ott 12 2009
Nel mistero di Stonehenge
Uno dei monumenti megalitici più celebri della storia, sorge nei dintorni di Amesbury, una piccola cittadina dell’Inghilterra meridionale: Stonehenge.
Formato da un insieme di pietre disposte a cerchio, questo sito archeologico fu costruito nel 3100-2000 a.C. dalle popolazioni neolitiche della zona.
Tra l’inizio dell’Ottocento e gli anni Settanta del Novecento fu rimaneggiato da alcuni ingegneri e archeologi inglesi, pensando di restitutire una forma ben definita alla costruzione, ne mutarono rdicalmente l’aspetto.
Gli interventi di restauro si rendevano ormai necessari a causa del crollo di numerosi massi, ma l’operato degli esperti si rivelò estremamente invasivo e poco rispettoso dell’aspetto originario del sito.
Ma nonostante le profonde trasformazioni Stonehenge rimane un luogo straordinariamente affascinante e magnetico, tanto da diventare un vero e proprio luogo di culto per i seguaci del neo-paganesimo.Ma perchè gli abitanti della Britannia primitiva costruirono Stonehenge, e a cosa servivano quegli enormi massi di pietra disposti a cerchio?
Sono molti gli studiosi che hanno speso la propria vita in ricerche estenuanti e interminabili, cercando di svelare un mistero che, forse, non troverà mai una soluzione definitiva.
Secondo numerosi esperti Stonehenge avrebbe svolto una duplice funzione, ospitare i culti religiosi pagani e funzionare come un vero e priprio calendario di roccia, che, grazie a una particolare disposizione dei massi, permetteva di contare lo scorrere delle stagioni e degli anni.
Forse non è un caso se, il giorno del solstizio d’estate, il sole sorge proprio in corrispondenza della Heel Stone, una delle pietre più rappresentative dell’intero monumento.
Una teoria attendibile che è stata affiancata da interpretazioni più singolari.
Secondo uno studioso britannico, un astronomo guardato con ostilità dalla comunità scientifica,
Stonehenge era un luogo di comunicazione con le civiltà extraterresti, le stesse che avrebbero portato la vita sulla Terra, dando origine all’evoluzione della specie.
Forse questi luoghi così pieni di mistero e fascino vogliono rimanere tali per conservare quella che è la loro storia.
ottobre 12th, 2009 alle 09:21
Quanti luoghi pieni di fascino e mistero…
Ciao
Cinzia
ottobre 12th, 2009 alle 13:01
Stonehenge la visitai nel 1990 e penso anch’io che sia un luogo pieno di mistero e di fascino. Una nota dolente è forse il fatto che le troppe attenzioni riservate a questo monumento, davvero non ci fanno rendere conto della sua età, è difficile immaginare tutti i secoli che queste pietre hanno visto.
ottobre 12th, 2009 alle 13:42
Irish buon oggi, come semre devo passare di corsa e senza aver neppure letto il post, sono sul pc di un collega e poi devo rientrare nei miei possedimenti. Ne approfitto solo per dirti che le tue visite sono sempre graditissime da me, per darti un abbraccio fortissimo e mandarti tantissimi
Baci baci Follettina
ottobre 12th, 2009 alle 16:11
Chissà… prima o poi mi piacerebbe fare un salto in questo luogo così ricco di mistero…
Mi hai incuriosito!!!
Buona serata
Giovanna
ottobre 12th, 2009 alle 20:24
Sono stato tanto in Inghilterra eppure non sono ancora mai riuscito ad andare a visitare Stonehenge… Però non voglio andarci in piena stagione turistica, penso che troppa gente rovini tutta l’atmosfera del luogo.
ottobre 12th, 2009 alle 21:02
Forse ci affascinano i misteri perchè noi stessi siamo un mistero da svelare. Riflessi di ignoto che a volte così ignoto non è.
Ciao Irish, sei sempre una inesauribile fonte di interesse.
ottobre 13th, 2009 alle 10:05
Adoro Stonehenge. Un luogo che mi lascia sempre tanto. Ogni volta che ci vado. E non è l’unico luogo di grande energia del sud ovest dell’Inghilterra.. basti pensare a Silbury Hill.
Questo è uno dei pezzi che ho scritto su Stonehenge:
http://beneath-myself-daniel.blogspot.com/2009/03/henge.html
Blog molto interessante
Un saluto
Daniel
ottobre 14th, 2009 alle 18:56
Io ci sono stata qualche tempo fa… e devo dire che mi venne la pelle d’oca!
Bellissimo!
ottobre 14th, 2009 alle 22:25
Affascinante e inquietante. E non si sa neppure come siano arrivati lì, quei massi.
ottobre 16th, 2009 alle 00:42
Io ci sono andato una decina e più di anni fa, insieme a un ragazzo belga con cui facevo un corso di studi, ci siamo andati con i mezzi pubblici e dopo 2 o 3 ore di viaggio in mezzo al nulla arriviamo lì e costava uno sproposito, e siccome eravamo entrambi squattrinati lo abbiamo guardato da fuori.
Anche perché sembrava un po’ deludente.
Certo che adesso, se la macchina del tempo che ho in garage si decidesse a funzionare, tornerei indietro e glieli presterei io i 30 euro dell’ingresso a me e al ragazzo belga!