mar 25 2009
Tanto gusto in un chicco
Narra una leggenda che la pianta del caffè fu scoperta da un gruppo di capre sopra un altopiano dell’Etiopia che, attratte dal colore delle bacche, assaggiarono per la prima volta i frutti di questo strano e colorato cespuglio.
Il pastore che governava le capre notò un immediato effetto eccitante e portò qualche bacca in un vicino monastero. I religiosi fecero bollire gli strani semi e bevvero l’infusione, così facendo toccarono con mano l’effetto stimolante della bevanda.
Da allora le loro notti di preghiera furono molto lunghe. Ma al di là delle leggende, ciò che appartiene sicuramente alla storia è il viaggio che queste bacche hanno compiuto quando dal Corno d’Africa raggiunsero lo Yemen attraversando il mar Rosso, qui nacquero le prime piante e da qui i chicchi si diffusero in tutto il mondo islamico.
L’interesse del pubblico oggi per il caffè e sulle molteplici sfumature è costantemente cresciuto. Un gesto naturale quello di portare alla labbra una tazzina di questo liquido fumante e amaro, che milioni di persone compiono ogni giorno in buona parte del mondo.Ma non sono molti coloro che conosco l’origine, la storia e le implicazioni socio culturali che questa bevanda nasconde. Partendo dalla diffusione dei chicchi dal Corno d’Africa al mondo occidentale, passando per quello arabo che ne ha perfezionato la lavorazione introducendo la torrefazione, studiando le caratteristiche botaniche della pianta, i metodi di raccolta, i trattamenti, le miscele e le tipologie di preparazione.
Si cercano continuamente consigli per l’acquisto, la conservazione e la degustazione di questo prodotto, il miglior modo per apprezzare le varietà di caffè che, esattamente come accade per il vino, vantano un ricco bouquet di composti aromatici.
Molte sono le varianti che si possono assaggiare nelle caffetterie, io faccio parte della schiera dei degustatori, quando mi propongono un nuovo assaggio non lo rifiuto mai.
Ho sempre considerato il caffè un momento di piacere nella lunga giornata.
E non solo uno.
marzo 25th, 2009 alle 10:37
Non conoscevo questa leggenda!
Cara Irish, sei una bellissima fonte di varie curiosità!
Buona giornata
Giovanna
marzo 25th, 2009 alle 11:36
Anche per me il caffé è un piacere prezioso, da gustare con tranquillità, che sennò non c’è gusto… Tra qualche mese me ne dovrò forse privare (per un pò) e già mi manca. E come tutti i piaceri più belli, preferisco che siano pochi ma buoni. Mai alle macchinette, per intenderci, che la tazzina fumante fa parte integrante del rito. E mai troppi nella stessa giornata, che l’assuefazione toglie un pò di sorpresa…
Buona giornata!
marzo 25th, 2009 alle 11:49
Vogliamo ricordare il grande Eduardo, che descrive minuziosamente il rito della preparazione di una tazzulella ‘e café alla napoletana?
marzo 25th, 2009 alle 12:39
Da buon siciliano, il caffè lo bevo nel bicchierino di vetro e infatti, faccio tutte le volte diventar matti quelli della trattoria dove vado a mangiare a mezzogiorno, quando un cameriere nuovo, invece me lo porta nella tazzina…
Evvabè, sono leggermente viziato e questo vizietto l’ho imparato da mi zio, siciliano doc…
D’altra parte, se non è un piacere…
marzo 25th, 2009 alle 12:59
@Giovanna: anche tu mi fai molto riflettere con i tuoi post
argomenti che esistono ma alla quale non tutti dan il giusto peso.
a te buone giornata
marzo 25th, 2009 alle 13:08
Un giorno qualcuno mi toglierà la cittadinanza italica, dato che al caffè preferisco il tè. Soprattutto certe foglie cinesi che generano un infuso di uno spledido colore ambrato…
marzo 25th, 2009 alle 13:14
Quando le lunghe notti impongono l’essere vigili e presenti, il caffè bevuto in buona compagnia è la soluzione che sveglia i sensi e scalda gli animi. Chiaro che il troppo storpia anche se noto che una tazzina di caffè ha gli effetti più svariati a seconda delle persone (o degli umori?!).
Ps: sempre interessante Irish!
Ciao
marzo 25th, 2009 alle 13:26
@sofficipensieri: poco anche quello dei bar, la vecchia moca è il miglior caffè del mattino…
mi chiedo spesso come cavolo fanno all’estero a bersi quell’acqua sporca…che schifo
marzo 25th, 2009 alle 13:27
@romaguido: mmmmm che buono…mi hai fatto tornare in mente quel buon caffè che mi son bevuta a Napoli, e vogliamo citare la sfugliatella???
e no, fermiamoci quà senò svengo…
grandi sapori italiani
marzo 25th, 2009 alle 13:36
@arthur:
ecco…ora dimmi che mangi la granita siciliana con la tortina e piango…
sicilia, terra che adoro
ma dimmi…susu…di che zona sei?
vediam se ci sono passata…
mi manca poco poi l’ho vista tutta
oddio…tutta è una parola grossa, diciamo abbastanza
marzo 25th, 2009 alle 13:47
@El Eternauta: adoro il tè, ogni momento è quello giusto…diciamo che ci può stare anche per questa bevanda
però c’è il momento del caffè che per me è insostituibile
quindi….benvenuti ad entrambi
marzo 25th, 2009 alle 13:57
@spaziocorrente: come si sul dire, na bella dose di caffè e via…
vero anche per me alcune volte si è rivelato un grosso aiuto
ma poi è anche bello sorseggiarselo a notte fonda, magari quando fuori fa freddo e diluvia…
insomma ogni occasione può essere il momento giusto, senza esagerare certo
marzo 25th, 2009 alle 14:38
Di ogni viaggio ricordo un caffè (anche se acquoso, in polvere o imbevibile) ed il momento e luogo in cui l’ho bevuto.
marzo 25th, 2009 alle 14:42
Da molti anni ormai sono abbastanza insofferente alla caffeina quindi ne bevo poco ed in genere decaffeinato… Anche se mi dispiace perchè mi piace il rito del caffè.
marzo 25th, 2009 alle 15:11
mi immagino quelle capre con gli occhi strabuzzati brucare come forsennate
marzo 25th, 2009 alle 15:48
@ Irish: adesso non ho molto tempo e dopo verrò a raccontarti le mie origini, ma voglio darti una chicca a proposito di brioches con granita di caffè con panna, addirittura la ricetta per farla: http://deliziando.blogspot.com/2008/05/brioches-siciliane-e-granita-caff-e.html
ps: ma hai ricevuto le mie ricette del “pani cu l’ovu”?
marzo 25th, 2009 alle 16:11
la caffeina mi fà male, ma al mio caffè non sò rinunciare… bevo il decaffeinato!
marzo 25th, 2009 alle 16:33
io non sono un grande estimatore… infatti preferisco il ginseng, mi innervosisce meno
marzo 25th, 2009 alle 16:56
Non conoscevo la storiella della capre.
grazie per le informazioni.
Caffè…Come si viveva senza?
marzo 25th, 2009 alle 17:06
In quest’ultimo periodo la storia e le proprietà del caffè mi interessano molto. Altrettanto interessante è scoprire le varianti delle diverse qualità, torrefazioni e macchine per la preparazione.
Cosa avrà di così speciale questa confortante bevanda scura e amara, sempre più consumata in abbondanza in tutto il mondo?
marzo 25th, 2009 alle 18:51
@mangrovie: ci credo, ogni terra ha un suo caffè, certo per noi è sicuramente un surrogato, ogni terra offrè un gusto diverso
non è che me li ricordo proprio tutti, però sia a Londra che in Jamaica posso dire di aver bevuto un buon caffè…ottimo sarebbe troppo
marzo 25th, 2009 alle 18:58
@Giulio: mi dico sempre che son fortunata, fino ad ora non ho problemi ma so che potrebbe accadere…come farò senza?
dici che mi abituerò al decaffeinato???
mha…
marzo 25th, 2009 alle 19:02
@impollinaire:
già, esattamente come avrebbe fatto un’umano…
marzo 25th, 2009 alle 20:31
si,infatti, non solo uno. ma due. ma vabbè.. facciamo tre, che poi da tre a quattro il passo è breve. Prendi un caffè? Mah…veramente sarebbe il quinto… E vabbè, che vuoi che sia, quattro, cinque, stiamo lì. Va bene ok, vada per il caffè.
Io sono caffè dipendente.
marzo 25th, 2009 alle 20:56
Un chicco di caffè raccontato da…un Irish Coffee, uhmmmmm delizioso e corroborante come solo il caffè sa essere! Buona serata…vado a preparare la moka
marzo 25th, 2009 alle 21:11
ecco, adesso mi hai fatto venire voglia, e mi sparo una mocca a tre quarti
marzo 25th, 2009 alle 22:02
@arthur: ecco…ora svengo
prendo al volo la ricetta asssie…
adoro la granita siciliana al caffè con panna, quante buone colazioni mmmmm
ok per le origini me le dirai con calma
no, non ho ricevuto la ricetta e ti ho mandato una mail…
aspetto…
marzo 25th, 2009 alle 22:13
@@enio: sbagliate sono le rinunce, nel male ci si adatta a qualcosa di simile
non bevo mai il dec ma mica detto che un giorno ci sarò costretta…
marzo 25th, 2009 alle 22:19
@walter: che è diventato una moda, e si devo dire che anche a me piace molto il ginseng, molto orientale direi
mi capita spesso di sostituirlo al caffè proprio per il gusto particolare
anche se non tutti lo san fare buono, molti lo allungano un pò troppo…
marzo 26th, 2009 alle 09:18
vado proprio a farmi un buon caffè!
marzo 26th, 2009 alle 11:14
Pian piano mi sto facendo una cultura delle tradizioni, grazie a te…
E buondì, anche senza caffé…
marzo 26th, 2009 alle 12:30
la leggenda non la conoscevo!!
io non sono caffeinomane, ma vuoi mettere granita di mandorle e caffè brioche sicula e stromboli!!!!!!!!!!
marzo 26th, 2009 alle 13:13
@Chobin: ora come ora dico impossibile, spero di poterlo dire per sempre
marzo 26th, 2009 alle 13:15
@Michelangelo: e penso che non si finirà mai di scoprirne i gusti, i toccasana mentali regalati dal gusto di sorseggiare un caffè tranquillamente seduti in un bar con persone piacevoli
gredo che si tutto un insieme di cose che danno tanta importanza al acffè
marzo 26th, 2009 alle 13:22
@crautoviola:
e ci credo leggendo le giornate che vivi…penso che per te sia un toccasana…
marzo 26th, 2009 alle 13:29
@Elle: vero, sulla panna dell’Irish Coffee vanno aggiunti 3 chicchi di caffè
vedi che c’è sempre un collegamento…
marzo 26th, 2009 alle 13:44
@Oscar:
azzarola così più che farti venir voglia mi sa che ti rovino la salute…
marzo 26th, 2009 alle 13:59
@deby:
è contagioso…
marzo 26th, 2009 alle 14:04
@Fabioletterario: io invece deglutisco al tuo buondì
mi ricorda quella buona tortina della motta…
sisi quella ricoperta e ripiena di cioccolato…
ok, mi faccio un caffè…
marzo 26th, 2009 alle 14:16
@bitunicode:
ecco…ormai è certo tu e Arthur vi siete messi d’accordo…
ci verrei anche subito a gustarmi la vostra granita, con tutto quello che completa la sublime colazione….
mannaggia a voi!!
marzo 26th, 2009 alle 14:23
D’ora in avanti arriverò tardi in ufficio la mattina, perché quando avvicinerò la tazzina alla bocca, inizieranno a venirmi in mente le capre, i monaci, i viaggi…
Comunque fino a qualche anno fa anch’io apprezzavo il caffè come momento di piacere durante la giornata. Ora rappresenta soltanto il completamento della colazione e della cena e l’anticamera della sigaretta.
Sarà la vecchiaia…
marzo 26th, 2009 alle 16:57
ma che bello.. grazie per queste informazioni che ignoravo completamente e che aggiungono un pizzico di fascino al tutto..
La caffeina è la mia droga preferita!!
marzo 26th, 2009 alle 17:04
Il caffè è indispensabile quanto l’acqua…. come può iniziare bene una giornata senza un tazzuriella e cafè….
Ciao irish, latitante ma sempre presente….
Pilotino
marzo 26th, 2009 alle 20:16
E’ incredibile anche che esistano un sacco di varietà di caffè. Io di caffè non ne bevo molto, proprio perchè se supero i due caffè, faccio fatica a dormire la notte. Per me, il caffè è un momento di pausa, soprattutto durante i giorni lavorativi. Mi dà la giusta carica per affrontare una intera giornata lavorativa a pieno ritmo!
marzo 26th, 2009 alle 21:47
@aquila non vedente;
l’anticamera della sigaretta…
è vero di norma dopo il caffè la sigaretta è più buona…
per me il problema è al mattino, posso berne tre o quattro oltre alla colazione
nel pomeriggio può succedere che non ne bevo
e la sera eccolo li dopo la cena
vedi che ogni momento è quello giusto? ogniuno ha il suo momento…
marzo 26th, 2009 alle 21:53
@pilotino: che bello rivederti
anche se poco un sorriso che fa sempre molto piacere, ed è giusto così perchè il web è fatto di momenti di piacere quando la vita ce ne da la possibilità
che poi è fatta di ore…
eccallà n’altro…uno con la granita siciliana, l’altro con la tazzurella napoletana…ragazzi voi mi prendete per la gola
marzo 26th, 2009 alle 22:01
@giuy: esatto, la carica giusta per iniziare la giornata e continuare super caricati
ora come ora non riuscirei a farne a meno….
ne esistono tanti si, poi esistono anche molti modi di fare il caffè…
assaggiarli tutti…degustatori di caffè?
mica male come lavoro
marzo 26th, 2009 alle 23:40
Pensa che adesso nei paesi che producono le maggiori quantità di caffè, come il Brasile per esempio, la gente beve caffè solubile…globalizzazione di m***a!
PS: l’irish coffee è buonissimo…
marzo 27th, 2009 alle 09:39
Bella questa leggenda! E’ solo da qualche anno che ho imparato l’abitudine di prendere il caffè dopo pranzo. Beh, ormai è diventato una specie di rito
marzo 27th, 2009 alle 21:00
Da oggi adoro quella capra! Potrei vivere senza il caffè, ma sarebbe una vita molto meno saporita.
marzo 28th, 2009 alle 13:22
Non conoscevo la storia che hai riportato.
Mi piace vedere il caffè, oltre che come un (buonissimo) piacere, (senza eccedere), anche come uno “strumento” sociale…
A presto!
aprile 1st, 2009 alle 01:59
Ah…il caffè! Lo faccio per lavoro, ma non posso berlo perché mi fa male. Croce e delizia.