mag 18 2009

I banderesi di Bucchianico

Tag: Senza categoriaIrish @ 06:52

banderesiRientano nella categoria della storia, della leggenda le sagre dei paesi che, ogni anno in data prevista, scendono in piazza per essere rivissute.
Esisteva in antico una rivalità tra gli abitanti di Chieti e quelli di Bucchianico, una questione di confine che nel 1330 porta gli abitanti di Chieti ad aggredire militarmente il piccolo paese rivale. L’esercito di Chieti è pronto all’assalto, il sergente di Bucchianico accompagnato dai pochi soldati, si reca a pregare presso le reliquie di Papa sant’Urbano, il compatrono del paese.
Durante la notte avviene un miracolo, il Santo appare in sogno al sergente al quale suggerisce uno stratagemma molto semplice: chiamare a raccolta tutti gli uomini del contado, vestirli con una divisa e farli correre lungo le mura così che il paese sembri brulicare di uomini armati pronti all’assalto.Preso in parola il suggerimento i contadini si mostrano in massa indossando una banda a tracolla rossa e azzurra, ed è da qui che prende il nome la sagra, quella dei Banderesi. Impauriti gli i soldati di Chieti offrono un accordo pacifico, che viene logicamente accettato.
La sagra rievoca questo antico episodio di storia locale. La preparazione della festa avviene un anno prima, esattamente la domenica successiva al 27 maggio, viene sorteggiato l’organizzatore della sagra, o meglio il banderese, che deve essere un agricoltore con due figli maschi.Durante l’anno che precede la festa vengono organizzate feste e balli con lo scopo di finanziare la sagra, le donne preparano fiori di carta e nei fienili si costruiscono in gran segreto i carri. Il giorno prima della sagra nelle campagne si forma un grande corteo festoso guidato dal banderese con familiari e parenti, segue un vitello, che sarà sacrificato per il banchetto della sera, e quattro carri caratteristici: il carro del pane, costruito con pane che poi verrà mangiato, il carro del letto, sul quale dopo la festa dormirà il banderese, il carro del vino, che verrà servito durante il banchetto, ed il carro della legna, che verrà utilizzato per cucinare il vitello.
Accompagnano il corteo le “pacchianelle”, ragazze vestite con il tipico costume contadino. All’ingresso del paese il banderese viene accolto dal tatascione, il discendente dell’antico sergente, poi i due capi guidano il corteo in giri di ronda che si concludono nella piazza principale, luogo in cui si svolge il rito della “ciammaichella”, che consiste in una battaglia mimata dall’intreccio dei corpi.
Il giorno seguente viene festeggiata la vittoria, il sergente riceve la spada simbolica del sindaco, il banderese consegna ai suoi due figli delle bandiere che verranno condotte per il paese e poi portate in chiesa. La sagra si chiude con una processione che visita tutte le chiese lasciando in ogniuna due ceri in segno di ringraziamento, nella parrochia viene chiusa una Porta Santa che era stata aperta all’inizio della festa.
Bucchianico apre le porte a tutti coloro che voglio assistere e partecipare a questa sagra il 24/25 maggio.

premio1Premi, ancora premi.

Ringrazio la cara Anna per questo premio, una farfalla è l’annuncio della primavera.

Io lo dedico a tutti i miei amici blogger, vecchi e nuovi, per la costanza, la presenza, la simpatia, le parole  ed i sorrisi che ogni giorno sapete regalare.

Grazie a tutti.

14 Commenti a “I banderesi di Bucchianico”

  1. Ricky scrive:

    Bella questa tradizione. Non la conoscevo ma la trovo molto interessante, ovviamente non sacrificherei nessun animale visto che i tempi sono cambiati e di carne, in giro ne abbiamo già abbastanza.
    A presto

  2. El Eternauta scrive:

    Peccato che Bucchianico (ma anche Chieti) sia un po’ troppo lontana da casa mia.

  3. GUernica scrive:

    :) Conosco, sono della provincia di Chieti!
    Pensavo di fare un salto.

    un bacio!

  4. lenny scrive:

    Le sagre di paese hanno un grande fascino … :-)

  5. crautoviola scrive:

    voglio far mio il carro del pane. ma anche quello del vino.

  6. Rino scrive:

    Interessante storia locale. Dopotutto la vera Storia è fatta anche di particolari.
    Buona giornata.
    Rino, curiosone.

  7. tania scrive:

    wow!

  8. Giovanna Amoroso scrive:

    W le tradizioni popolari!!!

    In una società che purtroppo non ha più valori, è bello riscoprire le vecchie tradizioni…

    Buona giornata

    Giovanna

  9. Angelo scrive:

    Ma guarda bellino!

    Anche a Siena gira una storia tipo questa…Ma non è associata nessuna sagra…pechato!

  10. Sabrina&Luca scrive:

    Qui si respira il fascino delle tradizioni popolari, di quelle tradizioni che nelle città si sono perse perchè si guarda solo al lato commerciale. Nei paesi ancora sopravvivono e ti confessiamo che il fine settimana amiamo andare in giro per l’Emilia alla ricerca delle feste tradizionali, delle sagre. Che poi è un ritrovare le nostre radici o comunque usi e costumi che il più delle volte ci sono sconosciuti. Molto bella la sagra di cui parli, molto teatrale, molto coinvolgente. Ci piacerebbe prendervi parte, ma le distanze chilometriche non sono dalla nostra parte!
    Un caro abbraccio da Sabrina&Luca

  11. Ivano scrive:

    :D bellissima festa! buona giornata.

  12. pensierini scrive:

    Interessante, come molte altre tradizioni dell’Italia contadina. Di queste sagre con processione si è perso l’uso, purtroppo, dalle mie parti; grazie per avermele fatte rivivere, ciao
    PP

  13. mangrovie scrive:

    Si può passare direttamente dal carro del vino a quello del letto? Allora ci sarò anch’io!

  14. caterina scrive:

    Sono stata a Bucchianico e l’ho trovato un paesino carinissimo,peccato solo che il periodo non coincidesse con quello della festa.