apr 08 2009

Essere sempre chiari, sempre se stessi

Tag: Senza categoriaIrish @ 06:52

auguri2Il tempo è denaro, e visto il periodo economico che stiamo attraversando direi che è pure alto, ma l’invio di un augurio, di un messaggio, un ringraziamento, non può essere fatto in modo frettoloso o superficiale.
Un augurio deve essere pensato e anche sentito, questo permetterà al nostro scritto di essere incisivo, rispondente alla situazione e anche gradito. La conoscenza della persona, o delle persone, alla quale il nostro messaggio è diretto, sapere la sua posizione, il ruolo che occupa, ci saranno d’aiuto nel formulare un augurio personalizzato, un testo amichevole per quell’amico che conosciamo da anni, dolce per quella persona alla quale vogliamo molto bene, ironico per il collega simpaticone, e poi ancora, affettuoso, cordiale, e soprattutto spontaneo.
Le regole sono poche, basta seguirle per avere un buon risultato.
La stesura di una qualunque lettera o bigliettino, che siano di ringraziamento, di chiarificazione, di comunicazione o di augurio, presuppone sempre, per risultare nel contempo gradevole ed efficace, lo stesso lavoro di riflessione.La cosa da fare, prima di iniziare a scrivere, è domandarsi cosa si vuole dire esattamente, su cosa dobbiamo insistere in particolare, cosa vogliamo proporre o far accettare.
Dopo aver chiarito questo possiamo iniziare a scrivere tenendo la stessa procedura che per anni abbiamo usato a scuola, inizio, svolgimento, conclusione.
Nella parola inizio troviamo l’appellativo di circostanza, “carissimo”, “sig….”, “Caro amico…”, “cara mamma…”, “Mio caro…” o altri vezzeggiativi, dopo questo verrà puntualizzato l’argomento del vostro scritto.
Nello svolgimento si chiariranno le argomentazioni, i dettagli e si faranno tutte le precisazioni necessarie. Questa parte è la più importante quindi la sua lunghezza è determinata dall’argomento, dal destinatario e dalle circostanze. Una lettera di saluto richiede poche righe, una lettere d’amore ne richiede qualcuna in più.
Ed infine la parte conclusiva, i saluti, eventuali appuntamenti da confermare, i baci e abbracci d’affetto, le cordialità e la firma di chi scrive.
Sono regole validissime che possono essere utilizzate in ogni nostro scritto, ma si possono accettare i cambiamenti che il cuore comanda, quando scrive lui ci si lascia trascinare. Ed è giustissimo. Non dimenticate mai però che uno scritto è qualcosa che vi rappresenta, che parla di voi, scriverlo con affetto e sentimento è buona cosa.
Sarà lui a parlare per voi, sarà lui a fare le vostre veci, fate in modo che chi legge vi possa conoscere attraverso le parole, che vi apprezzi, che vi scopra e vi stimi.
Difficile? ma no, provate!

31 Commenti a “Essere sempre chiari, sempre se stessi”

  1. Dedy scrive:

    Il tempo è denaro solo se speso bene…con gli amici, con le persone che si ama, per scrivere una lettera o un piccolo messaggio col cuore…per abbracciare qualcuno…

  2. Angelo scrive:

    Post interessante! Specialmente in un mondo dove l’e-mal la fa da padrona, il cellulare impera sovrano, e se vai in cartoleria a chiedere della minuta ti prendono per scemo.

    Non dimentichiamo un aspetto unico delle lettere…la calligrafia! Quella trasmette più di mille parole lo stato d’animo dello scrivente (anche non tele-).

  3. Andrea scrive:

    Ottima raccolta di consigli per scrivere bene! Grazie mille e buona giornata! Andy ;)

  4. crautoviola scrive:

    oh! ecco un ottimo post… io sono una vera frana nello scrivere biglietti. di tutti i tipi. non li sopporto. pensa che quando faccio un regalo scrivo direttamente sulla carta con il quale è incartato… se si tratta di parenti e amici ormai mi conoscono e lo sanno. ma quando mi capita di dover scrivere qualcosa a qualcuno con il quale ho meno confidenza mi si attorciglia il cervello su se stesso…

  5. Rino scrive:

    Nemo transferre potest plerumque habet!, nessuno può dare di più di quello che ha. E se non ho cortesia, non posso dare cortesia; se non ho grazia, non posso dare grazia; se non ho educazione, non posso dare educazione; se non ho gentilezza, non posso dare gentilezza…
    Alla base c’è il nostro essere e, in questo caso, il nostro avere interiore.
    E il tuo articolo è davvero importante per far capire che oltre alle apparenze, è necessario anche un po’ di essere… sé stessi

    Rino, semplicemente Rino.

  6. Irish scrive:

    @Dedy: è vero ciò che dici
    ma lo scrivere un biglietto a qualcuno che non si conosce ruba poco tempo e può fare immenso piacere :)

    @Angelo: hai mirato nel centro si, oggi la posta elettronica trasmette solo freddezza
    “c’è posta per te”…forse tutti speriamo nella trama di un bel film
    ma non è mai paragonabile ad uno scritto fatto di carta e penna, e nascoste tra le righe tutte quelle belle cose che hai citato tu :)

    @Andrea: :) e da oggi tutti con carta e penna…

  7. arthur scrive:

    Malgrado l’epoca dei telefonini, sms compresi, e delle e-mail, a me piace scrivere dei bigliettini e quando mi capita, cerco di farlo così come lo farei se dovessi scrivere una lettera.

    Impegno quindi, ma soprattutto voglia di comunicare alla persona a cui sono rivolte le mie parole, che è nei miei pensieri, perlomeno in quell’attimo e lo è con sentimento.

    Quindi, niente frasi buttate lì di circostanza o banali, e quanto meno scontate.
    Insomma, ancora una volta, stiamo parlando di rispetto, oltre che di un piacere.

  8. wood scrive:

    bene allora io inizierei cosi:!
    PORCA PUZZOLA! SEI STATO/A GENTILISSIMO, TI OFFRIRO’ UN DRINK ALLA PRIMA OCCASIONE PER RINGRAZIARTI !
    che dici? potrebbe funzionare a farsi una cattiva reputazione? Bhe’ pero’ sappi che io ho i miei bigliettini personalizzati color crema intestati ROBA SCIK :)
    Comunque se ti servisse una personalita’ virtuale ho trovato un sito molto bellino dove costruire il tuo AVATAR!
    cia cia

  9. Daniele Verzetti,Rockpoeta scrive:

    Dipende a chi si invia il bigliettino; se lo si invia per auguri a persone di lavoro o a persone care. Essere se stessi sempre, lasciarsi andare magari solo con le persone che sono più vicine a noi.

    Regalare con poche parole un’emozione ed un sorriso, far percepire il nostro affetto e la nostra vicinanza é tutto. Oggi, proprio oggi, me ne rendo conto.

    Daniele

  10. Daniele Verzetti,Rockpoeta scrive:

    ERRATA CORRIGE: oggi, proprio oggi, me ne rendo conto ancora di più.

    Scusa
    Daniele

  11. Irish scrive:

    @crautoviola: non credo nella non capacità, penso sia più un “non so cosa scrivere” che ci governa
    leggendoti son sicura che sapresti fare ottimi bigliettini, allegri e soprattutto che ti rappresentano
    :D mi diverto un casino leggendo i tuoi post…

    @Rino: semplicemente essere se stessi, scrivere quello che si sente, le bugie potrebbero essere individuate tra le righe
    pensa che anche il donare un tocco di profumo ad un semplice pezzetto di carta può donare significato alle parole
    io lo faccio sempre e per quel che ne so viene gradito :)

  12. Irish scrive:

    @arthur: quello che abbiamo imparato nei primi anni di scuola, quello che i nostri genitori hanno provato a trasmetterci
    tanti anni fa l’unico collegamento con gli amici lontani era nelle mani delle poste, si aspettava una settimana a testa l’arrivo della lettera
    ricordo piacevolmente la tanta voglia di leggere e di rispondere
    ora non si usa più, restano però quei bigliettini di auguri nella quale trovi già scritto un pensiero
    basta la firma ed il gioco è fatto
    tutto più veloce, quasi meccanico
    resto ancora tra quelli che all’occasione fanno uso della vecchia cartolina per gli amici e per le persone care.

  13. romaguido scrive:

    E’ vero, Irish,
    biglietti e cartoline sorprendono felicemente e fanno immenso piacere.
    Io uso conservarli; sapessi com’è bello rendersi conto che, negli anni, una persona è stata sempre presente, sempre affettuosa, anche se lontana fisicamente!

  14. Giulio GMDB© scrive:

    Nonostante il blog, i miei report di viaggio e di giri in moto, non mi sento bravo a scrivere, soprattutto quando si tratta di sentimenti. In quel caso preferisco parlare a quattrocchi.

  15. crautoviola scrive:

    ecco. è quello il problema, quando si tratta di sparar cavolate sono sempre in prima linea. ma quando devo fare la seriosa o la profonda dico “ecco, non so mai che scivere” il problema è la pigrizia :)
    è ‘nu bbordiello!!

  16. spaziocorrente scrive:

    Ottime regole!.
    Poi può aiutare visualizzando la persona come se ci stesse davanti e le stessimo parlando. Ti assicuro che il risultato è notevole ed il messaggio arriva dirompente.
    Ciao

  17. AndreA scrive:

    Se viene scritto con passione, raggiungerà l’obiettivo! ;-)

    Un abbraccio, a presto! :-)

  18. Irish scrive:

    @wood: :D mica detto, magari chi ti legge si fa una bella e sana risata, il che fa pure bene alla salute
    bigliettini perfetti per l’occasione allora, il profumo è la nostra firma…
    mmmm avatar? vediamo cosa proponi di bello… :)

    @Daniele: in ogni occasione deve comunque essere parte reale di noi, anche in poche righe può essere individuata una bugia
    scrivere col cuore e con la mente, è con l’età che ci rendiamo conto dei valori dimenticati nel tempo…

    @romaguido: pensa che a casa di mia mamma ben riposte in una scatola rosa, conservo le lettere che tanti anni fa amavamo inviarci con amiche di posta
    a volte è anche bello rileggerle per riscoprirsi e riconoscersi tra le parole…

  19. Irish scrive:

    @Giulio: ti dirò, anche per me è così
    mi rendo conto che con il passare degli anni preferisco di gran lunga il confronto diretto, le parole dette e ascoltate
    mi vien quasi da dire che spesso le persone capiscono l’esatto contrario di ciò che in realtà vuoi dire
    anche oggi ascoltavo una discussione tra due colleghe
    alla fine dicevano la stessa cosa, in modo diverso ma con lo stesso significato
    ce nè voluta per farlo capire ad entrambe :|

    @crautoviola: penso sia un pò così per tutti, siam nati per sorridere e meno male
    ma quando ci si trova ad affrontare un problema lo si fa, senza scherzarci su :D

  20. impollinaire scrive:

    giusto, altrimenti si rischia di essere approssimativi e incoerenti:

    spettabile irish cofee
    ti auguro di passare una Pasqua serena e felice con le persone che ami
    distinti saluti
    impollinaire

  21. francesca scrive:

    LA COMUNICAZIONE con gli altri è vitale!
    Buona Pasqua

  22. Irish scrive:

    @spaziocorrente: memoria visiva, ne faccio spesso un buon uso
    si può avere degli ottimi risultati ;)

    @AndreA: vero, dipende a chi è indirizzato però… ;)

  23. Irish scrive:

    @impollinaire: noooooo :D per carità, tutti i giorni ricevo messaggi così, quà no :( ti prego..
    Dolcissimo impollinaire
    auguro a te giornate serene
    fatte di parsone a te care, amici
    e buon cioccolato
    un abbaraccio.

    ps. se ne avanzi invia pure, a casa mia c’è spazio.

    @francesca: vero, a volte una piccola cosa diventa enorme solo perchè non c’è stato un dialogo…
    buona Pasqua anche a te :)

  24. sancla scrive:

    sempre preziosa nei consigli
    :)

  25. michelina scrive:

    a volte è quasi più rassicurante una mail di lavoro.
    Gli argini della formalità che non fanno tracimare sentimenti…sarà che in questi giorni, se iniziassi a scrivere, sarei un’onda anomala di cose ovvie.

  26. Giovanna Amoroso scrive:

    Sono, forse, una delle poche “nostalgiche” della carta da lettere…

    Da ragazza scrivevo interi “papiri” alle amiche…

    Ora continuo a scrivere, ma sulla tastiera del computer…

    Bei tempi passati!

    Bacioni
    Giovanna

  27. GUernica scrive:

    IRISH, auguri di buona Pasqua!
    Terrò chiuso il blog per qualche giorno,ma..a presto!

  28. micaela scrive:

    interessante questo post!!! :-)
    Auguri di buona Pasqua e a presto.

  29. Franca scrive:

    Non posso far altro che concordare con te sul titolo del post.
    Essere sempre me stessa per me è una regola di vita…

    Grazie per la visita

  30. nadiaflavio scrive:

    Scusa il silenzio ma anche i pc si rompono…..

  31. silvia scrive:

    alcune volte i biglietti o le parole di una mail o di una lettera, scorrono veloci come bere un bicchiere di vino. a volte ci sono intoppi, bisogna concentrarsi. probabilmente dipende da quanto ci sentiamo a nostro agio con la persona a cui ci rivolgiamo, per cui ci sentiamo liberi o meno di comunicare il nostro pensiero, senza pregiudizi e senza “giudizi”. ciao cara, buona pasquetta
    ps: da te mi viene fluido scrivere ;-)

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