set 16 2009
Frutta e zafferano
Tanto si è detto ma ancor tanto ci sarebbe da dire sullo zafferano, la preziosità abbiam visto arriva dal tempo, ancora oggi il prezzo d’acquisto lo dimostra.
Prezioso come la porpora veniva utilizzato per tingere gli abiti dei re Assisi e dei re d’Irlanda, le calzature dei re di Babilonia, le bende utilizzate per avvolgere le mummie egiziane.
Sotto l’abito nuziale le dame nobili nel medioevo indossavano tuniche di seta tinta con lo zafferano.
Il colore è sinonimo di benessere, abbondanza, salute, gioia, felicità e vanità.
E’ tutt’oggi usanza, nei paesi Orientali, regalare lo zafferano per augurare una lunga vita, prospera e felice.
La stessa cromoterapia, che studia l’effetto curativo del colore, ci insegna che il giallo risolleva il morale, riduce lo stress psico fisico, rafforza il sistema nervoso ed è rilassante.In natura nulla è lasciato al caso, tutto rispecchia uno schema ben preciso, l’unico colore che possiamo accostare allo zafferano è il giallo-arancione del sole, apportatore di vita, luce e calore.
Possiamo quindi pensare che lo zafferano dona ai nostri piatti il colore dell’allegria, del risveglio del corpo e dello spirito, allieta i nostri giorni ed il nostro palato.
Oltre a tutto questo va ricordato che lo zafferano può essere utilizzato in molte ricette, anche nei dolci. Ve ne propongo una che ogni tanto cucino:
Frutta fritta allo zafferano, acquistate questi pochi ingredienti:
- 1 mela
- 1 pera
- 1 banana
- 100 gr. di farina
- 1 uovo
- 1 bustina di zafferano
- zucchero a velo e olio per friggere
Pelate la mela e la pera, dividetele in quarti ed eliminate il torsolo e i semi. Pelate la banana e tagliatela a spicchi. In una ciotola rompete l’uovo e sbattetelo con la frusta, aggiungete poco alla volta la farina setacciata e 1,2 dl di acqua fredda dove avrete sciolto lo zafferano.
Sbattete il tutto fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea. Immergete i pezzi di frutta nella pastella. In una padella antiaderente riscaldate l’olio e friggetevi i pezzi di frutta fino a che non avranno preso un colore dorato.
Scolate con cucchiaio forato la frutta e asciugatela con carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso. Disponetela su un piatto da portata, cospargete con zucchero a velo servite in tavola calde.
Un dolce che si accompagna con buon vino bianco dolce.
settembre 16th, 2009 alle 08:08
Buongiorno carissima. Hai aperto anke tu l’ombrello? Qui sta diluviando! Cmq, a parte qus digressione temporale, come stai? Grazie dei tuoi saluti e salti da me. Sei come sempre dolce e affettuosa. Io sono pronta x ricominciare un nuovo anno, abbastanza carica e motivata. Tu?
Baci. Burby.
settembre 16th, 2009 alle 08:56
E pensare che io lo uso solamente per il risotto, non avevo mai pensato a lui come colorante naturale per certi piatti. Grazie per l’idea!
Buona giornata seppur piovosa
Dona
settembre 16th, 2009 alle 10:53
questa è una cosa buonissima. la farò. me la son ricopiata e giuro, qui sul mio onore, che presto la farò! io adoro lo zafferano. lo spiaccico ovunque.
settembre 16th, 2009 alle 11:15
SLUUUURP!!
lo farò! lo farò!!
buongiorno a te!
settembre 16th, 2009 alle 11:34
anche io lo uso solo per il risotto… devo diventare più creativa…
buon mercoledì ^_______^
settembre 16th, 2009 alle 11:51
anch’io lo uso solo per il risotto, ho sempre pensato che avesse solo una funzione “scenografica”!
settembre 16th, 2009 alle 13:16
Con lo zafferano ed altre spezie cucinavo una ricetta a base di sogliola, che qualcuno in Inghilterra mi aveva spacciato per indiana. Magari uno di questi giorni provo a rifarla.
settembre 16th, 2009 alle 13:45
@burberry: carissima che piacere rivederti
tutto bene anche dalle mie parti, poco pronta per l’inverno però
ho ancora voglia di sole e mare….
ma si può fare…
bentornata.
settembre 16th, 2009 alle 14:04
Irish, non darmi dell’ingrata ma lo sai quanto è difficile passare da te dal mio pc aziendale. Le tue visite sono sempre graditissime, e puoi venire a sedere in giardino quando vuoi io ne sarò sempre felice e ti risponderò sempre da me.
Ti mando un bacio grandissimo e grazie delle belle parole che sai sempre scrivermi
Folletta
settembre 16th, 2009 alle 14:24
Volevo farti i complimenti per questo blog, è meraviglioso…e gli argomenti così stuzziacanti!
Un saluto!|^^|
settembre 16th, 2009 alle 14:46
@folletta: non ti preoccupare, io leggo perchè mi piace e scrivo per lo stesso motivo
anche per me il tempo è misurato, e alla sera ultimamente mi diletto nella lettura…
ultimamente….diciamo che è già qualche mesetto
ci verrei volentieri in giardino, credimi…
settembre 16th, 2009 alle 14:55
@Celiapluma: vorrei invitare i miei amici a leggerti
credo che ne resteranno entusiati..
grazie, anche da te si respira aria buona…
settembre 16th, 2009 alle 16:56
Non ho praticamente mai usato lo zafferano… Devo dire che nel risotto non mi piace poi tanto. Magari potrei provare quest’altra ricetta…
settembre 17th, 2009 alle 07:36
ciao Irish
buona giornata se da te il tempo promette bene… da me, è uno schifo… spero che migliori almeno un po’…. ^______________^ buon giovedì
settembre 17th, 2009 alle 09:05
Che bello passare di qui e scoprirne sempre una nuova!
settembre 17th, 2009 alle 09:20
non amo friggere quindi…però lo zafferano lo uso, naturalmente per il riso, ma anche per un paio di altre preparazioni con finocchi e pesce. abbastanza famosa negli anni 80 , qui a milano in un ristorante del centro, la carbonara alleggerita con lo zafferano al posto dell’uovo.
settembre 17th, 2009 alle 13:08
Oh Irish, così mi fai arrossire! Mi farebbe molto piacere comunque poter ricevere anche i loro commenti sul mio blog e sugli argomenti…
ps.anche se a livello tecnico sono un po’ imbranata..ce la sto mettendo tutta |^^|
settembre 17th, 2009 alle 16:34
Mi ispira un sacco questa combinazione di spezie e frutta! Dovrò provarlo! E mi piace la descrizione della storia dello zafferano per introdurre la ricetta!!
(ma quindi le mummie erano giallo-rosse?? O.O)
settembre 17th, 2009 alle 17:16
Volevo mettermi a dieta (solo qualche chiletto di troppo… un paio…), ma come faccio con te? Le tue rubriche sono appetitose, hanno le stesse caratteristiche del giallo dello zafferano, risollevano il morale, riducono lo stress psico fisico, rafforzano il sistema nervoso e sono rilassanti, magari anche ingrassanti e… vado (stasera…), la faccio (la ricetta…), la mangio (la frutta fritta allo zafferano…) e poi ti dico (‘nnagg…)…
Buona serata Irish!
Ps: a proposito, tu dei famosi sei giorni non ne sai nulla… se dovessi stare sei giorni senza venire a trovarti, dovrei andare a fare ripetizioni, perché troverei almeno una dozzina di post che mi aspettano…
Ari_buona serata!!!
settembre 17th, 2009 alle 22:20
ieri hai stuzzicato la mia fantasia culinaria e ho colorato di giallo la torta con la zucca!
settembre 17th, 2009 alle 22:23
Lo uso per il risotto ma anche nell’insalata di riso…
Buona serata.
CInzia
settembre 17th, 2009 alle 23:38
Sembra buono, proverò.
settembre 21st, 2009 alle 12:59
E poi lo zafferano buono è quello abruzzese, prodotto nelle piane di Navelli! Mi raccomando, diffidate dalle imitazioni!