupito quando si ritrovò tra le mani una banconota da cento lire del 1943.
Dello strano fatto accaduto si interessò anche la stampa cittadina, anche perchè sembra che la simpatica vecchietta dopo aver chiesto la strada ai passanti amasse sparire di colpo davanti all’esterefatto interlocutore.
Fu organizzata una seduta medianica durante la quale emerse che la vecchietta in vita portava il nome di Maria Benedetti tragicamente scomparsa un mattino del 1944, durante la guerra, mentre era uscita per fare la spesa quotidiana. Abitava appunto in vico dei Librai e anche da morta riappariva ogni cinque anni per cercare la sua abitazione ormai distrutta.
Nel dicembre del 1994 fu incrociata da un suo discendente e, due anni dopo, contravvenendo alla regola dei cinque anni, apparve nuovamente il 31 dicembre del 1996 lasciando come testimonianza il suo borsellino molto vecchio e pieno di monete…un bel tesoro fuoricorso.
Chissa che fine ha fatto la vecchina oggi, e chissà quante altre vecchine vagano a nostra insaputa alla ricerca di luoghi dalla quale nemmeno la morte ha saputo allontanare.
novembre 23rd, 2009 alle 15:45
Chissà…
novembre 23rd, 2009 alle 15:47
Io per queste cose sono come S.Tommaso… Comunque una bella storiella
novembre 23rd, 2009 alle 19:53
bellabella
Passato buone ferie?
novembre 23rd, 2009 alle 20:40
Ma che bella storia! Mi piacerebbe tantissimo avere un contatto (privo di rischi e paure) di questo tipo. Che tenerezza che fa questa storia…
Che piacere rileggerti! Ciao. A presto!
novembre 23rd, 2009 alle 22:02
ciaooooooooooooooo
che bella questa storia del mistero! le anime vaganti, i fantasmi, hanno sempre il loro fascino… anche su Pupottina
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novembre 24th, 2009 alle 13:49
A Genova sono quasi di casa, infatti questa città la amo tantissimo. Ho segnato l’indirizzo e quanto prima ci faccio un salto.
novembre 24th, 2009 alle 15:30
E per tutti questi anni ha portato con se la borsa della spesa piena? Porella, chissà che mal di schiena…
novembre 26th, 2009 alle 16:21
non credo a queste cose eppure vorrei che me ne capitasse una di queste un giorno
novembre 27th, 2009 alle 00:26
Conoscevo questa leggenda. E’ famosa qui da noi per chi si interessa di queste cose e ama fare piccoli tour con guide che amano raccontare questi fatti. E non é l’unica storia, altre se ne raccontano. Certo Genova non é Torino come situazione di magia ecc.. ma anche qui non si scherza
novembre 28th, 2009 alle 16:48
Aiuto, questa storia mi fa un po’ paura.
novembre 30th, 2009 alle 00:35
Non dovevo leggerlo prima di andare a letto…
dicembre 5th, 2009 alle 22:43
Nonostante io sia ligure, non conoscevo questa storia.
Suggestiva…
Dolce notte
Giovanna
dicembre 8th, 2009 alle 23:22
chissà… forse il tempo è come il nastro di moebius e, periodicamente si ripassa negli stessi nodi cruciali
dicembre 14th, 2009 alle 00:49
Una storia davvero curiosa. Chissà, magari Ruggeri prima o poi si addentrerà nei budelli di Genova per svelare il Mistero…
dicembre 14th, 2009 alle 17:23
queste vanno raccontate rigorosamente a voce davanti la sola luce di un caminetto, di notte in qualche bel posticino di montagna!
gennaio 11th, 2010 alle 00:06
Brrrr… anche se novembre è passato e la notte da racconti spettrali pure… mi son venuti i brividi…
gennaio 12th, 2010 alle 16:50
peccato che le volte che sono stata a genova, la vecchina non l’abbia incontrata. Anche se mi torna in mente una foto, proprio ad una vecchina… -_-
marzo 5th, 2010 alle 12:30
MA che bella storia! Non ne sapevo nulla.