feb 11 2009
Le arance di Ivrea
Il carnevale a Ivrea è una delle manifestazioni folcloristiche più conosciute in Italia, la particolarità la rende tale.
Non è una normale esibizione di carri, e bancarelle ma una vera e propria rievocazione di leggende storiche che si sono stratificate nel tempo. Una vicenda risale al Medioevo, quando il tiranno Ranieri divenne, grazie a Federico Barbarossa, signore della città.
Per molto tempo il popolo subì soprusi e violenze, fino al 1194 quando, stanco di subire, distrusse il castello del tiranno. Stessa sortè toccò al marchese Guglielmo di Monferrato. Nella tradizione popolare il tiranno ed il marchese diventano un’unica figura, che, secondo l’usanza del tempo, pretendeva di passare la prima notte di nozze con la malcapitata sposa.
Fu Violetta, la figlia di un mugnaio, a porre fine a questa pretesa mozzando la testa al tiranno e mostrandola al popolo. Quella che seguì fu una grande rivolta che portò il popolo alla distruzione del castello, quella che poi viene oggi rappresentata con la battaglia delle arance.Si tratta di un grande gioco tra gli arcieri a piedi, il popolo ribelle, e quelli sui carri, le guardie del tiranno. La battaglia delle arance è attualmente organizzata in nove squadre, di differenti colori e simboli, in quattro piazze.
Credendari, Arduini, Diavoli, Mercenari, Morte, Pantere, Picche e Scacchi. La famosa battaglia si combatte su quaranta carri trainati da cavalli dove prendono posto i soldati del tiranno, a questi si oppongono le squadre del popolo ribelle, a piedi.
Gli uni e gli altri vengono armati di quintali di arance che vengono lanciate a mano come fossero proiettili. La festa ha inizio il giovedì grasso e prosegue per i due giorni successivi. Una festa veramente tutta da vivere, per tre giorni verrete coinvolti in un clima di festa e risate.
Credo siano molti quelli che hanno provato almeno una volta a viverla, e se ci capitate per caso…attenti alle arance.
febbraio 11th, 2009 alle 08:18
[...] Fonte Irish Coffee [...]
febbraio 11th, 2009 alle 11:58
ne ho sempre sentito parlare, ma non sono mai riuscita ad andare … nemmeno quest’anno, ma un giorno sì !! e con abiti non troppo nuovi …
febbraio 11th, 2009 alle 12:43
Beh, io non so se vorrei partecipare. Di sicuro, non come parte attiva, ricevi-arance!
febbraio 11th, 2009 alle 12:53
@LaVale: come carnevale è molto conosciuto, e si una volta almeno è da provare
vestiti di stacci è meglio…
febbraio 11th, 2009 alle 13:01
@Fabioletterario: a si? come mai?
di cosa hai paura???
febbraio 11th, 2009 alle 20:48
Non ho provato la battaglia di Ivrea, ma ho potuto ancora partecipare a quella dei pomodori in Spagna e immagino che sia qualcosa di simile, con in più i carri allegorici, motivo per il quale mi prometto di andarci al primo carnevale utile.
febbraio 11th, 2009 alle 21:38
@sancla:
questa festa mi è nuova, vediamo se trovo le caratteristiche ed i perchè….
lo dico sempre, c’è sempre di più di quello che si sa…
febbraio 12th, 2009 alle 00:07
Beccarsi addosso delle arancie deve far male… preferisco una spremuta
febbraio 12th, 2009 alle 08:18
Certo rischi di tornare a casa pieno di lividi, ma vuoi mettere la soddisfazione di prendere qualcuno..??
da noi il carnevale e’ bello ma piu’ tranquillo!
febbraio 12th, 2009 alle 12:14
@Giulio: buonissime le spremute, diciamo che puoi provare a prenderle al volo
vedi che spremuta ti fai quando sei a casa
febbraio 12th, 2009 alle 14:30
@Ossidiana: e si, credo che qualche bottarella la portiamo a casa, insieme a qualche arancia sana
febbraio 12th, 2009 alle 15:05
Dev’essere bellissimo, spero di andarci un giorno…
febbraio 12th, 2009 alle 20:12
Grazie del tuo passaggio da me, nonostante la mia latitanza prolungata.
Io continuo a seguirti anche se commento meno di un tempo, il mio irish coffe giornaliero non me lo perderei per nulla al mondo!!
febbraio 12th, 2009 alle 22:29
sono piuttosto rispettoso delle tradizioni e degli usi e costumi locali. Però questa guerra delle arance mi sembra proprio un grande spreco di frutta, che peccato.
febbraio 12th, 2009 alle 22:59
La guerra dele arance!!!
L’ho vista in tv ed è spettacolare… ma forse un po troppo violenta per i miei gusti.. eppure adoro le arance!
Un abbraccio cara
Carmen
febbraio 13th, 2009 alle 13:27
@Vin: tranquillo ho capito come mai, vederti mi fa piacere
sai viene spontaneo chiedersi come stà una persona con la quale si ha avuto un dialogo
ora so che va tutto bene
buon week end.
febbraio 13th, 2009 alle 13:30
@Michelangelo: vista dal lato spreco direi di si
credo che per loro sia un ricordo che va tenuto vivo…
febbraio 13th, 2009 alle 14:59
@Carmen: si anche se penso non venga fatta con violenza
anche se poi cè sempre quello che esagera, nella massa….
io adoro le spremute
abbraccio per te
febbraio 17th, 2009 alle 13:52
BELLISSSIMA!!!
Sabato vado alla sfilata e domenica e lunedì a tirare arance.
Fare l’arancere non è proprio semplice, non basta andare a Ivrea e iscriversi, ma ne vale la pena!
Per chi non vuole prender arance, beh basta star fuori dalle zone di tiro, magari con un cappello rosso.
febbraio 24th, 2009 alle 14:03
Al massimo io appoggio il lancio di corriandoli e stelle filanti, se una festa può potenzialmente trasformarsi in un censimento di ematomi diciamo che non mi attira molto
febbraio 24th, 2009 alle 14:05
Ecco, scemo, ho messo “corriandoli” con due r, nonostante ciò credo siano comunque meno pericolosi delle arance
febbraio 24th, 2009 alle 14:16
@Taglia: aumentiamo le rrrr e buttiamo coriandoli in abbondanza
sicuro di ammaccature non te ne escono
poi son tanti bei colori…
gennaio 20th, 2010 alle 22:58
avete mai mangiato le arance di ribera? sono veramente OTTIME!