apr 15 2009
Papaveri e Trentino
Ormai si sa, il pane è uno dei re della gastronomia del nostro bel paese e in Trentino la sua grandezza è celebrata addirittura con un’associazione di panificatori della provincia di Trento, un chiaro riconoscimento a questo tanto semplice quanto buon prodotto che non manca mai di arricchire le tavole di tutta l’Italia.
In Trentino la variante di pane più diffusa è quella impastata con la farina 00, che dona un aspetto bianchissimo e soffice. Anche se il pane bianco è il prediletto possiamo trovare anche il pane scuro fatto con farina di orzo e di segale.
Tra i tanti nomi è da citare l’immancabile “spaccata trentina”, un classico delle tavole di questi luoghi. Lungo le rive del lago di Garda possiamo assaggiare il “pane alle molche”.
Il “bechi-panzalin”, conosciuto anche con il nome “bec o bachet”, è una delle tipologie più diffuse nella provincia di Trento, impastato con farina di grano tenero, acqua, sale e lievito naturale, dopo la lievitazione viene suddiviso in forme più piccole e cotto al vapore.Arricchendo lo stesso impasto con olio di oliva viene prodotto lo “sdramelo”, la forma è simile alla baguette francese, mentre la “biaveta” è un “bec” leggermente più arrotondato.Da non dimenticare è la “treccia”, confezionata ancora oggi secondo la tradizione della tripla lievitazione, si modella la forma con cilindri di pasta intrecciati e chiusi ad anello, sui quali si pone una mandorla prima di essere nuovamente lasciati riposare. A metà cottura la crosta viene inumidita per risultare brillante e liscia.Altro pane tipico è il “granolato”, simile alla ciopa mantovana, che deve il suo nome alla gramola, l’attrezzo usato in passato per lavorare gli impasti più duri. La sua lavorazione è molto lunga, una volta suddiviso in piccoli filoncini, vengono intrecciate per formare dei fiori.
Diffusa in tutta la regione, possiamo trovare la “schiacciatina”, una buonissima focaccia.
Ogni giorno sulle tavole di tutto il territorio possiamo assaggiare il pane guarnito con semi di papavero, che punteggiano il pane con semi dalla tonalità del viola.
Il pane è sempre stato tra i prodotti tipici che amo assaggiare, ed ogni volta scopro dei nuovi sapori. Ho scoperto il Trentino qualche anno fa, grazie al richiamo dei mercatini di Natale, ed oltre al paesaggio fiabesco che questa festa regala, ho avuto il piacere di assaggiare i piatti tipici, citando non per caso la buonissima polenta.
aprile 15th, 2009 alle 07:38
La schiacciatina! Anche da noi si usa la schiacciatina, senza sale, bassetta bassetta, leggermente oleosa, meglio ancora se calda…
Rino, di poca farina bianca.
aprile 15th, 2009 alle 08:01
Nei miei frequenti viaggi a Berlino ho potuto constatare una molteplicità di varianti del pane che mettono a dura prova tutti i miei buoni propositi di dieta. Quelli che preferisco sono ai cereali, magari con semi di papavero all’esterno…ottimi! Buona giornata…e grazie per le belle parole che mi dedichi sempre
aprile 15th, 2009 alle 09:18
Una mia collega francese, da un po’ di tempo, il pane se lo fa in casa e questa cosa mi e’ piaciuta tantissimo..sono tentatissima di fare la stessa cosa, sperimentando le varie diversita’ regionali..anche se, essendo single, magari lo spreco e’ maggiore, ma almeno sarei sicura sulla qualita’!!
Buona giornata
aprile 15th, 2009 alle 09:31
@Ossidiana: con la macchina del pane fai un po’ fativa a fare tutte le qualità di pane.
Devo dire che i nomi da te citati non li conoscevo anche se magari ho assaggiato i vari tipi di pane…provvederò a documentarmi meglio.
Io coninuo a preferire le baguette.
Anche se quelli ai cereali, o quelli alle noci, alle olive, ai formaggi…mah non so scegliere …
aprile 15th, 2009 alle 10:14
Si…bisogna dire che qui in germania con il pane si sbizzarriscono a dovere…pane con patate, semi di tutti i tipi…girasole, zucca, papavero ecc…e poi con crosta di fiocchi d’avena e molto altro. Ma con tutta ‘sta fantasia…il pane bianco è osceno…bah…misteri teteski.
P.S.
Certo però…sempre a parlare di mangiare…a quest’ora…
aprile 15th, 2009 alle 10:49
@Rino: anche da noi la si trova però è salata, le varianti sono condite con olio e spezie
molto buone
@Tzugumi: conosco il pane di cui parli, in Germania faccio delle vere scorpacciate
il breizel poi….mmmmmmmm…..
aprile 15th, 2009 alle 11:06
@Ossidiana: una moda che ha preso piede anche in Italia, sono molti a fare il pane
ultimamente mi è capitato di vedere quel ragazzo che nel GF9 sforna pane a josa
con le impastatrici che vendono penso sia anche facile
mi vien pure a me la tentazione, tanto per provare cosa esce
aprile 15th, 2009 alle 11:10
Anch’io faccio in pane in casa, in media una volta alla settimana… ma niente impastatrice!!!
Olio di gomito e un grande tagliere di legno!
Qui in liguria, si usa anche “friggere” il pane: IL PAN FRITTO! Buonissimo!
Cari saluti
Giovanna
aprile 15th, 2009 alle 11:27
Dunque, da noi abbiamo il pane bianco, bianchissimo direi. Sfilatino, rosetta e schicciata vanno per la maggiore. Che dire, il pane è vita.
Bello questo posto, mi piace proprio. Complimenti.
Buona giorna.
aprile 15th, 2009 alle 11:27
weeeeeeeeeeeee ricambio volentieri la tua visita, e poi il pane alimentio da sempre svalutato chissà perchè poi, piace a tutti ma proprio a tutti
aprile 15th, 2009 alle 12:18
In Italia abbiamo non so quanti tipi di pane. Nel pane trovi subito la storia del posto, insieme al vino sono lo specchio della gente che lo fa!
Nella città in cui sono nato c’è la pitta..pane bianco croccante e mollicoso ma allo stesso tempo leggero, era il pane che i contadini portavano con loro nei campi, sotto il sole dell’enotria dovevi mangiare qualcosa di sostanzioso e allo stesso tempo non pesante…è un pane rotondo con un buco al centro molto largo perchè lo portavano le donne sulle braccia a mo di bracciale e perchè le mani erano occupate mentre si lavorava…
aprile 15th, 2009 alle 12:20
non conoscevo questo prodotto; la voglia di mangiarlo mi é venuta
))
aprile 15th, 2009 alle 12:21
se i francesi si possono fregiare del fatto che hanno 365 formaggi, i portoghesi 365 modi di fare il baccalà, noi italiani abbiamo 365 tipi di ogni cosa commestibile…compreso il pane…:-)
ed è buonissimo in ognuna delle sue forme e ricette…
aprile 15th, 2009 alle 12:44
@Chobin: in effetti è l’alimento che amo di più e l’assaggio è per tutti i tipi che trovo a disposizione
sia in Italia che all’estero, come te non saprei quale scegliere
@Angelo: si lo so, frequento la Germania da parecchi anni e di tipi ne ho assaggiati tanti, con le spezie e le verdure sono squisiti
a chi lo dici…ho na fame!!!
aprile 15th, 2009 alle 12:53
Mi hai ricordato quei bei panini con i semi di papavero che mangiavo in Polonia o nel sud della Germania!
aprile 15th, 2009 alle 12:57
@Giovanna: ecco così vorrei provarci anche io, con le braccia
conosco mooolto bene la liguria e le forme di pane che sforna
anche le varianti che incontri percorrendo la costa
azz….che voglia che ho ora di farci una capatina
@Ricky: bianco, nero, verde…mettici tutti i colori che vuoi
il pane è sempre l’alimento più apprezzato
mille grazie, un piacere mio averti incontrato.
aprile 15th, 2009 alle 13:08
@ponyboy:
weeee benvenuto tra noi
però è talmente buono che difficilmente se ne può fare a meno…
bè…svalutato non proprio visto i prezzi al kg
diciamo che si fan pagare
buona giornata
@binuticode: hai ragione, nel pane trovi la storia della terra che lo produce, ogni variante è un passaggio di vita
il sapore, la forma, l’impasto
ad ogniuno il suo
a noi il piacere di scoprirlo
aprile 15th, 2009 alle 13:23
@Daniele: come…
non conosci il pane?
naaa non ci credo
la voglia di mangiarne a quintali viene pure a me tutte le volte che me lo trovo davanti…
golosa!!!
@Bruja: senza nulla togliere agli altri che hanno
sicuramente va detto che l’Italia sulla tavola ha molto ma molto di più, sicuramente anche da invidiare
@ElEternauta: e sono molti i miei ricordi di bimba,
mi chiedo se quel pane burro e zucchero faccia ancora parte delle merende dei bimbi…
la mia era semplicemente così
aprile 15th, 2009 alle 15:36
tu che mi sei conterranea, ti ricordi le michette appena sfornate, prima dell’avvento delle ciabatte e compagnia lievitando? ciao
aprile 15th, 2009 alle 18:55
Adoro il pane di di tutti i tipi e apprezzo anche quello arricchito con aromi vari tipo semi di sesamo finocchietto e papavero, panini al latte e quelli a olio insomma tutto ma non sono capace di farlo, meno male che ci sono i panettieri e i fornai….ahahah!!!
Un saluto e buona serata.
aprile 15th, 2009 alle 19:11
Quanti tipi di pane!
Io adoro il pane, però mi piace croccante con non troppa mollica.
E infatti adoro la baguette, e ricordo da bambino a casa di mio zio che la mattina d’estate, si andava a prendere il pane appena sfornato e ancora caldo, si tagliava a meta nel senso della larghezza e poi, dopo aver preparato in un piatto dell’olio d’oliva, sale e pepe, si strofinava dentro e… mannaggia, che bonuria!!!
Eh, i ricordi di quando si era bambini…
aprile 15th, 2009 alle 21:00
Anch’io adoro quasi tutti i tipi di pane.
Mia nonna usa fare come Giovanna: olio di gomito e un tagliere di legno
Per non parlare, poi, di quanto è buona la focaccia…
A presto!
Ciao
aprile 15th, 2009 alle 21:01
ah! ma i semi di papavero non erano allucinogeni? no seriamente, mio padre mi ha cresciuto con ‘sta storia che anche se stavano sul panbe o sui dolci, i semi di papavero erano pericolosi. ma mi sa che era una cavolata, visto che lui se li mangiava? o no? grazie a questo post ho scoperto di essere stata ingannata da piccola. presto mi vendicherò.
Detto ciò, mamma mia quanti tipi di pane esistono…io mi limito a consumare rosette o pizza bianca.
aprile 15th, 2009 alle 21:37
Cia dolcissima!Grazie infinite per la Top Five! non ci credo ^^
sono felicissima!!! un bacione forte, Arwen
aprile 16th, 2009 alle 08:10
allora dobbiamo rifiutare la teoria dell’evoluzione….baci Poldy
aprile 16th, 2009 alle 08:46
buona giornata tra poco posterò una ricetta che sicuramente ti metterà gola
aprile 16th, 2009 alle 09:55
In questi giorni che ero in Francia devo dire che hanno anche loro del gran pane!
aprile 16th, 2009 alle 10:40
@impollinaire: certo che ricordo, e vengono sfornate ancora oggi, uno dei tipi di pane che preferisco…
@Gabry:
lunga vita ai fornai…
prima o poi però ci provo, la voglia di sfornare un mio pane c’è da un pò di tempo
vediamo cosa combino…
@arthur: un’usanza che esiste ancora oggi
spesso io stessa condisco le fette di pane caldo con sale e olio, orni tanto una spoverata di pepe…
tutte cose che abbiam smesso di fare, e chissà poi perchè…
avevamo veramente poco e quel poco aveva un valore..
aprile 16th, 2009 alle 11:37
@Zebrajuventina:
ti ho cambiato il nik ihih
ecco sarebbe buona cosa imitare la nonna, una produzione propria ogni tanto ci può stare
la focaccia…..visto l’ora è meglio se non ci penso.
@crautoviola: è vero credo che qualcosa di vero ci sia nei sempi di papavero, vediamo cosa trovo…
anche io di norma consumo pane normale, ma quando mi capita non dico di no all’assaggio delle novità
aprile 16th, 2009 alle 11:41
pensa che in trentino non sono mai stata, ma adoro provare nuove specialità gastronomiche!! Qua da me c’è la mitica focaccia ligure….mai provata???
Ti ho trovato sul blog di amici…bello qua:)
aprile 16th, 2009 alle 11:42
ma le faccette come si mettono?? Ufff che imbranata che sono!!!!!!!!!:D
aprile 16th, 2009 alle 12:12
Il pane io lo mangio in tutte le sue forme e varietà, ma da solo quando voglio gustarmelo fino in fondo.
aprile 16th, 2009 alle 12:48
Mi è venuta una fame a leggerti a quest’ora!!!!!!!
aprile 16th, 2009 alle 12:56
la persona che gestisce questo Blog
http://miskappa.blogspot.com/
vive nella tendopoli all’ AQUILA dopo aver perso tutto a causa del terremoto Mi piacerebbe che leggeste quello che ha da dire rispetto agli aiuti e ai morti accertati..quello che racconta è molto diverso da quello che ci propinano in TV
aprile 16th, 2009 alle 13:07
@Arwen:
grazie a te della partecipazione, sempre meritato…
@poldina: naaa non si rifiuta nulla, un’evoluzione andata male negli con il trascorrere degli anni.
@caravaggio: e mi farai venire fame, vista l’ora…
vengo a leggere, golosaaaaa
aprile 16th, 2009 alle 13:13
@Giulio: vero, solo che usano il burro ovunque…
dovrebbero provare con l’olio e il sale, io lo preferisco
@Pippi: benvenuta
così…
e la conosco di la focaccia ligure, quando posso volo in riviera e ne faccio una scorpacciata
vengo a leggerti con piacere.
le faccette le devi creare tu, ad esempio il : con la ) è la faccina che sorride
aprile 16th, 2009 alle 13:13
Pane, burro e zucchero non l’ho mai provato. In Polonia delle brave persone mi iniziarono al consumo di pane, burro e miele (chleb, maslo i miòd – se non vado errato) e ti assicuro che è proprio una meraviglia!
aprile 16th, 2009 alle 13:31
@sancla: si per gustarlo va mangiato da solo, soprattutto quelli lavorati in modo particolare o con le spezie
meglio da sola…
come la nutella
@Guernica:
e giuro che non lo faccio apposta, tu però arrivi sempre a quast’ora
che vai cercando qualcosa di buono da mangiare??
@wood: si lo so, la leggo tutti i giorni da una settimana
verità pazzesche, verità nascoste?
non sono facili da accettare questo è certo.
@ElEternauta: era la nostra merenda, di qualche annetto fa
non proprio pochi…diciamo…
con il miele? mai provato ma è una variante che si può provare, la merenda del week…
grazie per l’idea
conosco la Polonia, sono passati un pò di anni ma la ricordo mooolto bene….
aprile 16th, 2009 alle 18:24
grazie per esserti fermata me..interessante qui..
Tornero’ a leggerti
Biby
aprile 16th, 2009 alle 18:27
Scusa ho sbagliato l’indirizzo che ti ho lasciato sul commento precedente,io sono..ondadelmare2007.splinder.com
aprile 16th, 2009 alle 21:38
ciao, volevo ringraziarti tanto per la solidarieta che mi hai dimostrato sei stata molto cara..ti lascio un abbraccio..Tittina
aprile 17th, 2009 alle 01:31
Come vedi, a iniziare ad elencare panini e panetti non si finisce più…ma come ti indendi di pane trentino te, neanche i trentini…e non scherzo. Un paio di Km più a nord, in Alto Adige, la varietà cresce a livello esponenziale, e secondo me anche la qualità…ma io sono di parte
aprile 17th, 2009 alle 02:44
E’ ben vero che giro di notte come i vampiri, ma di notte può anche venire una fame pazzesca.
Notte Irish.
aprile 17th, 2009 alle 10:50
@biby: grazie anche a te, ho visto il link esatto, tornerò a leggerti.
@Tittina: ma grazie a te, la solidarietà spesso non basta mai
@bakunin: adoro il pane, anzi adoro tutto ciò che è storia della terra, ogni angolo di mondo ha la sua ed il bello è scoprirla
conosco l’Alto Adige, anche più su, più a nord…
non ho mai fatto paragoni ho assaggiato tutto quel che mi capitava davanti
@testa bislacca:
no problem i vampiri sono ben accetti
è vero, quando faccio le ore piccole mi vien sempre un certo languorino
aprile 17th, 2009 alle 11:21
ho comprato da pochissimo i semini di papavero proprio perchè voglio farci il pane! Ci riuscirò, finalmente, in questo week end??
aprile 17th, 2009 alle 12:17
@michelina:
poi fai assaggiare?
l’idea di panificare l’ho anche io
e visto che dan brutto tempo….
buona panificazione
aprile 17th, 2009 alle 14:45
anche nella nostra sicilia ci sono tantissimi tipi di pane e tutti squisiti… tipo quello con i semi di sesamo!
il pane è una delizia
aprile 17th, 2009 alle 14:59
da noi (Emilia)la schiacciata, o pizza bianca in tante regioni, si chiama ‘crescente’ e ci mettiamo anche il prosciutto tritato nell’impasto.
io faccio spesso il pane in casa, senza impastatrice. non è difficile. e faccio anche il ‘pane fritto’ come indicato da qualcuno nei commenti. ho un’amica ligure e mi ha insegnato lei.
il pane è una nostra tradizione e ogni regione ne ha tipi diversi e diverse ricette
aprile 17th, 2009 alle 16:39
@Ali:
lo so, inserito ieri in bozze….sarà tra le prossime pubblicazioni…
@morena: ecco
manco solo io mi sa, e come già detto credo che presto mi cimenterò…
pane fritto??? ecco, questa ricetta mi interessa…ideale per l’apritivo direi…
vero, ed è assaggiarli tutti che mi attira.
aprile 18th, 2009 alle 20:57
Io, qui in Alto Adige, faccio una treccia uguale a quella della foto, ma con farina, lievito, burro e zucchero, si fa lievitare pure 3 volte, poi le si da la forma di treccia, appunto. A Pasqua vi si infila un uovo e via in forno. Appena cotta si copre con zucchero o granella di zucchero.
aprile 23rd, 2009 alle 07:12
CIAO,grazie della visita!!! Sono anche io un’amante del pane …. trovo che farlo in casa e a mano, sia … terapeutico !!!! Sarà per i gesti antichi … e poi il profumo che invade la casa … E’ un po’ come tornare in dietro nel tempo!!! Ti fa stare bene.