apr 20 2009
Mistero a Riva del Garda
Sin dai tempi della nascita dell’uomo vengono tramandate leggende, misteri, storie che spesso non trovano risposta, semplicemente sono accadute. Persone che raccontano di generazione in generazione quello che a loro è stato raccontato, o forse han vissuto.
Negli anni cinquanta a Riva del Garda accadde qualcosa di “misterioso” che venne riportato sui giornali con ampio spazio di servizi e inchieste, ed è certo che non mancarono di suscitare strane sensazioni. Tutto cominciò quando alcuni scavi archeologici riportarono alla luce una necropoli romana dentro la quale furono rinvenuti i resti di un uomo che fu identificato, grazie alle armi trovate nelle vicinanze, un soldato, unico particolare molto strano…era senza testa.
“Il soldato senza testa”, così venne soprannominato dai locali, venne subito trasportato nel museo civico, e con esso tutti gli armamenti recuperati. Ma da quel momento, sempre a detta dei racconti locali, iniziarono ad accadere strane cose, strani rumori improvvisi, luci che si accendevano e si spegnevano improvvisamente, ed oggetti che durante la notte venivano spostati.Anche allora la fame del giornalista era conosciuta, e tra il 1954 e il 1955 molti articoli vennero riportati sulla stampa, tutti raccontavano gli strani accadimenti di Riva del Garda. Fra questi molti racconti rilasciati dagli addetti alle pulizie che, lasciato tutto in ordine la sera prima, al mattino si trovavano oggetti sparsi ovunque, la tomba del soldato quasi sempre scoperchiata e le ossa di questo messe in modo scomposto sul pavimento.La domanda nacque spontanea: qualche burlone che si divertiva con scherzi assurdi? Per poter trovare una risposta logica e sensata i guardiani sistemarono dei fili che correvano lungo il pavimento, così che se veramente si trattava di un burlone, camminando li avrebbe strappati. Ma al mattino seguente la scoperta lasciò tutti senza parola, tutto era come sempre nel caos ma i fili ben sistemati e tirati, come lasciati la sera prima.
Per anni si andò avanti fino al giorno in cui non venne trovata, a Malcesine un paesino a pochi chilometri di distanza, un cranio senza corpo, che fatte le ricerche del caso, risultò appartenere all’epoca romana. Quindi? la testa del soldato.
Gli abitanti chiesero a gran voce che il corpo venisse ricomposto, ma le rivalità a volte vanno oltre l’immaginario, e come accade in molti altri casi anche quà la domanda: dove doveva riconporsi? a Riva del Garda o a Malcesine? Il soldato, mentre questi discutevano, continuava le scorribande notturne mettendo caos a quel che trovava tra le mani, o per meglio dire quel che ne rimaneva.
Per trovare la risposta alla domanda dove? vennero chiamati quattro medium che tramite una seduta medianica ricevettero la risposta: il soldato era davvero un romano, tale Lucius Paulus, morto durante un combattimento per difendere l’abitato di Malcesine.
Da allora i fenomeni cessaro ed il soldato, alla quale venne fatta degna sepoltura, trovò finalmente la pace etena.
aprile 20th, 2009 alle 10:42
Certo, è l’ultimo pensiero, pochissimi istanti prima dell’ultimo respiro terrenale, che determina la nostra vita futura. E il povero soldato, decapitato, desiderava solo essere seppellito con la sua testa. Nulla di strano, nulla di male!
Rino, favorevole alla cremazione.
aprile 20th, 2009 alle 10:45
‘stica

c’ho ancora i brivi addosso
interessante questo racconto e dispettoso ‘sto soldato ma, come non capirlo? Aveva perso semplicemente la testa e la rivoleva ad ogni costo…
brrrr
ciauzz
aprile 20th, 2009 alle 11:08
Buongiorno, Irish,
ho ancora la pelle d’oca!
aprile 20th, 2009 alle 11:14
ma…come il mistero di Sleepy Hollow. Chiamiamo Tim Burton, e facciamoci pagare i diritti!!!!
aprile 20th, 2009 alle 11:36
Incredibile. Sono senza parole. Credo che esista energia dopo la morte. Credo che ci siano cose che non capiamo ma che inconsciamente forse sappiamo.
aprile 20th, 2009 alle 12:04
Bè, ce n’è di soldati che perdono la testa, non serve andare indietro fino all’epoca dei romani, la storia recente è piena di esempi.
aprile 20th, 2009 alle 12:21
Da cosa han scoperto che era un antico romano?
Forse dal fatto che aveva il corpo di BRUTO e la testa di CASSIO!!!
aprile 20th, 2009 alle 12:24
A me affascinano molto queste leggende o storie,comunque vogliamo chiamarle…
Tutto ciò che è misterioso..
Buona settimana!:)
aprile 20th, 2009 alle 12:50
La storia non la conoscevo; ti confesso che sono piuttosto scettico, anche se mi ha fatto piacere leggere la vicenda di questo soldato romano.
aprile 20th, 2009 alle 13:01
@Rino: già, bello vedere che c’è qualcuno che rivuole la sua identità, non ha timore nel mostrarla
ottima soluzione, più veloce e meno ingombro…
sai questo soldato un poco mi fa riflettere
quante persone si nascondono dietro ad una falsa identità, anche se pensandoci oggi siamo dei gran bei numeri
già attraverso uno stupido numero si possono identificare molte cose o persone
ma allora secondo te perchè nascondersi?
mha, una volta ci perdevo più tempo
strada facendo ho perso l’abitudine, per mia fortuna, di perder tempo a pormi domande
che alla fine la risposta è li servita su un piatto d’argento
ed ha dunque ragione il buon soldato, chi esiste ha una sua identità e con questa vuole camminare.
@Ricky: infatti, c’è gente che perde la testa e manco se ne accorge ihih
@romaguido: buongiorno anche a te
pure io ma per il freddo, oggi 11 gradi
aprile 20th, 2009 alle 13:17
@crautoviola: a si? vuoi dire che questo soldato ha vissuto la sua tragica vicenda in più parti del mondo?
a Riva sono documentate, qualcuno evidentemente ha preso spunto dall’altro
@Daniele: un credere che sa di mistero
per ora credo all’energia che c’è nella vita, quella che scorre dentro ogniuno di noi
il difficile è farla scorrere nel modo giusto
ma si può fare
volendo…
@mangrovie: probabilmente si, non so però se questi soldati fan di tutto per riprendersela.
@nadiaflavio: dagli oggetti trovati accanto al corpo, come scritto
peccato che non sia stata citata nessuna particolare somiglianza
aprile 20th, 2009 alle 14:29
Bella ed inquietante al tempo stesso.
aprile 20th, 2009 alle 15:11
lo capisco, anche io sono attaccato alla mia testa, ciao
aprile 20th, 2009 alle 15:15
Bello questo post all’insegna del paranormale!!!
Misteri e leggende suscitano sempre un grande interesse !!! ciao!!
aprile 20th, 2009 alle 15:38
Che bella storia inquietante…
E poi, a Riva del Garda, cittadina dove si respira un ‘atmosfera “glamour”,questo genere di leggenda si sposa bene con l’ambiente circostante…
Buona giornata Irish!
Giovanna
aprile 20th, 2009 alle 15:46
Mi domandi: ma allora secondo te perchè nascondersi?, semplicemente perché non si è sicuri di ciò che si fà, perché si ha paura del giudizio altrui, perché è meglio cambiare una maschera al giorno piuttosto che rivelare la propria nuda identità.. perché sono insoddisfatti con la vita che fanno…
E tutto ciò accade perché ci allontaniamo dalla Natura, ci allontaniamo dai sentimenti, ci nascondiamo dietro nick e avatar.
Poco o nulla a che vedere col soldato, con quel soldato il cui ultimo desiderio era avere la testa sulle spalle… seriamente. Se avessimo un po’ più di contatto con la morte, se la considerassimo come una normale evoluzione della vita, sicuramente certe cose non ci sembrerebbero strane… insomma.
Rino, scusandosi del lungo periodare.
aprile 20th, 2009 alle 18:10
le leggende sono senza dubbio racconti davvero affascinanti…
poi questa diciamo che è una leggenda che “chiude il cerchio”…
una leggenda a lieto fine
aprile 20th, 2009 alle 19:55
Da un certo punto di vista in poi ho dato spazio alla mia razionalità, anche se certe leggende mi affascinano molto.
Da noi ce n’era una che parlava di un cavallo senza testa. Me la raccontava mia nonna quand’ero bambina: non la ricordo nemmeno più.
aprile 20th, 2009 alle 23:18
Ma che bella…
Stupenda
aprile 21st, 2009 alle 07:39
@Guarnica: anche a me, mi lasciano sempre quel fascino che sa trasmettere il mistero…anche a te buona settimana
@ElEternauta: il credere è sempre soggettivo, a me piace quello che viene racontato come accaduto negli anni, è come fare un viaggio nel passato.
aprile 21st, 2009 alle 09:21
@Sancla:
@impollinaire: anche io.
@cucaio: mi perderei nelle leggende
@Giovanna: Riva del Garda è un angolo dei paradiso, tutti li concentrato sulla riva del lago.
condivido il tuo pensiero
aprile 21st, 2009 alle 09:28
Una storia pazzesca che non conoscevo! Interessantissimo post, Irish!
aprile 21st, 2009 alle 10:06
Quasi quasi, faccio le valigie e vado a Riva del Garda…
E’ una mia meta abituale, e quest’anno non ci sono ancora andata…
Buon lavoro, e a presto!
Giovanna
aprile 21st, 2009 alle 10:24
No scusa, ma la degna sepoltura fu fatta a Malcesine o a Riva del Garda?
Non puoi lasciarci così con questi dubbi…
Comunque, quanto detto giusto per un sorriso… bell’articolo e come sempre istruttivo.
Oggi pioggia…
aprile 21st, 2009 alle 10:36
carino questo blog, molto interessante
e il paranormale è ancora più attraente
insieme al para culo
aprile 21st, 2009 alle 11:39
Sleepy Hollow sul garda!!!
ma che bella storia!!
aprile 21st, 2009 alle 11:45
Per fortuna ce ne sono una marea in cui tuffarsi!:)
Buona giornata anche a te!!
aprile 21st, 2009 alle 12:59
@Rino: posso solo dirti che condivido pienamente ciò che hai scritto
non hai nulla di cui scusarti, anzi…
buon pomeriggio
@salvoguidotto:
meno male senò chissà che combinava pur di riavere ciò che gli apparteneva.
@testa bislacca: peccato, mi sarebbe piaciuto leggere ciò che ti raccontava la nonna
e sicuramente si, essere razionali è cosa buona e giusta, oltre che saggi
@juventina: ogni tanto qualcosa di macabro ci può stare
aprile 21st, 2009 alle 13:54
Secondo me aveva “perso la testa” per una donna.
aprile 21st, 2009 alle 15:16
I laghi hanno sempre un certo che di misterioso e le storie che si intrecciano sul loro scenario suscitano sempre un grande interesse. Un po’ di tempo fa parlai anche io di un lago, quello di Alleghe e dei suoi delitti… fatti veramente accaduti in tempi relativamente recenti e che hanno destato in seguito le piu’ disparate teorie e leggende.
Un caro saluto
Dona
aprile 21st, 2009 alle 15:38
ecco Irish mia…se volevi che non dormissi stanotte ci sei riuscita eh!!!

Brrrrrrr pauraaaaaaaaaaaa!!!!!! Buona giornata paranormali e non !
Ed ecco le faccetteeeeee!! Toh!
aprile 21st, 2009 alle 17:52
Bellissima storia…
aprile 22nd, 2009 alle 08:25
@Massim: il mondo è pieno di queste storie, sai quante non ne conosco io?

buona giornata
vengo a leggerti…
@Giovanna: anche io l’ultima volta l’anno scorso per il barcamp, affollata ma bellissima come sempre
un giretto si, si può fare..
@Arthur: la degna sepoltura fu fatta in quel di Melcesine, da allora riposa in pace con la sua testa.
@Dandyboy: carino anche tu, grazie
aprile 22nd, 2009 alle 09:13
@bitunicode:
potrebbe anche essere sai?
@GUernica: ogni tanto qualche lettura diversa ci può stare, buona giornata a te
@Aquila non vedente: mannaggia stè donne
@Dona: il lago d’Iseo viene denominato il lago della mafia, purtoppo chi ci finisce dentro difficilmente viene ritrovato
è vero tutti i laghi hanno un loro mistero, anche più di uno, qualcuna la conosco…
@pippi: credo che i fantasmi stiano ben lontani da te, sei troppo simpatica
sicuramente se vengono a farti visita si farebbero delle sane risate….ecco…un pò di positività non fa male nemmeno a loro
@infinitylive: grazie.
aprile 22nd, 2009 alle 17:22
Carina la storia!
Ma al tempo nessuno ha pensato di controllare i custodi del cimitero? Sai…anni ’50, piccolo paese…un po’ di pubblicità non guasta…
aprile 22nd, 2009 alle 23:10
Bella la storia… Anche se come S.Tommaso vorrei sempre poter assistere di persona per poter dire di crederci
aprile 28th, 2009 alle 23:20
Non conoscevo questa storia. Se posso questa estate vado a trovarlo.