apr 27 2009
Saluto al sole
“Eroe nazionale”…un titolo riservato alle figure di maggior rilievo della storia della nazione, questo è quello che la Jamaica vorrebbe regalare a Bob Marley. Qualcuno parlava di mito…in realtà per i jamaicani Bob è stato ed è tutt’ora il Re dell’isola, uno spirito che vive, che loro vogliono far vivere in ogni istante della giornata trasmettendo quella musica che è nata e tutt’ora nasce in Jamaica.
E che altro dire di questa fantastica terra? Matteo, la nostra guida italiana amante del reggae da sempre all’età di vent’anni decide di visitare la terra madre, dopo la vacanza torna a casa per affiancare il padre, giacca e cravatta si presenta in borsa…ma qualcosa non va, manca qualcosa nella sua vita, manca quell’isola.
Due anni dopo riparte per stabilirsi nella terra che sente sua. Oggi è felicemente sposato ed ha una bellissima bambina.
Ascoltare la Jamaica raccontata da lui mi ha fatto capire quanto si possa veramente amare una terra anche se questa non appartiene alle nostre origini.Qualche notizia sulla vita in jamaica: le donne jamaicane sono madre e sono padre, i mariti si dedicano al sostenimento della famiglia lavorando tutto il giorno, spesso dove capita. Le donne trascorrono le ore libere sulla spiaggia, tra massaggi con aloe, (rigorosamente pure estratta dalla pianta davanti ai nostri occhi), treccine nei capelli tipiche dei caraibi, aragoste cucinate al momento servite con succo di lime o la vendita di oggetti artigianali in legno.
In Jamaica esistono i cimiteri ma è anche possibile seppellire i propri cari nel giardino di casa, non chiedetemi cosa succede quando si cambia casa, una domanda che mi sono posta dopo… chiederò appena possibile.Il sesso tra gli adolescenti inizia intorno ai dodici anni, questo perchè quasi tutte le case hanno due stanze, quella per il giorno e quella per la notte, quando mamma e papà fanno il loro dovere coniugale i figli dormono nel letto accanto, o forse non dormono…tutto il resto avviene secondo natura. Malgrado questo in Jamaica non è mai stato riscontrato nessun caso di pedofilia, e nessun caso di violenza sessuale sulle donne.
Come la marijuana fa parte dell’isola così i bigbambu fan parte dei jamaicani. Alla domanda “ma è vero…” fatta a Matteo la risposta è stata: “fare il bagno di notte nell’acqua caldissima alla luce della luna è un’usanza dei jamaicani, la prima volta che mi sono unito a loro mi sono spogliato tranquillamente e…loro guardandomi han iniziato a ridere, guardando loro ho capito il perchè”, mi sa che i bigbambu esistono veramente.
Si dice anche che molte donne si recano sull’isola per questo motivo, se è vero non lo so.
Finisce quì il mio viaggio, riuscire a trasmettere a voi quello che l’isola ha trasmesso a me non è facile, quella che sento è una gran voglia di tornarci.
La Jamaica è la ed aspettare coloro che vogliono scoprirla.
aprile 27th, 2009 alle 10:29
Insomma, se non avevo voglia di Jamaica, tu con i tuoi due post e soprattutto con quest’ultimo, me l’hai fatta venire.
E poi, se sento parlare di mare, si sole, di natura, di bagno di notte dentro l’acqua caldissima, mi sento come riportato dentro alle mie radici e… beh, se vado in Jamaica e ci resto, è solo colpa tua…
Buona giornata!
aprile 27th, 2009 alle 10:53
belloooo!!!! (non mi riferisco al bigbambù, eh?)
aprile 27th, 2009 alle 11:32
Bel post! E bel viaggio…virtuale…ma pur sempre un bel viaggio!
aprile 27th, 2009 alle 11:37
beh, hai reso al meglio l’idea,
anche se il modo migliore per capire una terra è viverla!
Colori, odori, profumi, rumori, suoni, sapori…tutte cose che devi vivere e farle tue…
Buona settimana.
aprile 27th, 2009 alle 12:10
Per un attimo ho pensato che si trattasse del saluto al duce e mi sono sentito quantomeno in imbarazzo!
aprile 27th, 2009 alle 12:57
ciao Irih,
ammiro i Jamaicani per il loro rapporto con la “vita”…
Una filosofia di vita!
A presto
Giovanna
aprile 27th, 2009 alle 12:58
ops, volevo scrivere IRISH!
aprile 27th, 2009 alle 15:20
anche io voglio andare in jamaica adesso!!! Ma ho paura dell’aereoooo!!!

Ma nella foto sei tu?????
Bellissimo post….anche io per pochi minuti sono stata in jamaica…un grande bacio*
aprile 27th, 2009 alle 15:37
ciao…fai un salto sul mio blog, c’è una piccola sorpresa per te!
aprile 27th, 2009 alle 17:46
Mi hai fatto veramente venir voglia di una vacanza in Jamaica (ovviamente non per il bigbambù
) Penso che un bel mesetto li e ti togli tutti gli stress accumulati negli anni… che poi magari ti tornano con gli interessi appena ricominci la solita vita.
aprile 27th, 2009 alle 18:26
Viene davvero voglia di partire subito anche se per molti di loro forse é cmq dura dovendo lavorare tutto il giorno e dove capita.
aprile 27th, 2009 alle 20:51
Il sesso tra adolescenti inizia a 12 anni??? A 12 anni avrei pensato: “mica male sta Jamaica!!”
aprile 27th, 2009 alle 22:03
ma allora il paradiso terrestre esiste ancora… ed è alla nostra portata… o quasi… voglio ungermi di aloe vera e succhiare il lime delle aragosta pure io… senza tralasciare anche tutte le altre merviglie che hai elecato
of course.
aprile 28th, 2009 alle 07:11
@arthur:
se vai in jamaica e ci resti credimi è colpa della terra che ti saprà rapire
…io ci andrei di corsa…
@Mapina:
anche quelli fan parte del bello dell’isola no?
@Angelo: c’è così poca strada tra il virtuale e la realtà…
@barbie: hai perfettamente ragione, e di cose belle da offrire ne ha veramente tante
aprile 28th, 2009 alle 07:56
Io adoro viaggiare e visitare sempre posti nuovi, con tutto il loro bagaglio di genti e di tradizioni…eppure, adesso, il mio unico desiderio è quello di tornare a casa
aprile 28th, 2009 alle 08:51
Come altri 20000 posti al mondo, la Jamaica mi manca…non è che puoi postare qualcosa sulla cucina locale, aragoste a parte?
aprile 28th, 2009 alle 10:41
Buongiorno!
W la Jamaica!!!
Bacioni
Giovanna
aprile 28th, 2009 alle 11:18
@Fabioletterario: naaaa
saluto i jamaicani, che è meglio….
@Giovanna: vivono di quel che hanno, quel poco che hanno, penso sia un’ottima filosofia
@pippi: e si son proprio io
paura dell’aereo??? ma noooo è bellissimo volare
vai, vedrai che ci tornerai
@ostinatamente: sopresa??
mi piacciono le sorprese…
aprile 28th, 2009 alle 13:20
Al mare ho sempre preferito la terra, con il suo corollario (in terra americana) di lunghi viaggi in autobus o in auto a nolo, tra deserti e ghiacciai.
La Giamaica non ho mai sognato di vederla, non amo il reggae, non amo la cannabis e morirei di vergogna se mi levassi gli slip
aprile 28th, 2009 alle 15:33
loro havranno anche il bigbambu, ma noi abbiamo il pirellone, la torre velasca, la torre branca ecc ecc.
aprile 28th, 2009 alle 16:32
Cara Irish, mi è venuto in mente che l’anno scorso studiando sociologia ho letto un testo interessantissimo…
Ti lascio uno stralcio:
Il movimento religioso dei “rastafariani” – nato in Giamaica nel 1930 – è noto, anche in Italia, per la sua influenza decisiva sulla musica reggae e per la sua diffusione fra giocatori di calcio originari del Suriname, la nazione sulla costa atlantica dell’America del Sud dove il movimento rastafari conta una presenza particolarmente significativa. Dei rastafariani conosciamo la caratteristica acconciatura a treccine (“dreadlocks”), la passione per camice e berretti dai colori sgargianti, e il consumo – in un contesto rituale – di allucinogeni (“ganja”). Non sempre, tuttavia, ci si rende conto di quali siano esattamente le loro idee religiose.
Le radici del movimento rastafari risalgono all’”etiopismo”, versione afro-americana del sionismo. Gli “etiopisti” – guidati da Marcus Mosiah Garvey (1887-1940) – invitavano i discendenti degli schiavi strappati all’Africa con la violenza a ritornare in Africa, e particolarmente al paese considerato simbolicamente il cuore dell’Africa tradizionale, l’Etiopia. Frange del movimento “etiopista” aveva posizioni decisamente non ortodosse. Alcuni leader etiopisti, come Alexander Bedward, pretendevano di essere loro stessi il messia. Altri consideravano Gesù Cristo un’incarnazione divina fra altre. Così, nell’isola caraibica di Anguilla, Robert Athyli Rogers aveva fondato una Afroathlican Constructive Church, che considerava Gesù una tra le tante incarnazioni divine.
Del movimento – chiamato rastafari dal nome dell’imperatore prima di ascendere al trono, appunto Ras Tafari – si afferma spesso che è nato da un fenomeno popolare spontaneo e che non ha avuto veri e propri fondatori. Studi recenti hanno sottolineato il ruolo primario di tre “predicatori etiopisti”: Leonard Howell, H. Archibald Dunkley, e Joseph Nathaniel Hibbert. Dunkley e Hibbert erano membri di una organizzazione chiamata Grande Fraternità Antica del Silenzio, o Antico e Mistico Ordine dell’Etiopia. Questa organizzazione faceva parte del vasto movimento noto in tutta l’area di lingua inglese come “massoneria Prince Hall”. In quest’area, la maggioranza delle logge non ammettevano (e molte, per la verità, non ammettono ancora oggi) afro-americani. Questi ultimi reagirono costituendo una massoneria “parallela”, riservata agli afro-americani e chiamata “Prince Hall” dal nome di un suo più o meno mitico fondatore. Originariamente, il mondo delle organizzazioni Prince Hall era denunciato come una contraffazione della “vera” massoneria dalle logge americane riservate ai bianchi; oggi i rapporti sono decisamente migliorati. A prescindere dalle questioni etniche, la massoneria Prince Hall ha sempre derivato la sua dottrina e i suoi rituali da quelli della massoneria maggioritaria. E’ attraverso autori massonici che i primi rastafariani – compreso Leonard Howell, che non era massone ma era appassionato di religioni orientali – si interessano di temi esoterici, e talora interpretano la personalità divina, Yah (o Jah), in senso panteistico. La generazione successiva – rappresentata da dirigenti rastafariani come Dennis Forsythe – scoprirà, lungo la stessa linea, l’Ordine della Rosa-Croce AMORC, da cui trarrà altri elementi di carattere esoterico.
Un caro saluto, amica mia!
Giovanna
aprile 28th, 2009 alle 16:42
Questo testo che ti ho trascritto, è un “punto di vista” di angolazione cristiana…
Io mi tengo a debita distanza da tutto ciò.
Il mio è semplice “dovere di cronaca”!
(mi diletto a fare la giornalista!!!)
Te l’ho scritto perchè mi ha colpito per la ricchezza di informazioni, e per il tono polemico.
Personalmente, ADORO LA JAMAICA!!!
Baci
Giovanna
aprile 28th, 2009 alle 17:05
Ehm… sono sempre io…
Ti ho inviato una mail, carissima Irish.
Buona serata
Giò
aprile 28th, 2009 alle 17:09
e si hai propio ragione….ancora molta gente non e’ entrata nell’ottica dell’euro..
Comunque grazie per il passaggio e complimenti per il tuo blog molto ma molto simpatico…vado un po’ a sbirciare
aprile 28th, 2009 alle 17:53
Ho pronte le valigie…
aprile 28th, 2009 alle 19:19
eh si ci devo proprio andare!
Chissà quando in bolletta come sono sempre!!!!!!!!!
Ciao Irish!:)
aprile 28th, 2009 alle 21:59
eh si, un vero spettacolo.. !!
aprile 28th, 2009 alle 22:36
un pò off topic (si dice così?), ma… grazie infinite per ciò che mi hai scritto! E per gli auguri! E per la torta che ti sei portata via…
Ciauuuu!
aprile 29th, 2009 alle 00:06
si che poi in effetti come le descrivi tu le cose smebra quasi di stare li. in jamaica. allora ho risparmiato i soldi per la’ereo! a proposito, quanto costa?
aprile 29th, 2009 alle 09:21
@Giulio: un mese in jamaica sarebbe un toccasana, sicuramente ci mancherà la nostra Italia, sarebbe bello poter fare un pò qua e un pò la
@Daniele: vista con i nostri occhi si è dura, ma loro ci sono abituati, è come per noi andare in ufficio al mattino, fosse solo per il clima io ci starei al loro posto
@Massim:
ma infatti, quanto anni ci siam persi??
@crautoviola: esiste esiste
, volere è potere
ti assicuro che godrai un mondo!!
aprile 29th, 2009 alle 10:06
@Tzugumi: sono proprio le tue origini, le tue radici a trasmetterti questo desiderio
bello vedere, conoscere e scoprire, ma poi si torna sempre a casa
accade anche che qualcuno va e resta…accade.
@bakunin: ma certo che posso farlo, pensavo di chiudere con questo post il mio viaggio in jamaica ma uno sulla cucina si può fare, con piacere anche
@El Eternauta:
il mondo è pieno di luoghi affascinanti da visitare, ed è giusto che ogniuno abbia le sue preferenze. Leggerò volentieri i tuoi viaggi.
@impollinaire:
tanto per rimanere in tema di “grosso”.
@Giovanna: carissima, hai scritto cose che ho ascoltato da Matteo, ti ringrazio di averlo fatto.
ora vado a cercare la mail….
Ho letto libri di culture e religioni per capire, per conoscere, anche io resto fedele alla mia
sicuramente loro non la capirebbero, o condividerebbero
una cosa non ho detto
in Jamaica capita spesso nei locali, anche quelli in spiaggia, di vedere due gigantografie
quella di Bob e quella di Haile Selassie
sono credenze, ogniuno di noi ha le sue, quelle che si tramandano giorno dopo giorno, credenze che anche se non “conformi” alle nostre normative devono essere rispettate
sai, è difficile accettare che in alcuni paesi la religione venga usata a scopi violenti
nel caso jamaicano non è così, esattamente come lo è per noi.
buona giornata
aprile 29th, 2009 alle 14:20
da Piter Tosh a Bob Marley la giamaica ha avuto tanto e tanto le è stato tolto
e pensare che Tuff Gong e Stepping Razor erano considerati dei reietti. il primo, Bob per intenderci, addirittura non era ne carne e ne pesce per loro, essendo per mettà bianco, il secondo perchè considerato troppo pericoloso…
solo alla loro morte o durante il loro successo maggiore hanno riconosciuto il loro valore
aprile 29th, 2009 alle 22:15
@crautoviola: la Jamaica è sempre stata abbastanza cara, non tanto per quanto spedi la ma per il viaggio, gli alberghi
come per tutti i viaggi in gennario/febbraio puoi trovare delle buone offerte, io per una settimana ho speso 1400 euro, non poco ma nemmeno molto per l’isola, sei comunque in un isola inglese quindi…
basta mettere nel cassettino 100 euro al mese, ti ritrovi il viaggio pagato
@Angus: va detto però che Bob è stato ucciso per ragioni politiche, quando in un’isola così piccola nasce un leader la cosa non piace a tutti
pochi giorni prima di un concerto han pensato bene di zittirlo
di Tosh ho visto solo la tomba, non ne parlano molto, o almeno non come di Bob Marley
ha dato molto all’isola, e loro lo ricordano e lo raccontano.
maggio 4th, 2009 alle 23:49
Irish… mi hai fatto tornare indietro di 12 anni… viaggio di nozze a Negril… indimenticabile!!
Grazie di cuore….
maggio 5th, 2009 alle 09:14
@Beppone: quindi
si potrebbe festeggiare con un bel viaggio di ritorno…12 anni meritano una super candelina!
maggio 5th, 2009 alle 10:57
Irish:
bob non è stato ucciso… lui è morto di cancro
generato da una ferita all’alluce giocando a pallone, ferita non curata sfociata in melanoma.
non potè fare nulla per il cancro, anche perché la religione rastafariana proibiva la deturpazione del corpo e quindi anche l’amputazione dell’alluce
le metastasi hanno fatto il resto, compromettendo cervello fegato e polmoni.
peter tosh, invece, è stato ucciso per ragioni politiche
camuffando il tutto con una pseudo rapina… ma sempre ragioni politiche furono
dal 76 con legalize it fu tenuto sempre sotto controllo
maggio 5th, 2009 alle 15:52
di sicuro un giorno ci andrò!
comunque non ho capito una cosa: gli uomini sono addetti al sostentamento e quindi lavorano e le donne? sono destinate alla vita domestica e all’educazione dei bambini?
gennaio 2nd, 2010 alle 14:21
Salve, benedizioni in Yasus Krestòs Aadamawi Haile Selassie I, Jah RasTafarI.
Essendo RasTa, volevo spiegarvi solo due cose:
1 per InI RasTa Haile Selassie I è Cristo tornato in Gloria e Maestà (Parusia, millenarismo, chiliasmo) per instaurare il regno millenario di pace e giustizia, l’era dei diritti, sconfiggendo il male nazifascista, prima del Giudizio. RasTafarI significa Re Terribile e Haile Selassie significa Potenza della Trinità. RasTafarI ha i titoli di Eletto di Dio, Luce del Mondo, Principe della Pace, Difensore della Fede Ortodossa, Leone conquistatore della Tribù di Judah, e regna sul trono di Davide. Insomma tutti titoli di Cristo.
http://www.rastafari-regna.com