set 18 2009
11 settembre, piazza Ponte Sant’Angelo
Nonostante siano trascorsi più di 400 anni dalla sua morte, quello di Beatrice Cenci è, senza ombra di dubbio, il fantasma più famoso di Roma, la Città Eterna.
Ripercorriamo la storia. Beatrice nacque l’8 febbraio del 1577 nel palazzo Monte dei Cenci, figlia di un uomo tanto ricco e potente quanto tirchio e dispotico.
Di lui si diceva che praticasse anche necromanzia, (una forma di divinazione associata alla magia nera e all’evocazione dei demoni), e le arti stregoniche, e che era amico intimo di una certa Caterina Siciliano, una donna che verrà accusata di stregoneria e per questo processata.
Il cenci praticò ogni tipo di angherie e di soprusi nei confronti della moglie, Lucrezia, e dei tre figli, talmente tanti che le urla di dolore che salivano dal palazzo Cenci si udivano in una larga fetta della città.
Beatrice subì ogni sorta di violenza dal padre investuoso, tanto che alla fine, esasperata da tanta violenza e dal tanto dolore, ordì un complotto per uccidere il padre mascherando l’assassinio con un incidente.
L’inchiesta che ne seguì però ristabilì la verità.Beatrice e sua madre vennero accusate del delitto, costrette a confessare dopo terribili tirture e condannate alla decapitazione, e così fu.
La sera dell’11 settembre del 1599, in piazza di Ponte Sant’Angelo, madre e figlia vennero decapitate.
Ma l’anima di Beatrice non ha ancora trovato la sua pace eterna e, da quel giorno, continua ad apparire ai romani nei quartieri dove è vissuta.
Sembra che la data di queste apparizioni sia proprio quella della sua morte, ogni 11 settembre si ripresenta puntuale in piazza di Ponte Sant’Angelo, la cosa macabra è che tiene tra le mani la testa mozza.
Una data che ogni anno, per altri episodi accaduti che conosciamo molto bene tutti, viene ricordata.
Lo sfondo è sempre di morte.
settembre 18th, 2009 alle 12:43
l’ho letto tutto d’un fiato questo post… i misteri e le storie di fantasmi mi affascinano…
è un post bellissimo! non ne sapevo niente di questa storia…
un abbraccio e buon weekend ^___________^
settembre 18th, 2009 alle 12:55
E’ da troppo tempo che manco da Roma!
settembre 18th, 2009 alle 15:38
Si vede che è una data che porta un po’ sfiga.. volendo ci sarebbe un elenco infinito da fare al riguardo.
settembre 18th, 2009 alle 16:13
curioso questo post..tu l’hai mai vista???
settembre 18th, 2009 alle 20:07
molto interessante la storia che racconti…Io però sono contenta di smentire la tradizione di morte perché in quella data ci sono nata
e dunque la festeggio! Grazie della visita, ciao Arnica
settembre 19th, 2009 alle 09:15
Non la conoscevo… interessante!!! Cosa ti ha spinto a scrivere di Lei?
settembre 19th, 2009 alle 16:06
Storia interessante. Magari il prossimo 11 settembre cercherò di essere dalle parti di Castel Sant’Angelo!!!
settembre 19th, 2009 alle 18:26
Io invece cercherò di ricordare di starmene alla larga da Castel Sant’Angelo in quella data!
settembre 19th, 2009 alle 21:50
Irish, sono felice di essere passata da te stasera e aver potuto leggere il tuo racconto. Chiaramente da buona romana anche io conosco bene la storia Cenci, però mi piace il tuo modo di raccontare Roma, un modo così diverso dal mio. Tu che racconti la storia e io che racconto gli spaccati della vita di Roma. Bellissimo post complimenti
Ti aspetto Baci baci Folletta
settembre 20th, 2009 alle 09:42
Questa storia non la conoscevo! Bel post!
settembre 20th, 2009 alle 18:49
Brrrrr… che brividi!!!
Evvabè, buona serata.
settembre 20th, 2009 alle 22:25
Ho letto il libro “I Cenci” e ne ho anche parlato sul mio blog. E’ stata una storia quella di beatrice che mi ha profondamente colpita e leggo sempre volentieri quando si parla di lei e tu come al solito l’hai fatto in modo egregio.
Un caro saluto
Dona
settembre 21st, 2009 alle 11:11
@Cilions: cosa mi ha spinto? forse il condividere con chi legge quello che mi piace, ed è così per tutti i post…
interessante? magari per qualcuno si, per altri no
ma è così per tutto…
settembre 22nd, 2009 alle 14:59
Interessante il tuo racconto che conferma come a volte le donne, in ogni epoca, purtroppo sono costrette per difendersi a utilizzare mezzi feroci.
E capisco anche la sua anima in pena, visto che sapendo dei soprusi nessuno si sia mosso a giustificare e salvare chi per salvarsi ha ripagato con la stessa moneta; è passato tanto tempo ma secondo me non è cambiato niente in termini di aiuto a noi donne e di educazione dei cari maschietti. E poi non si lamentassaro che abbiamo messi i pantaloni: è stata “resistenza”
Chissà cosa potrebbe far passare oltre la luce la povera Beatrice e darle pace…
Cordiali saluti
settembre 24th, 2009 alle 00:30
Brr…che impressione però…
ottobre 2nd, 2009 alle 00:57
Certo che non riesco a non pensare che di fronte al fantasma i romani non reagiscano con la solita indole romanesca, che ne so, qualche battuta tipo “a ectoplasma, te vedo pallida, ma fatte ‘na lampada… ar cimitero”
novembre 24th, 2009 alle 23:04
ma beatrice e la famiglia non potevano scppare dopo l’uccisione..dopo il funerale..perche’ sono rimasti..in fondo nei primi tempi non erano nemmeno sospettati…e bernardo il giovane sedicenne e’ morto senza eredi..?
gennaio 12th, 2010 alle 18:01
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marzo 5th, 2010 alle 22:47
la storia e’ vera . beatrice non ha pace , ma la sua pace l’avra’. nel momento in cui da angelo custode lei fara’, nel momento in cui ad aiutare due malcapitate lei incontrera’, col cranio che porta in mano , insieme a loro a camminare dovra’ ,e da consiliera lei fara’.e bene a beatrice ,pace avra’.(una farfalla bianca volera’davanti a gesu’ stara’,).