lug 02 2009
Piña Colada, simbolo di Portorico
Ovviamente l’evoluzione nell’arte del fare cocktail segue il tempo e le mode, adotta un certo aroma o certi colori per poi sostituirli con altri, un pò come una storia di passione e abbandono, di ripescaggi e rivisitazioni, ma tutto sommato, attorno alla regola base che lascia comunque ampio spazio alla fantasia, dove rimane daldo l’obiettivo finale, gli ingredienti si devono miscelare tra loro a perfezione.
Il buongusto non deve mai venir meno, per il piacere del palato di chi lo sorseggia.
Il ricordo ancora vivo della Jamaica in queste giornate aumenta, e con esso la voglia di long drink freschi e buoni.
Il giorno di ferragosto, mese appropriato, dell’anno 1954 al bar del Caribe Hilton l’apparizione della prima Piña Colada della storia coronava tre mesi di passione di Don Ramon Romiro Perez.
Da tanto il barman portoricano miscelava instancabile rum e la più varia frutta, alla ricerca della perfezione.
Il long drink tropicale destinato a illuminare di sè il mondo.
Piña Colada è sinonimo di dopocena, il drink è invitante nel colore screziato di giallo, aromatico di cocco, l’ingrediente che ne determina il gusto, e di ananas.Una preparazione molto semplice ci permette di sorseggiarlo anche a casa, nelle serate estive.
Pochi gli ingredienti necessari:
- 5 cl di rum bianco
-6 cl di succo di ananas
-3 cl di latte di cocco
- 2-3 fette di ananas
- 2 ciliegine
La miscela si prepara usando il frullatore, dove vengono posti tutti gli ingredienti con del ghiaccio spezzettato. Azionate il frullatore per pochi secondi a velocità media. Versate la bevanda, freschissima e dissetante, in un bicchiere alto, guanitela con una fetta di ananas e la ciliegina.
Visto che in Jamaica la dose di rum era notevolmente superiore, posso consigliervi di usarne un quantitativo a vostro piacimento.
luglio 2nd, 2009 alle 06:56
luglio 2nd, 2009 alle 09:15
Sino anni che non ne bevo una… Aspetto che apra il supermercato e vado a comprare l’ananas
luglio 2nd, 2009 alle 11:35
io non la pssso più bere dopo ehhmmm, una piccola sbronza. che quasi mi faceva finire in cma etilico. però, era buona assai. e comunque sto cercando di imparare a fare i cocktail. voglio diventare una barman provetta!
luglio 2nd, 2009 alle 13:37
troppo dolce…
preferisco continuare a bere il mio havana club 7 liscio
luglio 2nd, 2009 alle 14:52
A me non piace molto!:(
Sono una profana??? eheheh
Amo la Caipirina però!Senza esagerare con il lime!
luglio 2nd, 2009 alle 14:53
Mi piace cucinare e fare i liquori in casa…la salvo e magari ci provo!
Ti aspetto per un assaggio?
Ciao
Cinzia
luglio 2nd, 2009 alle 16:25
Forse sono un po’ antica ma io l’adoro!!
luglio 2nd, 2009 alle 19:48
terribilmene sete!
luglio 3rd, 2009 alle 00:18
Non sono appassionato di cocktail, in genere mi provocano crampi allo stomaco. Se bevo dei liquori li preferisco secchi e lisci (al massimo con del ghiaccio d’estate)
luglio 3rd, 2009 alle 00:23
Ecco, ora lo berrei molto volentieri!!!
A presto!
luglio 3rd, 2009 alle 01:09
Mai bevuta. Mi hai stuzzicata, rimedierò al più presto!
kisses
luglio 3rd, 2009 alle 10:35
Non bevo quasi mai cocktail alcolici, ma quando capita, un sorso di Piña Colada, (solo un sorso perché altrimenti mi ubriaco… ), lo bevo volentieri e adesso che ho anche la ricetta… potrebbe essere ottimo per le serate d’estate al mare con gli amici…
ps: domani è sabato…
luglio 3rd, 2009 alle 11:39
In Portorico hanno la piñacolada, a Panama avevano la “cara de piña”, il caro Noriega:
http://www.youtube.com/watch?v=MU-Xl3qxWL8
luglio 3rd, 2009 alle 12:23
Lo conosco molto bene di nome ma non l’ho mai bevuto. Forse perché sarebbe fantastico berlo in Jamaica e non qui a Genova
luglio 3rd, 2009 alle 15:34
che buonaaaaaaaaaaaaa!!!! Nei localini ad Alghero, nelle lontane estate anni 90, la prendevo sempre!!! era il mio cocktail preffffferito!!!
luglio 3rd, 2009 alle 20:22
Alla salute! Cin …
Buon fine settimana … naturalmente a piedi se si ha bevuto un pò!
Ciao
luglio 3rd, 2009 alle 23:52
Buona buona dolce ma buona e poi stasera basta l’immagine…con questa arsura. Un abbraccio
luglio 4th, 2009 alle 15:31
Madre de Dìos, que bonita!
luglio 4th, 2009 alle 15:41
Que bonita!! Un abbraccio cara e grazie per questa perla.
luglio 4th, 2009 alle 16:56
Mmm, è il mio cocktail preferito! Peccato che il latte di cocco non si trovi così facilmente, almeno dalle mie parti…
luglio 5th, 2009 alle 01:38
quando non ti fidi del barista… sempre il pina colada è il cocktail in cui possono sbagliare di meno… almeno la mia opinione.
io preferisco il caipirinha (quando il barman ha passato il test della pina colada) o un fruit joleps (quando mi fido).
luglio 5th, 2009 alle 19:52
Concordo con giraffa: “forse sono un po’ antico, ma io l’adoro!!!”
luglio 5th, 2009 alle 23:22
bbbbbbuoooona !!
sono stata anch’io ai caraibi.. mi sa che non è solo il rum “superiore” a rendere tutto diverso là !!
luglio 6th, 2009 alle 11:55
eppoi ci troveremo come starrrrrrrrrr
luglio 15th, 2009 alle 09:25
Azz..spita se ne ho bevute!?! ma la migliore è stata sul lago di Garda… assurdo, ma è così!!!