mag 06 2009
C’è lingua e lingua
I bambini si sa hanno una marcia in più, e più passano gli anni più ne sono convinta. All’età di tre anni i bambini di qualsiasi gruppo linguistico o Paese hanno la capacità di usare in modo sufficientemente appropriato molte delle strutture grammaticali e delle regole di accostamento delle parole, se il grado di difficoltà tra lingua e lingua fosse maggiore anche i tempi di apprendimento aumenterebbero.
Questo ci può far capire che non esistono lingue più facili di altre da imparare, quello che però può rendere più facile l’apprendimento è la somiglianza tra il linguaggio da imparare e la propria lingua madre.
Facciamo un esempio: gli abitanti di alcune zone dell’Africa sono facilitati nell’apprendere la lingua cinese, questo perchè parlano lingue che utilizzano un sistema tonale che associa differenti significati a sillabe pronunciate con un’intonazione diversa.
Quanto più una lingua prevede variazioni foniche, tanto più chi la parla parlerà anche altre lingue.Tanti anni fa non si aveva la necessità e nemmeno la possibilità di imparare diverse lingue, da qualche anno a oggi le cose sono nettamente migliorate, ed è importante quanto necessario imparare una o più lingue oltre alla lingua madre.
Forse noi italiani siamo ancora indietro di qualche passo, negli altri paesi l’inglese lo parlano tutti. Diamoci una mossa, soprattutto per il futuro che prevede grandi cambiamenti.
maggio 6th, 2009 alle 07:32
infatti…sto andando a lavorar…vediamo oggi cosa mi capita…ciao
maggio 6th, 2009 alle 08:11
Decisamente sarebbe il caso di darsi una mossa con i nostri bimbi…con la speranza che diventino una classe dirigente migliore dell’attuale
maggio 6th, 2009 alle 09:32
Io propongo di ritornare tutti al caro e vecchio babilonese
maggio 6th, 2009 alle 10:41
Io sono d’accordo con Charlie68g
Comunque è vero che dobbiamo darci una mossa con l’inglese, sono stato in Inghilterra e lì i bambini a due anni già parlano inglese
maggio 6th, 2009 alle 11:09
Il problema dell’Italia è che c’è un’arretratezza culturale ed un’ignoranza che porta ad un approccio pessimo nei confronti delle lingue straniere, sia in patria che all’estero. Finché avremmo lo stesso numero di laureati dei paesi europei più arretrati, non faremo passi in avanti.
A meno che. A meno che l’immigrazione non porti una generazione 2 di figli di immigrati o di matrimoni misti che porteranno con sé anche il bagaglio culturale dei genitori. E che probabilmente surclasseranno i figli italiani 100%.
maggio 6th, 2009 alle 11:19
Facile a dirsi…
La pigrizia in questa direzione impera e il mio maccheronico inglese fatica a migliorarsi per raggiungere la soglia del “vagamente comprensibile”…un disastro
maggio 6th, 2009 alle 11:24
E’ vero Irish!Siamo molto indietro…
Pensa che io non riuscivo neppure a superare l’esamino di idoneità in lingua inglese all’università!Ebbene…non ci sono corsi (facoltà di economia..doppiamente grave!)e ho dovuto pagare a mie spese corsi privati per imparare decentemente..
Spetterebbe al sistema scolastico garantire l’apprendimento..Continuano a sfornare riforme che non riformano nulla.Peggiorano solo la situazione.
maggio 6th, 2009 alle 11:45
Allora ho fatto bene ad iscrivere il mio cucciolo all’”asilo inglese”!
Lui frequenta una playschool all’avanguardia dove le maestre parlano esclusivamente in inglese. E il mio Ivan ne sa già più di me!
A volte mi vergogno quando mi parla in Inglese, e io che sono un’”ignorantona” non capisco tutte le parole che dice!!!
Buona giornata
Giovanna
maggio 6th, 2009 alle 12:04
Ma non è con le scuole private che si risolve il problema! E men che meno con le scuole straniere. Noi dobbiamo anzitutto essere orgogliosi della NOSTRA cultura, e poi potremo essere aperti verso le altre.
Personalmente ho una certa facilità nell’apprendere le lingue, ma ciò mi viene dalla cultura classica. Perché questa è la chiave: non mandare i figli alla scuola inglese, ma farli leggere, farli ascoltare la musica (che quasi sempre è in inglese), magari guardare film in lingua originale.
maggio 6th, 2009 alle 14:00
eh! si, peccato non aver iniziato ad imparare seriamente l’inglese da banbina.
Ora devo darmi si da fare, visto che non lo trovo nemmeno molto semplice
maggio 6th, 2009 alle 15:53
No ti prego… Già mi faccio seghe mentali perchè prometto sempre a me stesso di imparare bene l’inglese…
maggio 6th, 2009 alle 16:28
sono arrivata qui perche’ tu sei arrivata li’.Piu’ che leggere i tuoi post mi sono fatta un giretto tra le tue cose, diciamolo, ho sbirciato…mi sa tanto che replico!
a presto
maggio 6th, 2009 alle 16:44
oggi mi e’ successo di tutto di piu’…appena ho un attimo lo racconto..
maggio 6th, 2009 alle 17:47
@patty: alla fine son tutte cose belle quelle che ti capitano, quando fanno sorridere non possono solo far piacere
@Tzugumi: se si sistema il mondo qualche possibilità c’è, cos’ com’è ora la vedo dura per tutti
@Charlie: si stava meglio quando si stava peggio? potessimo tornare indietro di qualche anno forse commetteremo qualche errore in meno, e staremmo meglio dopo
@Taglia: e meno male che parlano inglese in Inghilterra, ma tempo altri due anni e ti parlano pure tedesco e spagnolo…e non son prodigi
maggio 6th, 2009 alle 17:51
c’e’ ..c’e’ oggi me ne sono capitate tante ma ancora non so’ quale devo scrivere…qual’e’ la piu’ bella ihihihih
maggio 6th, 2009 alle 18:01
@Frà Puccino: anni fa si dava mento importanza alla seconda lingua, all’estero ne imparano almeno tre, ora anche all’asilo hanno inserito l’inglese
e trovo sia giustissimo
a meno che….la vedo dura questo a meno che…possiamo sperare ecco!
@Ricky: ed ogni giorno accade qualcosa che ci mette alla prova, e ci accorgiamo che la polvere è proprio una brutta cosa
maggio 6th, 2009 alle 18:59
@GUarnica: e va detto che i corsi sicuramente utili hanno però un costo che non tutti possono permettersi di affrontare, quindi perchè non partire già da qui e fare in modo che gli interessati possano frequentare un corso con le moderate spese? penso che gli insegnanti “a spasso” non mancano, anche pochi soldi farebbero sicuramente comodo!
@Giovanna: ottima scelta certo, e di persone che mandano i figli in queste scuole ne ho sentite tante, dall’inglese alla scuola russa, a mali estremi….
ed è certo da grande gli servirà.
@Frà Puccino: vero che non è così che si risolve il problema però se le strutture che abbiamo a disposizione non vengono ritenute abbastanza all’altezza credo che sia giusto dare la possibilità di scegliere
concordo sulla musica, sulla lettura e sui film.
maggio 6th, 2009 alle 19:09
@Chobin: forza e coraggio, come si dice…non è mai troppo tardi, e tutto quello che all’inizio ci sembra difficile dopo un pò diventa facilissimo
ma no, ma che seghe mentali, senza diventarci matto, poco alla volta una spolveratina aiuta…
grazie se da li sei arrivata qui, gira pure, la porta è aperta…
ahah allora mi preparo a leggere…so già che piangerò dal ridere, ti conosco ormai!!
@Lorenzo:
@Lucilla:
@patty:
maggio 6th, 2009 alle 20:08
Ciao, trovo il tuo discorso molto esatto, nel senso che nessuna lingua e’ piu’ difficile di un’altra, ci sono lingue che hanno delle regole grammaticali piu’ complesse, ma alla fine quando si capiscono e’ tutto sommato facile imparare una lingua. Durante un corso di linguistica abbiamo fatto un esperimento. C’erano degli esercizi da svolgere in swailii (e nessuno nella nostra classe parlava swailii), con le spiegazioni delle regole da seguire. Il giorno dopo mi sono ritrovata a tenere una lezione alle mie colleghe di corso su come svolgere quegli esercizi (sono stata l’unica a riuscire a farli, bastava in fondo seguire le regole che venivano date). Abito negli Stati Uniti e ho insegnato italiano in alcuni college e in una scuola media, e devo dire che il livello dei testi usati era a dir poco da mettersi a piangere. Gli americani poi pensano che, siccome tutti parlano l’inglese, non si devono poi impegnare cosi’ tanto nell’imparare altre lingue.
maggio 6th, 2009 alle 21:30
noi italiani siamo ancora indietro.
ma nooooo! che dici?
I speak english very well.
I’m Crauto
I’m 25 years old
Hi guys!
Stop
stop nel senso che basta così.
maggio 6th, 2009 alle 22:15
ihihihihi sei forte……….
maggio 6th, 2009 alle 22:17
Io ho scoperto come certe nazioni imparano bene una lingua straniera: con la TV! Moltissimi albanesi sanno parlare italiano perchè seguono la TV italiana, in Slovenia, in Svezia, in Norvegia parlano bene l’inglese perchè ho visto che molti film non sono doppiati ma solo sottotitolati. Sembra poco ed invece vuol dire tanto. In Italia abbiamo i migliori doppiatori del mondo e nessuno ha neanche l’occasione di guardare un film in lingua originale. Solo ora con Internet un po’ di stimolo a studiare l’inglese c’è ma è comunque poco.
maggio 6th, 2009 alle 23:03
in molti paesi poi al cinema proiettano tutti i film in lingua originale e con i sottotitoli nella lingua del paese in cui ci si trova, dovrebbero farlo anche in Italia.
Kisses
maggio 7th, 2009 alle 00:46
Per imparare bisogna avere anche non aver paura di sbagliare e “buttarsi”…al massimo all’inizio si scatena qualche risata!!
Ricordo che ho imparato più in 20gg in Florida che non in 5 anni di scuola!!
A presto!
maggio 7th, 2009 alle 07:50
buon giorno..anche stamattina vado a far un po’ di comiche (a lavorar)ciao a piu’ tardi
maggio 7th, 2009 alle 09:37
Dovrebbe essere lo stato a imporci metodi piu’ pratici: bravi insegnanti a scuola, piu’ ore di studio (anche se gli studenti dovessero andare il pomeriggio), film in TV in lingua originale..
!
Chi non ha soldi per mandare i figli a studiare all’estero o a iscriverli ai corsi a pagamento non ha via d’uscita..
Buona giornata
maggio 7th, 2009 alle 10:41
Non so come la scuola italiana sia organizzata oggi, ma quando io frequentavo medie e superiori (il mio istituto superiore prevedeva lo studio di due lingue, francese e tedesco nello specifico) ogni anno cambiavamo insegnante, e di conseguenza metodo di insegnamento e ogni volta bisognava ricominciare da capo. Risultato: quel poco di lingua che sapevo l’ho imparato per conto mio
Spero che oggi la situazione sia migliorata
maggio 7th, 2009 alle 11:20
Beh di bimbi e bimboni ne vedo tutti i giorni a scuola…
Sapessero almeno imparare l’italiano, intanto…
maggio 7th, 2009 alle 12:42
@Roberta:
ho visto che digiti da Philadelphia, deve essere bellissima
sisi così va bene, abile arruolata!
ti ringrazio per la testimonianza, quello che hai scritto alla fine è qualcosa che non ho detto ma che avrei dovuto dire
infatti quando sei a casa loro se non parli inglese non ti cagano manco se stai morendo, e ancor di più se lo parli ma capiscono che sei italiano fan finta di non capire
ora mi spieghi perchè quando vengono in italia noi dobbiamo saper rispondere ad ogni loro esigenza e rigorosamente nella loro lingua?
@Crauto:
@Giulio: anche se, e va detto, se arriva in italia un albanese che non parla italiano facciam comunque di tutto per capire cosa vuole dirci
e questo è all’ordine del giorno…
@barbie: potrebbe essere una buona idea, un buon inizio
@AndreA: verissimo, il metodo migliore è quello di impararlo nella terra d’origine, mica male un annetto in florida me lo farei subito
maggio 7th, 2009 alle 13:04
Non sono stato uno studente modello nei miei anni da studente, ma con il tempo, viaggiando, ho imparato il valore delle lingue e amo la sensazione che dà il trovarsi in un paese straniero e parlare con le persone che incontro nella loro lingua. Per il momento ci riesco solo con l’Inglese, lo Spagnolo ed il Francese, vorrei attrezzarmi anche per il Polacco,visto che qualche annetto fa da quelle parti ci ho abitato e qualcosina l’avevo pur imparata.
maggio 7th, 2009 alle 13:05
@patty: e io ti seguo con moooolto piacere
aver a che fare coi bimbi è dura, sicuramente è mooolto bello
@Ossidiana: ma ormai lo sappiamo che se aspettiamo lo stato non vedo nulla di positivo all’orizzonte
se qualcuno farà mai qualcosa sicuramente sarà un privato, speriamo nei bassi costi…
@Taglia: purtroppo non posso rispondere con certezza, visto che però siamo un paese dove le lingue vengono poco masticate forse è perchè è cambiato ben poco da allora a oggi…
@Fabioletterario:
maggio 7th, 2009 alle 13:07
@El Eternauta: e ne sai già abbastanza, imparerai anche il polacco sicuramente
maggio 7th, 2009 alle 16:13
Interessante questo post sui baNbini e le lingue!
I bambini hanno un’elasticità mentale che gli adulti manco si sognano…possono riconoscere inflessioni e suoni che poi noi adulti dimentichiamo o siamo in grado di riconoscere solo con difficoltà…Mi hanno detto che gli orientali, in particolari cinesi e giapponesi non riconoscono i rifferenti suoni della r e della l, mentre i loro figli, almeno fino a tre anni sono in grado di distinguerli.
Ben venga una scuola dove l’inglese si impara fin da piccoli…una cosa seria, non le baggiante delle tre I, rimaste tristemente aria fritta!
maggio 7th, 2009 alle 16:19
mi pento amaramente di non aver fatto l’erasmus in un paese a lingua inglese
maggio 7th, 2009 alle 16:27
Io credo sia anche una questione di motivazioni…a volte le lingue, insegnate freddamente a scuola si finisce per odiarle…poi invece magari per viaggiare, per lavorare, per amore e quant’altro ti viene piú facile e soprattutto piú divertente imparare un’altra lingua.
Cmq è vero, a volte vorrei tornare bambina ed essere capace di apprendere (in senso generale) tutto molto piú naturalmente
maggio 7th, 2009 alle 17:01
ma veramente hanno aperto un sito dove inserire tutte le c…te dei clienti??qual’e'??
Quando hai scritto chissa’ cosa ti sta succedendo..ho visto l’ora e stavo mangiando dash in polvere…..ihihihi la confezione piccola era aperta e nel prendere il prodotto la polvere del dash e’ volata dapertutto perfino in bocca…..non sapevo cosa fare….l’ho dovuta …mangiare !!!
maggio 7th, 2009 alle 17:14
No, no.
Più che altro mi riferivo alle origini comuni delle varie lingue
hai presente la storia del tre e di notte nelle varie lingue?
qualcosa di simile
maggio 7th, 2009 alle 23:54
Inglese e francese. Scolastici…
E si tratta pure di ricordi… “scolastici”…
maggio 8th, 2009 alle 10:08
Io sto ripassando il siciliano, ‘un si sa mai dovesse servire…
Si accettano prenotazioni… prezzi modici…
maggio 11th, 2009 alle 12:35
Ho iniziato a imprarare l’inglese all’età di 6 anni (era proposto come una sorta di gioco) pero’ poi crescendo è stato naturale far diventare l”inglese parte integrante della mia vita senza sforzo.
Stessa cosa con il francese, anche se non l’ho mai studiato (ma avendo passato parte della mia infanzia in un paese arabo…era piu’ facile cercare di capire il francese che l’arabo)
Mi rendo conto che pero’ crescendo imparare velocemente le lingue non è stato facile (per esempio con il tedesco).
Arrivata in Spagna a fne febbraio senza sapere una parola di Spagnolo tutti mi dicevano “che vuoi che sia, tanto è uguale all’italiano”, mentre invece non è vero, però mi son accorta che in un paio di mesi la mia conoscenza dello spagnolo è migliorata a vista d’occhio, ma non per la similitudine all italiano, ma per la elasticità che la mia mente ha acquisito negli anni .
E di sicuro se e quando avro’ dei bambini faro’ in modo che fin da piccolissimi crescano bilingue
unico rimpianto: non aver imparato l’arabo…ma c’è tempo…:-)
maggio 12th, 2009 alle 15:57
Ma piacesse molto sapere altre linque, ma però almeno so molto ottimamente il tagliano!
maggio 18th, 2009 alle 22:41
concordo con quanto detto sopra da qualcuno: L’italia ha i migliori doppiatori del mondo ma se non ci fossero e si proiettassero i film in lingua originale, forse saremmo tutti un po’ più bravi in inglese. Tuttavia ho scoperto che qualche paese sta peggio di noi. I francesi ad esempio… piuttosto di dire una parola in inglese si mordono la lingua. Forse è per questo che hanno la erre moscia?
maggio 19th, 2009 alle 10:38
gli spagnoli idem… son pigri