lug 27 2009
Un mistero nei fiori
E tanto c’è da dire sui Fiori di Bach, la medicina e le scienze naturali non hanno ancora saputo spiegare come siano possibili i cambiamenti che avvengono nell’essere umano dopo la loro assunzione.
Nemmeno nei metodi di ricerca più avanzati nei fiori di Bach non è stato possibile identificare nessun principio attivo.
Si è però certi che non determinano alterazioni del metabolismo nella chimica dell’organismo, come invece avviene dopo l’assunzione di, ad esempio, una semplice aspirina.
Non si è mai scoperto cosa avviene dettagliatamente dopo aver ingerito un rimedio floreale di Bach, sicuro è che nella natura ci sono tanti misteri che possono agire sulla psiche umana, tra questi, secondo me, i fiori.
In Gran Bretagna, ancora oggi, la preparazione delle essenze floreali avviene secondo i metodi elaborati da Bach, quello solare e quello della bollitura.I fiori vengono raccolti durante una giornata di sole e di cielo sereno, quando sono in piena fioritura, e si immergono in un recipiente pieno di acqua di sorgente. Vengono così lasciati per tre o quattro ore al sole, quando iniziano ad appassire vengono rimossi con molta cautela servendosi dei rametti della pianta alla quale appartengono.
Per conservare il liquido ottenuto viene aggiunto subito dell’alcool al 40%, poi si diluisce ancora una volta la preparazione con acqua nel rapporto di 1:20 e la si versa nei flaconcini in cui verrà conservata. Il metodo di bollitura si utilizza per i fiori che sbocciano nel primo periodo dell’anno, quando il sole non ha la forza di irraggiamento sufficiente.
La procedura consiste nel far bollire in una pentola smaltata ripiena di acqua di sorgente i fiori, i rametti e le foglioline. Dopo circa 30 minuti i fiori saranno appassiti, l’essenza è pronta.
Si lascia raffreddare il liquido ottenuto, dopo averlo filtrato lo si conserva utilizzando lo stesso metodo del solare.
Quanto sia ricca la natura nessuno lo saprà mai, e forse un pò di mistero è anche giusto, l’uomo avrà sempre delle domande senza risposta.
luglio 27th, 2009 alle 09:19
Non li ho mai usati, ma servisse li proverei, semplicemente… senza interrogarmi troppo su attività e meccanismo di reazione…
mi soffermerei solo a valutarne l’efficacia.
Spesso cure “scientificamente provate” risultano poco utili, a volte rimedi “alternativi” fanno miracoli…
mah;)
luglio 27th, 2009 alle 09:56
L’importante è crederci! Altrimenti non c’è medicina che funzioni.
luglio 27th, 2009 alle 14:28
Davvero un interessante mistero. Effetto placebo o medicina davvero ancora da capire? Certo é che in natura rimedi per le malattie ne esistono molti e sono anche stati utilizzati per trovare soluzioni e cure a molte malattie.
luglio 27th, 2009 alle 18:03
Bel mistero, in effetti…
luglio 27th, 2009 alle 18:40
Li vendono gia’ pronti per l’uso anche in farmacia. Li ho provati e sono miracolosi..li consiglierei a tutti, sono rimedi naturali che enfatizzano il tuo vero io. Meravigliosi..
luglio 27th, 2009 alle 18:50
Nè ho sentito parlare spesso, ma personalmente mai usati…
Ciao
Cinzia
luglio 27th, 2009 alle 20:29
Sentivo parlare molte persone che li assumevano regolarmente decantando le loro doti miracolose… quando un giorno inizia a sentirmi male… il medico disse che era solo stress e ansia e mi fece la ricetta per un farmaco che diciamocela tutta non erano poi caramelline… feci 3 giorni con quella ricetta in mano.. io non mi sentivo affatto come mi aveva descritto il medico… alla fine al 4 giorno presi coraggio andai in farmacia con la ricetta e alla fine con una chiacchierata con la mia farmacista di fiducia ne uscii con il RESCUE REMEDY del Dott.re Bach… lo assunsi per qualche giorno e subito mi sentii meglio ora è sempre in borsetta con me… si sa mai che mi dovessi sentire male ancora
luglio 27th, 2009 alle 22:40
Quoto Bakunin. Comunque mai usati.
Un abbraccio!
luglio 28th, 2009 alle 10:28
Tutto è un mistero in natura
buona giornata.
luglio 28th, 2009 alle 11:43
qui ci sono diverse correnti che si sovrapongono ed a volte scontrano: io sono sostenitrice dell’omeopatia, le diluizioni floreali mi vanno bene, a patto che siano diluiti in grappa e poi via, si assume in dosi mica tanto omeopatiche…
luglio 28th, 2009 alle 14:29
da provare senz’altro…
luglio 28th, 2009 alle 16:37
però il principio dell’aspirina è presente nella corteccia del salice bianco ed è usato dalla più remota antichità
luglio 28th, 2009 alle 22:56
ah ma tu sei un genio!!!
luglio 28th, 2009 alle 23:52
io li ho provati per imparare a suonare l’organo, ma po ho ripiegato sui fiori di Hendrix
luglio 29th, 2009 alle 19:58
forse sarà il famoso “effetto placebo”, ma io li ho usati e ha funzionato!
un abbraccio
luglio 30th, 2009 alle 20:42
Me li hanno cosigliati… che faccio… li provo?
(il mio blog wordpress nun c’è +…)
Ciao Irish!
ferie??
agosto 3rd, 2009 alle 11:38
Non li ho mai provati… Un buon motivo per iniziare ora!
Un abbaccio cara Irish… Sei già in vacanza?
baci baci
Giovanna
agosto 10th, 2009 alle 08:39
Io li ho usati, in un periodo particolare della mia esistenza, dopo un colloquio di un paio d’ore con l’erborista che me li ha preparati e devo dire che ne ho tratto beneficio. ma io ci credevo già in partenza: probabilmente la loro efficacia sulla psiche prospera se il terreno è già fertile.