ott 02 2009
Festa del buongiorno
Una festa così chiamata per un episodio della vita di san Francesco d’Assisi, quando, nel 1208, il grande Santo entrò a Poggio Bustone, si rivolse agli abitanti del paese con un serafico saluto, compendio di pace e di speranza evangelica: “Buongiorno, buona gente”.
Francesco si recava a pregare sul monte Rosato sovrastante il paese in un luogo isolato sotto alte rupi, ancora oggi visibile.
Pochi anni dopo, a quota più bassa venne fondato il Convento di S.Giacomo, tutt’ora esistente.
Ogni anno, la mattina del 4 ottobre. ricorrenza di San Francesco, un tamburino percorre le vie del paese gridando a tutti il commovente saluto francescano. Poi la gente esce dalle case e si trova in piazza, per far festa con la sagra della porchetta. per l’occasione i maialini vengono cucinati secondo una ricetta segretissima, che si vuole addirittura importata nel ’200 dalla lontana Cina.La porchetta, si dice, abbia un gusto veramente speciale, ed è ulteriormente affinata dalla competizione, infatti, la migliore fra tutte, viene premiata da una competente giuria.
Al termine della giornata la gente si riunisce in processione, diretta al convento francescano.
La buona tavola non manca mai nelle feste di paese, anche questa tramandata da molti anni.
Da provare.
ottobre 2nd, 2009 alle 12:24
Riflettevo sul fatto ,che San Francesco oltre all’amore che manifestava per
gli animali è anche il loro protettore. Trovo di cattivo gusto festeggiare con
un maialino, trasformato in porchetta. ciao
ottobre 2nd, 2009 alle 12:28
@Sonoquì: già, dillo a loro che lo festeggiano da secoli
ottobre 2nd, 2009 alle 13:28
Però la festa in sé non è male, francamente mi piace… sì pare una contraddizione S.Francesco e la porchetta, dico pare perché non so esattamente quali fossero le abitubini alimentari del santo
ottobre 2nd, 2009 alle 13:33
vai, se magna!!!!!
ottobre 2nd, 2009 alle 14:21
Bella festa anche se anch’io non sono molto d’accordo sul sacrificio di chissà quanti maialini!!! Ti ringrazio d’essere passata a trovarmi nel mio blog e mi scuso per il ritardo,ma non mi ero accorta che la tua risposta era in attesa di approvazione…bentrovata!!!! bellissimo il tuo blog!!! tornerò spesso.
ottobre 2nd, 2009 alle 18:40
Bella l’idea di festeggiare un buongiorno così speciale.
ottobre 2nd, 2009 alle 20:44
E’ vero,forse S. Francesco non condividerebbe tantissimo l’idea della porchetta..diciamo che il messaggio del santo è stato stravolto però anche io trovo molto bella l’idea di risvegliare il paese con questo saluto, mi piacerebbe partecipare!
ottobre 2nd, 2009 alle 23:22
Mi piace la porchetta… Però anch’io come ho letto la storia ho trovato quanto meno bizzarro festeggiare il santo protettore degli animali cucinando dei maialini… Sarebbe stato più adatto un banchetto vegetariano.
ottobre 3rd, 2009 alle 12:11
Quanti dei nostri buongiorno riescono ad essere così leggeri e sinceri? Questo è il pensiero che mi è balzato in mente leggendo il post.
Penso che le tradizioni portano con sè sempre un pò di contraddizione, soprattutto nel tempo, in cui perdono in parte il loro significato originario e si mescolano con l’opportunità del momento.
Buon weekend
ottobre 3rd, 2009 alle 19:00
Concordo con spaziocorrente, diciamo che il tempo aiuta a mischiare le carte tra tradizione e leggenda, sacro e profano.
La porchetta e’ buonissima!
Dona
ottobre 3rd, 2009 alle 21:42
Porchetta??? buonisssssima
buon week end.
ottobre 4th, 2009 alle 14:24
…chissà perchè quando c’è da mangiare non si guarda in faccia a nessuna contraddizione!
ottobre 5th, 2009 alle 08:45
O_O