mar 18 2009
Un rospo per amico…
…e ci stà anche, ma non ditelo ad un Biellese!
Il babi, detto in dialetto, non ha mai incontrato grandi estimatori e su di lui sono nate molte leggende, alcune in contrasto con le abitudini e la fisiologia dell’anfibio.
Due proverbi: “suma al pian dij babi”, (tradotto: siamo al livello dei rospi, o meglio peggio di così non si può), “anvers coma in bibi” (un carattere brutto come quello di un rospo). Nel Biellese si racconta che l’odiato animale venne punito da Dio perchè malvagio e condannato a vivere nello stagno.
E’ sconosciuta l’origine della sua negatività, è vero però che il rospo è presente in molte vicende che hanno a che vedere con streghe e demoni.
Una tradizione Biellese la possiamo vivere la sera del lunedì grasso, la piazza Primo Maggio si trasforma in un tribunale ed intorno all’imputato, il rospo, viene celebrato un processo. Le maschere locali, Gipin e Catlina, sono i pubblici ministeri alla quale viene assegnato il compito di ottenere la condanna dell’animale, colpevole di essersi macchiato di molti delitti. Ancora oggi gli studiosi non riescono a trovare un’indicazione concreta per comprendere quali possano essere state le motivazione per aver scelto il rospo.
Fatto è che il rospo ai Biellesi deve averla combinata grossa, le tradizioni, sappiamo, non sono mai casuali e, nascosta tra le pagine del tempo, una motivazione per tanto odio può aver sostenuto questa credenza. Quello che si sa è che da queste parti le streghe, dette donne di Satana, annoveravano anche i rospi tra gli animali collaboratori attivi utilizzati nelle pratiche malvagie.
Il rospo è sempre stato legato al mondo oscuro della magia e della stregoneria, usato come ingrediente nei filtri e nelle pozioni delle streghe. Anche i cacciatori di streghe erano convinti che queste nutrissero i rospi con l’ostia consacrata e, dopo un certo periodo, bruciassero gli animali fino a ridurli in cenere.
E non finisce quà perchè le ceneri venivano gettate sui campi ed ottenevano un effetto distruttivo e devastante. La tradizione Biellese sostiene che le streghe battezzassero i rospi vestiti di velluto nero e rosso con campnelli legati al collo e alle zampe, dopo il rito del battesimo i rospi venivano donati alle streghe che diventavano loro pardone ed usarli come collaboratori per effettuare le pratiche magico-sataniche.
Forse possono sembrare banalità o leggende senza fondamento, ma la cosa che fa riflettere è la scoperta fatta dalla scienza. Esiste una specie di rospo, (Bufo vulgaris), che è provvisto di ghiandole che producono ventisei sostanze biologicamente attive, un prodotto che se assorbito può provocare effetti allucinogeni.
E dopo tutto questo diciamolo, il povero rospo conteso tra storia e leggenda vive una brutta posizione, e malgrado sia passato il periodo delle streghe, l’odio dei Biellesi non si placa.
Forse è meglio se cambiano casa, i rospi dico.
marzo 18th, 2009 alle 09:10
Toh, da piemontese che non sa il dialetto, mi rendo conto di aver spesso utilizzato l’espressione “suma al pian dij babi” impropriamente. Ho sempre pensato che volesse dire qualcosa tipo “siamo tornati indietro; rieccoci al punto di partenza” o una cosa così.
Comunque è vero, il piemonte ha una tradizione di leggende incredibile. Da secoli si narra che i nostri boschi e le nostre montagne siano infestate da “masche” (streghe), ed il rospo è uno degli animali preferiti da questo tipo di storie. Sarà forse solo perchè è brutto?
marzo 18th, 2009 alle 09:22
Buongiorno, Irish,
certo i rospi belli non sono e i loro occhi non ispirano niente di buono.
Tuttavia, io preferisco la favola del principe rospo; dev’essere per questo che non indietreggio mai di fronte ai “rospi” che mi capita di incontrare sul mio cammino. Peccato che, talvolta, rispondano al “bacio” con violenti getti di liquido urticante. Beh, evidentemente la mia è una estremizzazione del “porgi l’altra guancia”; forse farei meglio ad imparare dal senso patico dei biellesi.
marzo 18th, 2009 alle 10:00
Evvabè… ed io che volevo fare il rospo che diventava, dopo tanti, ma tanti, ma tanti baci, un principe!!!
Mannaggia…
marzo 18th, 2009 alle 10:18
ma i rospi si mangiano pure?
marzo 18th, 2009 alle 10:21
E poveri rospi!…così come poveri gatti neri o gufi e civette, intrappolati in leggende e credenze popolari che a noi oggi fanno sorridere, ma a loro…un po’ di meno
marzo 18th, 2009 alle 10:25
Orpaccio, Elle, allora dici che ho delle speranze?
marzo 18th, 2009 alle 11:26
- OK, disse la principessa, proviamo! Pciuck, pciuck,pciuck,pciuck,pciuck…
- …e poi?
- …e fu così che il mondo si ritrovò con una ranocchietta in più.
marzo 18th, 2009 alle 11:31
Arthur, io penso proprio di sì!
Si potrebbe fondare il comitato “Un rospo per amico”, tanto qui i biellesi mica ci sentono
marzo 18th, 2009 alle 11:44
Le sostanze allucinogene mi fanno pensare alle ranocchie allucinogene e una puntata dei Simpson in cui Homer ne lecca una
Comunque io sono una fan di rospi, rettili, e tutti gli animali schifati per colpa di credenze popolari. In particolare sono una sostenitrice del pipistrello: nella mia vecchia casa c’era una colonia di pipistrelli sotto la grondaia, a cui il nostro gatto faceva le poste, specialmente al tramonto, al momento della sortita dalla tana. Lo sport quotidiano mio e del mio compagno era la caccia al pipistrello in casa, e la sua restituzione alla libertà. Al ritmo di due o tre a sera. Così abbiamo avuto modo di fare la conoscenza di questo simpatico animaletto da vicino e sfatare tutte le false credenze sul suo conto (tipo quella secondo cui si attaccherebbe ai capelli).
Tornando al rospo, comunque, l’ho visto dal vivo una sola volta, da piccola, su un mattone, in campagna: era grosso come il mattone e marrone allo stesso modo, ed in effetti non è che fosse proprio una bellezza. :§
marzo 18th, 2009 alle 12:47
sì credo che la fama del rospo sia legata al potere allucinogeno della sua pelle, credo che ogni specie sia almeno in parte dotata di questa particolarità, le leggende poi hanno una loro funzione pratica, immagino che molti rospi dal portafoglio gonfio siano stati fatti accettare nei secoli alle pulzelle con la promessa che poi sarebbe bastato un bacio per trasformarli in principi azzurri, ciao
marzo 18th, 2009 alle 12:50
@Massim:
di streghe ne è piena la storia, e si molte anche in piemonte, ne parleremo? ma si perchè no…
mha…io poi non lo vedo così brutto il rospo, oddio…diciamo che per tale non lo associerei al diavolo
ma si sa che il diavolo si becca ciò che vuole…
a sua immagine e somiglianza…
marzo 18th, 2009 alle 12:59
@romaguido: buongiorno, anzi buon appetito vista l’ora
ti dirò, nemmeno io ho tutto questo ripudio per i rospi, già forse da piccola ho mangiato troppo pane e favole..
ma vedi ben che alla fine ogni bacio viene premiato, serve solo aspettare….non chiedermi quanto…
marzo 18th, 2009 alle 13:03
@arthur:
certo, visto i tempi pure il principe azzurro è diventato difficile…
credo che la differenza sia data dal tanto…
ma tanto quanto?
quanto basta?
e quand’è che basta?
mò son confusa…sarà la fame?
marzo 18th, 2009 alle 13:15
@salvogullotto: o mamma…penso di no, almeno negli anni di ricette con i rospi non ne ho mai viste..
sicuro io non li mangio…
marzo 18th, 2009 alle 13:24
@Elle: già
a me poi il gatto nero di sfiga non ne ha mai portata, mi piace pure…
anche la civetta, è così carina…
poverette, che passato devono aver avuto…
marzo 18th, 2009 alle 13:31
@arthur:
ahah… bella “orpaccio”…
una volta era usanza stringere un patto col diavolo…in cambio della tua anima…
ora a te la decisione
marzo 18th, 2009 alle 13:32
@romaguido:
cavolo…mi par di conoscere questo approccio…sa un poco di umano..
o no?
marzo 18th, 2009 alle 13:33
@Elle: ecco bravi,
fate quel che volete ma non fate correre la voce
quà finisce che processano pure me
marzo 18th, 2009 alle 13:37
@ska: pure io, cioè non è che li ami particolarmente gli esseri schifiltosi, diciamo che se stan fuori da casa mia mi fan un favore…
sicuro però non li ammazzo, il mondo è talmente grande, vivi e lascia vivere no?
basta non darsi fastidio…
coi pipistrelli non ho mai avuto rapporti diretti, li ho visti parecchie volte svolazzare questo si
e sinceramente di paura per i capelli non ne ho mai avuta..
il rospo…ma dai mica tutti posson nascere strafighi no? diciamo che porello il rospetto non ha un bell’aspetto ecco, nemmeno con la corona da principe un testa
marzo 18th, 2009 alle 13:43
@impollinaire: forse ricordo male, esistono dei rospi velenosi o mi sbaglio?
vedi che il signore ha voluto dotare questi animali di un arma di difesa
almeno non tutti possono essere uccisi solo perchè brutti
la natura che si ribella alle cattiverie dell’uomo…
in passato molti animali venivano associati alle streghe perchè erano associati al diavolo, servitori del diavolo,
forse era meglio morire da piccoli…
marzo 18th, 2009 alle 14:52
ero definitivamente una strega nella mia vita precedente: adoro i rettili, mi piacciono tanto le rane, mia figlia ha come animale totem la rana -appunto-, i gatti sono i miei famigli (vedi sempre streghe e affini) e uno dei miei due gatti è nero e si chiama Tabata, mio marito fa collezione di gufi e civette…beh!
marzo 18th, 2009 alle 15:03
Povero rospo…
marzo 18th, 2009 alle 15:42
ma dai! Io son originaria di una zonba non molto lontana dal biellese, ma mica lo sapevo!!!
marzo 18th, 2009 alle 16:35
@michela: direi che tutti i collegamenti portano ad una sola soluzione…
benvenuta streghetta
Tabata….bellissimo…ricordo la bimba di un telefilm
marzo 18th, 2009 alle 17:28
A riempire il tuo fumetto a ciondolone ti dico volentieri che a me il rospo sta simpatico e mi sembra possa essere stato messo lì a dire che da sotto la pelle birignoccoluta di ogni uomo-mostro, se baciato anche schifiltosamente sulla bocca – in mancanza d’altro – sorte fuori e si rizza proprio quello che una donna desidera trovare. E manzo. E, invece che dei birignoccoli, la barba.
Qualche volta, che peccato!, un principe azzurro e basta.
Questo le streghe lo sapevano bene e per la qual cosa se li tenevano strinti e anche se li portavano anche a letto e coccolati, i signori rospi. Poi l’invidia delle comari del borgo, la Chiesa che non ama i piaceri della carne.
E i processi, gogne da rospo, mucchi di fascine. E, m’immagino, i roghi e i rospi arrosto.
Ma qualcuno, fortunatamente e rosposo e con tutti suoi bei birignoccoli a posto, è rimasto: voilà son qua! Gra gra.
marzo 18th, 2009 alle 18:53
Evvabè, da un probabile principe azzurro
visto che il sole è calato e le streghette si riuniscono per le loro pozioni magiche, un buon fine serata e ovviamente un’ottima cena non troppo speziata…
marzo 18th, 2009 alle 20:28
Evvai, tutti a leccar rospi!!!
marzo 18th, 2009 alle 21:48
Anche qui, ad est, i rospi non hanno mai avuto buona considerazione e si consideravano velenosi, anche se utili per verruche od altre malattie della pelle. Una zuppetta di rospi era parte integrante dell’incantesimo, da far sorbire all’oggetto d’attenzione amorosa(più o meno). Quando mi occupavo di queste cose, considerato che la propensione del bufo bufo -rospo notevole per dimensioni e un po’ svagato- ad attraversare le strade dei colli provocava stragi e incidenti, furono poste gallerie per permetere i passaggi in sicurezza. Ma mica è disciplinato il bufo bufo, piuttosto si fa arrotare.
marzo 18th, 2009 alle 21:49
Poveri rospi… E dire che a me le rane ed i rospi stanno pure simpatici. Ricordo che da piccolino avevo fatto fuggire mia nonna solo perchè tenevo in mano una ranocchietta.
@Ska: anche noi abbiamo un pipistrellino che soggiorna in un angolo nascosto del balcone… Ho molta stima di questi animali visto che si ingozzano di insetti (che d’estate rompono le scatole)
marzo 18th, 2009 alle 22:10
Cavoli! Ma quando si dice ho un rospo in gola che si fa allora? Si ingoia o si sputa!!
marzo 19th, 2009 alle 00:34
Poverino, a me fanno tanta tenerezza i rospetti.
Un abbraccione
marzo 19th, 2009 alle 08:35
Anche a me i rospi sono decisamente simpatici, quand’ero bambino ne vidi uno enorme vicino ad Assisi e provai stranamene tenerezza per l’animalone. E poi amo tantissimo anche il Biellese, terra in cui ho fatto tante escursioni cicloalpinistiche, e dove la val Sessera racconta ancora oggi la storia di Fra Dolcino.
marzo 19th, 2009 alle 10:31
un piccolo tenero rospetto no? :/ Cosa nn so ma credo che
come nel genere umano anche qui scavando a fondo il bene
lo si possa trovare
un evento negativo x farti la cosiddetta “nomina” e zacccc
etichettato x sempre
Carissimaaaaaaaaaaa oggi m sono svegliata con la strana
voglia di web ( ma va già scemando
qui con la convinzione che oggi mangerò un risotto allo zafferano
sperando produca in me tutti i suoi effetti migliori
Ti faccio come sempre i complimenti x il tuo modo di bloggare
che o scritto o graficato è cmq eccellente
Semplicemente un abbraccio caldo come il sole qui oggi
a presto!
Baci!
(¯`v´¯)
`•.¸.•´
¸.•´
( ¸¸.*ღ*KISsSsSsSSsSsSs_☼*ღ*AlBa*☼
marzo 19th, 2009 alle 11:24
Io al rospo ho dedicato un racconto, una decina di anni fa…
Eppure, un suo fascio ce l’ha sempre e comunque…
marzo 19th, 2009 alle 11:53
@Taglia:
già…
marzo 19th, 2009 alle 11:55
@Liz: pensa che io non conosco chi abita al primo piano di casa mia…e son solo 3 piani…
marzo 19th, 2009 alle 11:59
@coccolina: ahah
bellissima, son un pò confusa…
marzo 19th, 2009 alle 12:00
@arthur: eccomi quà, notte lunga per le streghe, c’era traffico in giro
il buon pranzo però ci atà, è l’ora giusta per rifarsi da tanta stanchezza
marzo 19th, 2009 alle 12:03
@crautoviola: no, peta un momento….parliamone…
marzo 19th, 2009 alle 12:07
@willyco: diciamo che il bufo bufo non ha seguito un corso per la patente…sai le precedenze…
oggi poi con tutte stè rotonde…
ma la cosa curiosa è la zuppetta…
cioè mi chiedo: lo si voleva far innamorare o lo si voleva far crepare? certo che una volta eran proprio matti
marzo 19th, 2009 alle 12:22
@Giulio: allevare rospi per eliminare le zanzare…mmmm si può fare?
io però preferisco di gran lunga le libellule, diciamo che sono più eleganti
ma povere stè nonne che ci han visto crescere, ne combinavo delle belle pure io
che bei ricordi
marzo 19th, 2009 alle 12:26
@spaziocorrente: di solito lo si sputa…anche perchè l’alternativa non è proprio delle migliori
pensa per digerirlo…la coca cola gli fà un baffo
marzo 19th, 2009 alle 12:28
essendo io piemontese pura razza come le mucche fassone, suma ai pian dei babi me la sono sentita dire fin dall’infanzia
)
vorrei un rospetto da baciare che si trasfomasse in principe azzurro e mi portasse via con il cavallo bianco : astenersi senza requisiti, che altri rospi non li bacio. oh.
marzo 19th, 2009 alle 12:43
@Kilye: ecco…magari proprio tenerezza no, però li lascio vivere con molto piacere, negli stagni e nei boschi
un abbraccione
(a te mica al rospo)
marzo 19th, 2009 alle 12:52
@El Eternauta: vero, il Biellese è una terra bellissima, sia per i post da visitare sia per il buon cibo che offre
a volte anche degli animali orribili ci fan tenerezza, e buon che sia così
significa che siamo umani
marzo 19th, 2009 alle 13:01
Carissimi,
vi riporto una frase in uno dei mie messaggi telepatici con il mio Angelo e Maestro, con Orazio colui che è stato mio figlio in questa vita.
R. Gioia mio, avevo un angelo e non mi sono mai accorto della sua luce.
O. Non dire questo papà è così che si deve amare è col cuore che bisogna osservare gli altri e non con gli occhi che vedono solo le cose apparenti e non la vera natura dell’essere. Nel nostro mondo io ora sono felice che tu abbia accesso e che presto ti sarà concessa la capacità di venirci a trovare in spirito incarnato.
marzo 19th, 2009 alle 13:08
@Albanuova:
eccoti quà bella come l’alba…

poveretto il rospo…e che mi dici dei tonni? e che non son poveretti pure quelli? così carini, così belli grassottelli, così pieni di vita che vederli saltar dentro e fuori dall’acqua è un piacere…
e che si fa poi? si mettono in scatoletta
tra rospo e tonno…uno per passato l’altro per il palato han di che mal vivere..
wella…devo dirlo al cicci allora, voglia di web??
quà urge trasfusione di un poco della tua a noi, dici che potremmo combinarne ancora come na volta??
haha…i moschettieri…lol…
dicevo giusto ieri della bella serata trascorsa, e che sei unica qualcuno me lo ha confermato..
anche quà oggi suullleeesuuullle…o sole mioooooo…
va che vado va, te mi riporti ai vecchi tempi
tvb carissima
marzo 19th, 2009 alle 13:18
@Fabioletterario: ecco, allora ce lo devi raccontare anche a noi
marzo 19th, 2009 alle 13:46
@missminnie: e già, però se te ne avanza uno di rospetto con caratteristiche baciatorie particolari manda…c’è posto quà
marzo 19th, 2009 alle 13:47
@Raffaele: benvenuto, belle parole, bel pensiero.
marzo 19th, 2009 alle 14:45
ehi irish, ti sento negativa, facciamoci un doppio irish, ciao in gamba
marzo 19th, 2009 alle 18:45
Il rospo è sempre il benvenuto. Se lo trovate nel giardino di casa, vuol dire che c’e’ ancora un po’ di speranza ecologica! Poi, finche ci saranno rospi e ranocchie, le maledette zanzare (maledette se mi ponfano!)diminuiscono.
Buona sera, Irish, bella la storia del povero babi. A me fanno tenerezza. Cio’ che mi inorridisce e mi spaventa sono i ragni. Ma questa…e’ un’altra storia!
Ciao!
Loredana-
marzo 19th, 2009 alle 19:42
E intanto che il rospo e il rospetto, è in attesa del bacetto… buona serata!!!
marzo 19th, 2009 alle 23:01
In Argentina invece hanno dedicato al rospo una delle canzoni popolari più conosciute “rospo canterino canta la tua canzone, che la vita è triste se la viviamo senza illusione”
marzo 20th, 2009 alle 00:48
Bhe, i rospi proprio belli non si può dire che sono…
marzo 20th, 2009 alle 08:53
@impollinaire:
è? per l’Irish ok, non si rinuncia mai…
oggi è venerdì…evvaiii
marzo 20th, 2009 alle 11:21
@Loredana: e si, di animali in via di estinzione ne abbiamo già tanti, teniamoci i rospetti anche se non sono strafighi
ragni…ecco se stan fuori da casa mia pure loro mi fa molto piacere
idem gli scagafaggi….blaaaa :S
marzo 20th, 2009 alle 11:26
@arthur: visto nessun rospetto ieri…
speriamo nel w-end…
marzo 20th, 2009 alle 11:35
@sancla: vedi che alla fine anche il rospo porta bene?
bella canzoncina, soprattutto reale, la realtà della vita..
marzo 20th, 2009 alle 11:45
Non è bello ciò che è bello… Ma è bello ciò che piace!
Giusto???
Giovanna
marzo 20th, 2009 alle 16:01
Poveri rospi… quanti rospi hanno dovuto ingoiare nei secoli!
Complimenti per il blog
marzo 27th, 2009 alle 09:20
Ma poveri rospi! Certo non sono granchè amati… e l’aspetto diciamo “poco carino” non è cha aiuti granchè.
Uccidere un cucciolo di foca, ad esempio, è mostruoso, ma se si accoppa un paio di rospi che vuoi che sia?
Invece anche i rospi sono importanti, seppur bruttini, e c’è chi si attiva per proteggerli, come in questo caso.
E meno male!
Trasponendo il discorso in ambito umano, sarebbe come se si tutelasse il benessere soltanto delle Veline… (io sarei spacciata!!!!) He! He! He!
aprile 1st, 2009 alle 02:02
La mia mamma, piemontese, quando uno mangia troppo e si ingolfa, dice che “l’è ‘mbabiasi”, si è imbabbiato. Insomma, è ridotto come un rospo