ott 05 2009
Chicchi di passione e piacevole incontro
In passato i caffè sono stati fonte di grande ispirazione per gli artisti, capaci di trovare
tra questi tavolini i caratteri di una realtà che ogniuno volle ritrarre a modo suo.
Da questi vennero ritratti scene e personaggi del bel mondo, realtà tipiche del luogo e del tempo, rivelazioni delle condizioni di vita del momento storico, tutto finito su tela di noti artisti e non soltanto del mondo occidentale.
Grazie ai mistici dell’Islam che ne bevevano in buona dose durante le pratiche religiose per non sentire la stanchezza la scura benvanda corse sulla strada ed arrivò presto fino al Cairo.
La passione per il caffè divenne molto forte, così tanto che le autorità furono costrette ad applicare i primi divieti, era divenuto un pretesto d’incontro ed una piacevole condivisione di pensieri distraendo troppo i religiosi dai doveri.Il culmine della bevanda come rito collettivo però venne raggiunto il Turchia dove il caffè ad un certo punto si trasforma, i chicchi vengono tostati e macinati scoprendo così un nuovo ed intenso aroma, poco tempo dopo a Costantinopoli nascono le prime botteghe dove si sorseggia il caffè mentre si discute di affari o si ascolta della musica, ogni momento, ogni occasione ne diventa un pretesto.
Probabilmente è proprio quì che i commercianti europei assaggiarono per la prima volta la calda e scura bevanda, ed è quì che scoprirono la socialità collegata all’assunzione della bevanda, una socialità che sarebbe ben presto arrivata in Europa.
Tutto il buono che la terra offre prima di arrivare sulla nostra tavola compie un lungo viaggio, ed è grazie a questo passare di mano in mano se oggi molte scoperte e bontà sono parte della nostra cucina e tradizione. Del resto è vero che il miglior caffè al mondo è quello che si beve in Italia.
ottobre 5th, 2009 alle 08:44
è una passione che ho anche io….
buon inizio settimana ^___________^
ottobre 5th, 2009 alle 09:23
Delizioso il caffè con il suo profumo ed il suo aroma…
Ciao
Cinzia
ottobre 5th, 2009 alle 09:34
Presto un post che si ricollegherà anche al tuo.
IO sono drogata di caffè.
ottobre 5th, 2009 alle 16:28
Adoro l’aroma del caffè,ho avuto un bar per un pò di tempo e nonostante vivessi facendo centinaia di caffè al giorno ogni volta che aprivo la latta quella grande di bar avete presente?) mi beavo standomene lì con gli occhi chiusi ed il naso praticamente inflato entro
detto tutto ciò devo ammettere che io di caffè non ne bevo
troppo amaro. Lo so che mi perdo un piacere…,mi accontento di annusarlo.
ottobre 5th, 2009 alle 20:10
sto tentando di disintossicarmi dal caffè. non mi fare questi post.
ottobre 5th, 2009 alle 23:05
Però in Turchia la socialità era più sviluppata perchè nelle loro tazze non c’erano “due dita” di bevanda.
Quello del bar finisce prima che inizi a berlo!
Un abbraccio!
ottobre 6th, 2009 alle 09:25
Senza dubbio il migliore (e senza non saprei come affrontare la giornata)
ottobre 6th, 2009 alle 10:19
Anche da noi, in Sicilia, il caffè è un rito, sarà che davanti ad una buona tazzina di caffè, si discute meglio.
A me piace berlo nel bicchierino di vetro, non so perchè mi sembra che il gusto ci guadagni, ma probabilmente è solo un’impressione, ovviamente se è fatto bene e con i dovuti accorgimenti, che poi sono la temperatura dell’acqua, la giusta pressione, la miscela e un po’ di amore.
Ciao e ben tornata!
ottobre 6th, 2009 alle 13:19
Il caffè turco invita alla socialità per il semplice motivo che bisogna lasciar passare un po’ di tempo prima che il fondo si depositi. Ricordo che in Serbia, quando la signora B***vic preparava il caffè, invitava anche le sue vicine, ci si metteva intorno ad un tavolo e si conversava amabilmente fino a quando il caffè era pronto per essere bevuto. Sarò poco nazionalista, ma il caffè e le vicine di Novi Sad mi mancano.
ottobre 6th, 2009 alle 14:37
ora poi con questi negozi dedicati solo al caffè ! Ne ho assaggiato uno colombiano e mi sembravo a medellin !!!
ottobre 6th, 2009 alle 17:02
Ieri ho aperto una confezione di caffè peruviano equo e solidale della Coop… annusavo l’aroma e pensavo al viaggio di quel caffè, dalle mani di coltivatori sconosciuti, attraverso l’oceano, fino a me. E me lo sono gustato ancora di più!! Baci, L.
ottobre 6th, 2009 alle 17:28
Non mi dispiace il caffè ma preferisco il the…
ottobre 6th, 2009 alle 23:14
Sono d’accordo con Giulio, soprattutto al mattino il the è irrinuciabile! Però è vero che il profumo della latta di caffè appena aperta è fantastico.
ottobre 7th, 2009 alle 07:46
Ritorno sull’argomento per dire che anch’io concordo con Giulio e Cinciamogia. Il colore ed il godimento che una tazza di Yunnan da alle mie levatacce mattutuine!
ottobre 7th, 2009 alle 10:20
Infatti all’estero smanio sempre per un buon espresso. A volte mi è capitato di intravvedere in qualche baretto una vecchia macchina per caffè Gaggia…il caffè non era mai buono come quello che si beve qui da noi ma aiutava comunque a superare il periodo di astinenza forzata!
ottobre 9th, 2009 alle 10:48
[...] promesso il post a Camu, e poi dopo aver letto il posto di IrishCoffee me ne sono convinta ancora di [...]