lug 30 2009
Due emisferi, un unico essere
Com’è possibile trasmettere energia a distanza o a un evento del passato?
La risposta è da ricercare nelle teorie scientifiche occidentali contemporanee, nelle tradizioni da cui Rei-ki proviene.
L’uomo, da anni, interroga linguaggi differenti, alla ricerca di elementi comuni presenti in modelli culturali apparentemente distanti e quasi opposti, valuta con la stessa considerazione percorsi di ricerca avvenuti in tempi e continenti diversi tracciati da esseri umani che sono come noi, camminano come noi, ridono e piangono come noi, vedono con gli stessi occhi e parlano con la stessa bocca, respirano come noi l’aria della Terra.
Se è presente lo stesso DNA, se i fondamenti della vita sono unici, allora anche la ricerca filosofica e religiosa di ogni cultura terrestre deve contenere, per forza di cose, risonanze e riflessi di un’unica verità. Imparare a riconoscere le specializzazioni dei due emisferi, destro e sinistro, vorrà dire capire il fenomeno del dualismo presente all’interno della nostra coscienza, tra mente e cuore, tra logica e intuizione, tra conscio e inconscio.
Il conscio è accessibile al discorso verbale, all’analisi e alla modifica razionale, l’inconscio risponde a forme di comunicazione come la gestualità, i movimenti del corpo e il tono di voce.
Molte culture riconoscono la presenza di questa biforcazione, i cinesi parlano di Yin e Yang, i due principi dell’universo, uno ricettivo femminile, l’altro attivo maschile, nello yoga troviamo Ida e Pingala, i due canali energetici presenti in ogni essere umano.
Pur coesistendo in tutti gli esseri umani i due livelli di coscienza non vengono sviluppati da ciascuno in egual misura, la differenza è data dalle abitudini, dall’educazione ricevuta, dall’ambiente culturale alla quale ogniuno di noi appartiene, ci portano a identificarci in uno piuttosto che nell’altro.
Il matematico, il filosofo, lo scienziato e tutti coloro che credono solo alla prova esatta, ottenuta in laboratorio, possono dimenticarsi di possedere l’altro lato, la di conseguenza difficilmente troveranno piacere nelle attività manuali, nello sport, nella danza, ed in tutte quelle espressioni che l’altro lato, quello dei sognatori, degli artisti, degli spirituali sarà di rilievo, trovando però difficoltà nell’accettare quella prova esatta di laboratorio.
Tutto questo può causare incomprensioni, difficili da capire, ma così facili se trattati col giusto equilibrio.
Dimensione che al giorno d’oggi l’essere umano difficilmente riesce a raggiungere.
luglio 30th, 2009 alle 21:31
Provare per credere!
luglio 31st, 2009 alle 14:08
Il dualismo che ci caratterizza è più che evidente cara Irish!
Certo una condizione di equilibrio sarebbe la migliore soluzione…tuttavia in vista di un costante squilibrio preferisco il prevalere del lato spirituale rispetto a quello materiale.O del cuore rispetto a quello della ragione…dipendentemente da come vogliamo identificare i due emisferi.
Un saluto!
luglio 31st, 2009 alle 18:09
pragmatica e razionale, con tutto ciò umanista. finchè h la vista lo ha permesso dipingevo
agosto 3rd, 2009 alle 14:48
dal tuo commento sul mio blog dire i che appartieni come dicono al mio paese “a quei dlìAIDA chi partu semper e i van mai!” (quelli dell’aida che parton sempre e non vanno mai)tranquilla; ne ffa parteanche mio figlio: sabato doveva essere a cracovia per lavoro ma è fermo in attesa dei ricambi del camion, nel frattempo il suo socio, già sul posto, è costretto, come dice lui a ” far da giudice accusatore avvocato boia impiccato e becchino!”
agosto 3rd, 2009 alle 18:45
Bellissimo post, lo condivio pienamente.
E’ molto importante, per l’essere umano, trovare il giusto equilibrio tra le tante sfumature razionali ed emotive che caratterizzano ognuno di noi in modo unico.
agosto 11th, 2009 alle 14:50
Anchio sono un patito del irish coffee, ma solo in inverno. In estate preferisco il caffè shakerato, senza zucchero (anche perchè normalmente non usano zucchero liquido)cosa non deve mancare è la VANIL ZUCCA, ebbene si confesso il preferito è lo shakerato.
Ciao
settembre 3rd, 2009 alle 00:28
Ma io che sono uomo con una forte componente yin, devo trovarmi una donna yin, oppure una con una forte componente yang (ma a mie piacciono le ragazze molto femminili)??
settembre 10th, 2009 alle 07:25
l’equilibrio così difficile da raggiungere ma stranamente tutto si regge su un buon equilibrio, diceva Aristotele la “virtù è nel giusto mezzo”
ciao