giu 24 2009
I gigli di San Paolino
L’antico vescovo San Paolino nell’anno 394 ritornò a Nola dopo una lunga prigionia in Africa, e il popolo lo accolse con mazzi di gigli.
E’ una delle più belle e spettacolari feste folcloristiche, la Festa dei Gigli dedicata a San Paolino.
I Giglio sono diventati oggi otto enormi pennacoli, obelischi di legno, alti 20-25 metri e pesanti oltre 50 quintali, e rappresentano le antiche corporazioni.
Il sabato precendente alla vesta viene applicato a questi obelischi un vestito decorativo in cartapesta, alla base prendono posto i suonatori.
Al mattino della festa i gigli si muovono da punti diversi della cittadina, portati a spalla da 150 uomini, attraversando strade e stretti vicoli arrivano, verso l’una, nella piazza del duomo per ricevere la benedizione, tra questi c’è anche la barca, ovvero un simulacro di vascello dedicato a san Paolino, in ricordo del suo viaggio.
I gigli riprendono a vagabondare tra vie e viuzze fino a notte fonda tra le grida gioiose della popolazione e gli sguardi estasiati dei turisti.Va ricordato che i gigli vengono anche detti campanili, San Paolino infatti è ritenuto l’inventore delle campane, queste nel Medioevo venivano chiamate nolae dal nome della città, o campanea dal nome della regione Campania.
Nola e i gigli scendono in piazza il 28 Giugno, una festa unica e magica che saprà coinvolgere tutti i partecipanti.
giugno 24th, 2009 alle 10:29
Quante usanze e tradizioni ci sono nel nostro paese che nn conosciamo! Grazie, sempre interessante conoscerle!
Cinzia
giugno 24th, 2009 alle 11:39
Ma dove le scovi queste perle? C’è un fattore comune a queste feste che girano intorno ad un palo (?) portato a spalla da molti “devoti”…hai presente anche i ceri di gubbio? Origini pagane forZe?
giugno 24th, 2009 alle 12:35
Che belle le tradizioni popolari…
Buona giornata
Giovanna
giugno 24th, 2009 alle 22:51
eehhhh !!!
sai che sono campana ma ignoravo l’origine ed il significato della festa dei gigli??
giugno 25th, 2009 alle 05:45
Ma che bella la tua pagina web.
Mi fa proprio venire voglia di un bel caffè.
Mi piace.
giugno 25th, 2009 alle 10:39
Sei milanese, dicevi nel commento al mio post sul panettone, e scrivi di Nola sul tuo blog. Invece io sono napoletano, per un quarto di ascendenze nolane (t’immagini quante feste dei gigli ho visto?) e scrivo di panettone. Alla tua bella descrizione della festa, alla quale non assisto più dagli anni Settanta, posso aggiungere un dettaglio: volano (o volavano) pericolosi confetti da tutte le parti. All’epoca, però, non erano commestibili, ma fatti di gesso. Si scatenavano lanci simili a quelli delle arance a Ivrea. Occhio agli occhi!
giugno 25th, 2009 alle 11:18
Beh ne approfitto anch’io per imparare; affascinante questa usanza che non conoscevo.:-)
giugno 25th, 2009 alle 11:21
Dalle nostre parti è davvero una festa molto sentita ma … tu come mai un post u San Paolino?
un abbracio e grazie della tua visita
dida
giugno 25th, 2009 alle 15:13
Approdo qui per la prima volta, grazie a te che ti sei fatta conoscere sul mio blog.

Direi che qui da te c’é tanta carne al fuoco…
Da che parte comincio?
Ciao, elena°*°
giugno 25th, 2009 alle 15:46
Ciao!!
Intanto grazie del commento sul mio blog.
Ho letto la tua descrizione e devo dire che un po’ di cose ci accomunano! Anch’io lavoro a Milano, ma sono cresciuta in Liguria (più precisamente a Sanremo)! Poi adoro leggere: è la mia passione! In realtà ti invidio perchè lavori nel mondo dell’editoria… anche se in fondo amo anche la mia professione, e le recensioni dei libri le faccio lo stesso, però per hobby!
Tornerò di sicuro a trovarti. Ciao!
giugno 25th, 2009 alle 16:51
amo molto le tradizioni popolari, sono la nostra radici più profonda, la nostra storia,
questa festa ti sembrerà banale la vedevo inquadrata nella sigla di don Matteo, credo sia questa..
ciao Irish
giugno 25th, 2009 alle 20:09
ho letto il tuo commento nel post di prima…fai pure anzi e’ un piacere…anobii e un sito per chi ama leggere ti crei la tua libreria ecc….vai a vedere http://www.anobii.com/
giugno 25th, 2009 alle 20:28
il 28 giugno eh? che bella questa cosa… quasi quasi… ci vado. peccato che l’omino sia ancora mezzo cionco… sta cosa mi attirava assai!
giugno 25th, 2009 alle 21:54
Non conoscevo questa tradizione… deve essere originale… come quasi tutte le manifestazioni delle varie città… a Genova festeggiano SS. Pietro e Paolo il 29 giugno ed è festa con tanto di fuochi…
Ciao Irish Coffee piacere di conoscerti grazie di essere passata e del commento…
Se ti aggrada seguirmi puoi aggiungerti ai miei lettori o linkarmi… cosa che contraccambio (sempre se non ti spiace)…
Ti lascio una buona serata un abbraccio… ciao ciao
luglio 10th, 2009 alle 23:07
ti scrive una nolana che per caso si è trovata di passaggio sulle pagine del tuo blog..e mi ha fatto piacere trovare quest’intervento.
Amo la festa dei gigi, la vivo da 21 anni,praticamente da quando sono nata e ho nel sangue l’amore verso questo santo.E’difficile raccontare questa meravigliosa festa a parole,meglio vederla…vi lascierà sicuramete a bocca aperta!!!!
un saluto a tutti