ott 16 2009
Una simpatia universale
Furoso i monaci, sin dal V secolo, i depositari della scienza e della musica, Notker Balbulus, celebre monaco, fu il primo grande fitoterapeuta e alle sue composizioni vennero attribuiti poteri benefici.
Il rapporto che si stabilisce tra più corpi sonori quando entrano in vibrazione in seguito all’eccitazione di uno di essi venne definita “simpatia universale”.
Paracelso, il più conosciuto dei medici del Rinascimento, definì la malattia come risultato di uno squilibrio profondo la cui origine può essere fisica, emozionale, passionale e mentale. In sintonia col suo pensiero al giorno d’oggi sono in molti, egli pensava che l’anima può imprimere nel corpo malato, con la buona volontà, l’immagine della salute e avviare così il processo di guarigione, che non avviene nell’immediato ma nel giusto tempo, che è determinato dalla profondità della malattia.Nessuno rinnegò mai questo concetto, e la musica va ben oltre.
Un’esperienza di un contadino americano che seminò, in identiche condizioni, gli stessi semi in due serre separate, salvo che in una era diffusa musica per ventiquattr’ore. Nella serra musicale il raccolto fu nettamente più consistente, migliore la qualità e più rapido.
Le vibrazioni musicali hanno dunque un effetto sulla crescita e la salute delle cellule viventi vegetali. Ma anche animali. La produzione di latte è molto più abbondante in una stalla in cui è diffusa la musica che in una stalla silenziosa. In Olanda e in Svezia si stimolano le galline a deporre le uova sonorizzando i pollai.
Queste ed altre esperienze confermano il notevole influsso della musica.
La musica agisce in senso favorevole ed euforizzante, mentre i rumori sgradevoli agiscono in senso sfavorevole e peggiorativo. La musica tempera l’aggressività e favorisce notevolmente la distensione.
Noi umani spesso lo tocchiamo con mano.
ottobre 16th, 2009 alle 09:57
vallo a dire al mio vicino che mi tormenta giorno e notte con il suo meraviglioso impiano stereo da 100000 euri che pompa a tutto volume ballata popolari et simili… tragedia.
ottobre 16th, 2009 alle 15:12
quando arriviamo poi a capire che ogni suono puo’ essere musica se ascoltato non solo con l’orecchio!! non amo molto i musicoterapeuti che curano esclusivamente con mozart-bach-vivaldi .. ma la musicoterapia, quella che ti fa sperimentale il suono primordiale, è di un affascinante incredibile !
ottobre 16th, 2009 alle 21:07
L’amore è musica, l’odio è rumore. Frequenze differenti che nell’animo umano in un caso creano armonia e nell’altro creano conflitto.
Ciao
ottobre 16th, 2009 alle 23:12
La musica è magica e muove armonie segrete…
ottobre 17th, 2009 alle 19:58
Pensa che viene usata anche in neonatologia nei bambini nati prematuri…ovviamente musica classica, suonare gigi d’alessio sarebbe deleterio per il loro sviluppo psicofisico…;)
ottobre 18th, 2009 alle 19:03
Basti pensare a quante volte una canzone (“quella” canzone) ci mette di buonumore oppure ci aiuta in un momento di sconforto.
ottobre 18th, 2009 alle 19:43
Infatti la scorsa settimana che stavano “sabbiando” l’edificio di fronte al mio ufficio ha innescato in me l’impulso di andare li e distruggere quella maledetta macchina
ottobre 18th, 2009 alle 22:21
Wow, ma come fai a sapere queste cose originali e belle?
ottobre 20th, 2009 alle 10:13
Amando la musica, mi ritrovo molto in quello che dici, ma leggendolo, chissà perchè, mi è venuto in mente un famoso film, “Arancia Meccanica” di Kubrick, dove la musica di Beethoven diventava l’elemento scatenante in un mondo giovanile votato alla violenza.