mag 25 2009
Occhio, malocchio…
…cornetti, scarabei, ferro di cavallo e le stesse pietre, chi non ha mai visto o fatto uso di un amuleto?
La paura per quei fenomeni rari, singolari e misteriosi sono alla base delle superstizioni dell’uomo. Tutto quello che non può essere spiegato turba l’essere umano fin dalla nascita, e da quà la necessità di escogitare rimedi che possono restituire la sicurezza.
Così gli amuleti acquistano spazio sul mercato, una vasta quantità di oggetti da portare al collo, al braccio, in tasca, o dove meglio uno crede, oggi, come da sempre, sono molto diffusi. Malattie, malocchio, invidia, stregonerie e malasorte sono i nemici da combattere.
Nell’antichità le pietre erano l’amuleto per eccellenza, l’agata proteggeva dal morso del serpente, il topazio curava la pazzia, il corallo rosso a forma di corno proteggeva dal malocchio.
Nel corso dei secoli però sono stati riconosciuti amuleti diversi oggetti, oltre alla natura stessa. Piccoli pezzi di pianta conservate nei sacchettini erano considerati efficaci amuleti.Contro le emoraggie veniva utilizzato l’eliotropo, ottime contro l’invidia erano le castagne, il giacinto riparava dal fulmine, la lunaria contro la febbre e la polmonite.
Oggi il mercato propone molti amuleti, conosciamo sicuramente tutti le manine in argento con pungo chiuso e due dita sollevate in gesto di corna, i campanellini, cornetti in corallo, in oro o in argento, i piccoli teschi perfettamente riprodotti, lo scarabeo che veniva usato come amuleto nell’antico Egitto, ed altri ancora.
Vengono attribuiti alla fortuna invece, il quadrifoglio, trovandoci per caso in un campo di trifogli chissà perchè viene spontanea la ricerca dell’unico esemplare a quattro foglie. Fortunato è colui che trova nove piselli in un unico bacello, le pannocchie di mais di colore rosso, un ferro di cavallo, raffigurazioni casuali del numero tredici, le chele del granchio.
Ma quanti ce se sono? L’uomo da sempre superstizioso i rimedi non se li fa certo mancare.
maggio 25th, 2009 alle 09:46
E un amuleto per l’amore??? Esiste?
maggio 25th, 2009 alle 10:22
un abbraccio e buon inizio settimana
ps speriamo che la temperatura si abbassi un pò perchè mi sto sciogliendoooo
maggio 25th, 2009 alle 10:36
brava! E ora tutti a vedere il filmone di Banfi…
http://www.youtube.com/watch?v=v3l8QyDtfT4
maggio 25th, 2009 alle 11:03
Cerco di non farmi trascinare in questo vortice dell’antisfiga!Può diventare davvero una malattia…
Buona giornata cara!:)
maggio 25th, 2009 alle 11:10
Buongiorno carissima!
Personalmente non sono superstiziosa, ma tutto ciò mi ha sempre incuriosito a livello antropologico…
Baci
Giovanna
maggio 25th, 2009 alle 12:04
Ciao, interessante, argomento interessante. Tempo fa scrissi qualcosa a proposito ma da un altro punto di vista, dal fatto che in definitiva, spesso siamo noi, con il nostro farci influenzare da queste credenze, a permettere che certe sfighe si avverino.
http://rickyrany.myblog.it/pnl_e_dintorni/
Ciauzzz
maggio 25th, 2009 alle 12:19
allora. io c’ho: due tartarughe e tre elefantini, il corno, e il ferro di cavallo. ma non bastano mica sai?
maggio 25th, 2009 alle 12:33
Mai sentito il bisogno di un amuleto… Certo ho anch’io le mie cazzatine che in un certo senso considero dei portafortuna (la puffetta in auto http://gmdb.splinder.com/post/16994908/ , un ciondolo a forma di tartaruga) ma tutto finisce lì…
maggio 25th, 2009 alle 13:29
Amuleti, ma quanti ne conosci?! Io avevo gli abiti portafortuna, che indossavo sempre per gli esami… come vedi, anche la mentalità più scientifica prima o poi ci cade
maggio 25th, 2009 alle 14:03
se devo essere sincera non ci credo!!!
Ah hai ragione in bocca fanno la stessa fine ihihih
maggio 25th, 2009 alle 14:44
Mio nonno, da buon siculo, teneva nella tasca della giacca un cornetto rosso, bello lucente e, diceva, che era solo per scaramanzia…
Boh, non so se realmente ci credo, alle volte si, alle volte no, ma in generale, le ritengo tutte delle credenze inutili.
‘giorno… dalle mie parti caldo che più caldo non si può, onde per cui, mi domando e dico, vuoi mettere che spaparanzati al mare con il sederino a mollo sulla battigia, sarebbe la cosa migliore?
Non rispondermi si altrimenti vado subbbbbbbitissssimo in crisi.
Mannaggia a quelle chiare e fresche, dolci acque!!!
Buon pomeriggio…
maggio 25th, 2009 alle 14:48
io non è che ci credo…però un cornetto rosso in tasca che male può fare??!!
maggio 25th, 2009 alle 14:57
bisogna stare nudi nella vasca da bagno ? (brezzemolo e finogghio)
maggio 25th, 2009 alle 15:43
@ Antonio: no, rigorosamente con il costume intero…
maggio 25th, 2009 alle 15:53
fortunato anche chi vince all’enalotto
maggio 25th, 2009 alle 15:56
io non credo molto a queste cose…
tutto dipende dal valore che noi diamo alle cose
ciao e buona settimana
maggio 25th, 2009 alle 16:35
maggio 25th, 2009 alle 17:18
….strano che si cerchi un motivo per credere in Dio e non per perdere tempo e denaro dietro a queste sciocchezze! Solo noi possiamo “portarci sfortuna” da soli, con le nostre scelte sbagliate.
Ottimo spunto di riflessione il tuo post…
maggio 25th, 2009 alle 22:42
Credo e so che poi altri hanno “amuleti” personali; cmq ci sono oggetti che hanno storicamente in effetti funzioni di protezione e di aiuto per la superstizione.
maggio 25th, 2009 alle 22:49
incredibile ma io ho scritto due commenti (che sono spariti) proprio per raccontare che non ho amuleti ma credo ai ’segni’ e questa scomparsa ripetuta mi sembra significativa! altro segno? ma di cosa? mah.. ciao, carla01
maggio 25th, 2009 alle 23:28
ma le castagne…bisogna mangiarle per non essere “invidiati” o bisogna farle mangiare agli invidiosi??
Un abbraccio.
maggio 26th, 2009 alle 08:58
Fortuna che non ci credo.
Contare i piselli nel bacello…oddio con tutti quelli che ho pulito, non mi è mai venuto in mente.
maggio 26th, 2009 alle 11:21
Anche io contro la prof di matematica ho provato con le bamboline WDU!! perchè mi interrogava sempre!:) stranamente dopo pochi giorni ha preso le ferie xchè era in dolce attesa!
si ma li centrava suo marito!
maggio 26th, 2009 alle 15:50
Buon lavoro carissima…
Io al momento sto scrivendo (tanto per cambiare!)
baci
Giovanna
maggio 26th, 2009 alle 16:13
a me fa ridere troppo il ferro di cavallo…
poi se usato e appeso al muro è molto “fashion”…
maggio 26th, 2009 alle 20:47
Ho un portachiavi con appeso un cornetto, un gobbo, un piccolo ferro di cavallo. Nonostante le apparenze però non sono per nulla superstizioso. Ma sai come si dice: non si può masi sapè…
maggio 26th, 2009 alle 21:05
Il miglior portafortuna che conosco ce lo portiamo appresso tutti i giorni, non costa niente e se usato con capacità funziona sempre: è il nostro cervello!.
Se poi ci aggiungi un bel pò di quel che si chiama fiducia in noi stessi, beh, la sfortuna e le sue compagne “devono solo tremare”!!! Bye
maggio 26th, 2009 alle 23:32
Boh, io non so se ce l’ho un amuleto….