feb 16 2009
La ricerca del piacere
Oggi siamo noi stessi a cercare istintivamente il piacere delle essenze naturali. Nelle nostre abitazioni viviamo costantemente in presenza di odori falsi e contraffatti, in genere sotto forma di sostanze aromatiche sintetiche.
Negli ultimi dieci-quindici anni ha suscitato il favore di un pubblico sempre più vasto, i prodotti volatili di origine vegetale hanno fatto il loro ingresso in moltissime case. Mentre noi maltrattiamo il nostro olfatto con odori nauseanti causati dai gas di scarico, la scienza riscopre quanto importante sia il ruolo della percezione olfattiva per la nostra vita.
E sono molti quelli che come me dopo aver provato il beneficio degli oli essenziali ricerca lo stesso negli aromi e negli incensi, dimostrando interesse per le origini ed il giusto utilizzo. Anche la consapevolezza del perduto senso del trascendente e della religiosità ha contribuito a risvegliare la passione per l’arte della fumigazione che, come ho già detto, presso gli antichi costituiva un supporto per le pratiche spirituali.In questi ultimi anni è stato un piacere scoprire che nella nostra cultura, particolarmente attenta all’esteriorità, cresce l’interesse per quei valori che vanno al di là della mera produttività e del consumismo, ricercando anche un nuovo legame con la natura. Forse perchè ci siam resi conto che il modo di pensare unidirezionale, orientato allo sfruttamento dell’ambiente, distruggerà l’ecosistema. Potremmo, come gli antichi, utilizzare gli incensi per entrare in contatto con le forze eteree della natura, ricavarne il messaggio e capire i nessi tra gli eventi. Secondo antiche civiltà bruciando gli aromi vegetali si manifestano la forza e l’anima di una pianta, che ci trasmette così la sua saggezza.
Riuscire a concentrarsi sulla percezione dell’aroma durante una fumigazione può dar vita a un processo di iniziazione al regno della natura, ai segreti delle piante, ai misteri delle energie vegetali, e ciò rappresenta un arricchimento per lo spirito.
Quello che ci viene offerto dal profumo degli incensi è la possibilità di aprire il cuore all’antica saggezza che si fonda sul legame tra uomini e piante. E allora perchè non farlo?
febbraio 16th, 2009 alle 09:20
Ricordo che l’ultima volta che sono stata in Egitto ho praticamente fatto razzia di tutte le essenze e gli incensi che ho potuto trovare. Inutile dirti che non hanno nulla a che vedere, quanto ad intensità ed aroma, con quelli che si trovano comunemente in commercio da noi.
Quando accendi un incenso al gelsomino respiri davvero le jasmin, così come l’ylang-ylang, o il sandalo o il patchouli.
E chiudendo gli occhi è un po’ come ritrovarsi in quei luoghi…ed un po’ ritrovare anche se stessi.
febbraio 16th, 2009 alle 10:09
Tu pensa che proprio ieri ho acquistato uno di quegli spargiprofumi cui fai riferimento”
febbraio 16th, 2009 alle 19:26
E già, perchè non farlo?
Il problema è trovare le giuste essenze… evvabè, ti chiederò consulenza anche per questo.
febbraio 16th, 2009 alle 22:31
Mi piacciono molto gli incensi… Ovviamente bisogna prendere quelli buoni e non le schifezze che in genere propinano nelle bancarelle per le feste.
febbraio 17th, 2009 alle 10:52
@Elle: ti credo, anche se in questi ultimi anni in Italia si trovano dei buoni prodotti, sono un poco più cari rispetto ad altri che trovi al supermercato
ma la spesa merita
da non prendere in considerazione, dicono, sono quelli che puoi trovare sulle bancarelle ai mercati o alle fiere, materiali inquinanti…così dice la ASL…
febbraio 17th, 2009 alle 11:02
@Fabioletterario: bravo
ora devi farne un buon uso…
profuma un pò ovunque, farà bene allo spirito..
febbraio 17th, 2009 alle 11:15
@arthur: certo posso dirti qualche essenza anche se poi è il tuo gusto che va appagato
in commercio trovi molte profumazioni, non è il prezzo che fa la differenza ma cerca di non acquistare prodotti fasulli
in erboristeria di solito sono testati, e buoni…
febbraio 17th, 2009 alle 11:47
@Giulio: esatto, la qualità in queste cose fa molta differenza
febbraio 17th, 2009 alle 13:15
Oggi sono uscita di casa e ho sentito uno degli odori che amo di più. Ho la fortuna di non vivere in una grande città, quindi in questi giorni di pre-primavera posso godere di questo splendore: quell’odore di mattino freddo gelido ma con il sole, quell’odore che ti apre le narici e ti annuncia che l’inverno è finito. Quando ero più piccola scandiva i giori in cui finalmente si poteva uscire il pomeriggio con le amiche. Oggi mi limito a respirare, e ad aggrapparmi a questo ricordo fino all’anno prossimo.
febbraio 17th, 2009 alle 20:33
I profumi e gli odori fanno parte di cose e persone; a volte li scansiamo perchè li associamo a ricordi od a incontri meno piacevoli ed a volte li ricerchiamo come carezze e sensazione di pace.
Come coccinella ho la fortuna di sentire il profumo del fieno, l’odore del legno appena tagliato, l’odore della pioggia che solleva la polvere, il profumo della pelle di chi mi è vicino. Dunque vanno bene anche le essenze, soprattutto per compiere viaggi interiori o momenti di quiete, ma non dimentichiamoci dei piccoli profumi della vita che possiamo riconoscere ed annusare in ogni angolo del mondo. E’ un pò come quando si dice di guardare con gli occhi di un bambino. In questo caso direi di “annusare” come se quell’odore lo sentissimo per la prima volta. Ti assicuro che lo sentiresti diverso.
Ciao
febbraio 17th, 2009 alle 21:59
L’olfatto è un senso importante, primordiale che merita di essere nobilitato al pari degli altri sensi.
Concordo sulla sua assoluta potenza di veicolare emozioni e sensazioni in un rapporto diretto con la natura. Questo è quanto di meglio può offrire un buon vino.
febbraio 18th, 2009 alle 12:35
@Coccinella: capisco la sensazione che provi, anche io per fortuna sono fuori dal centro e le mattine col bel sole di ora sono l’annuncio di quella primavera che tanto aspetto, e poi l’estate, il bel tempo, il non vestirsi con mille cose….
almeno, io.
ed i profumi che trascina con se aiutano la psiche, si è più felici….
febbraio 18th, 2009 alle 12:41
@spaziocorrente: da “grande” si da più importanza, o forse ci si fa più caso, alle profumazioni, ogni ricordo ha un suo profumo, basta farci caso per ricordarlo poi in futuro
io uso le profumazioni, gli incensi, le essenze proprio in quei momenti in cui non tanto il corpo quanto lo spirito ne sente il bisogno
e più passa il tempo più questi momenti aumentano, il bisogno aumenta
e dopo un pò che ne fai uso capisci, provi su te stessa, che hanno veramente dei poteri…
febbraio 18th, 2009 alle 12:51
@Michelangelo: verissimo, non è facile riconoscere le varie profumazione che compongono il profumo di un vino, nel annusando ne assaggiando
dietro ad ogniuno di questi c’è una storia vecchia quanto il mondo..
febbraio 21st, 2009 alle 10:28
certe volte mi domando se è proprio quella cosa che ho fatto che mi ha fatto bene, o il fatto che ho deciso di farla. faccio un esempio. se decido di fare una doccia, profumarmi, legge un libro, ascoltare un po di musica e gli aromi che ho scelto…penso che l’aver deciso di accudirmi sia il fatto essenziale per godere di questi piccoli rimedi. alberto semi dice che un po di narcisismo, in senso buono, solo un po, serve a ricaricarci