gen 16 2009

Mandala, viaggio del Sè

Tag: Senza categoriaIrish @ 07:01

mandala2Il mandala, ricco di valore simbolico e artistico, è uno strumento utilissimo per intraprendere il viaggio all’interno del nostro Sè, riaccende in noi la luce della consapevolezza regalandoci speranza e ottimismo. Il periodo storico in cui viviamo è particolarmente significativo, ricco di stimoli ma anche di dubbi e incertezze. Ogniuno di noi, di ogni età e categoria sociale, cerca risposte alle molte domande della vità, ragioni di speranza per il proprio futuro.
Ed è normale che molti di noi sentono il bisogno di ampliare le conoscenze, di stimolare la propria curiosità così da poter vivere più consapevolmente la svolta che, ancora una volta, sposterà le nostre frontiere.
Le scoperte scientifiche, le rivelazioni teologiche e le religioni però non bastano, ora siamo alla ricerca di nuove argomentazioni. E dove se non nella ricchissima conoscenza tramandataci del passato, potremmo cercarla?Intraprendendo un viaggio nel mondo del mandala si può avere la possibilità di rispondere ad alcuni quesiti. Siam consapevoli di aver occupato ogni spazio disponibile sul pianeta, di aver sfruttato una buona parte delle risorse naturali, siamo arrivati a modificare le condizioni climatiche e ambientali, ora il nostro desiderio è avere una vita migliore dove far rinascere la fiducia in chi vuole ristabilire un più corretto equilibrio ta noi e la natura.
Da antiche testimonianze riprendiamo alcune conoscenze che possono risultare utili oggi, con lo scopo di adattarle al pensiero contemporaneo dei nostri giorni. Un bagaglio così ricco di informazioni collegato alle moderne conoscenze scientifiche e tecnologiche, ci permetterà di affrontare tutte le necessità di sopravvivenza.
Difficile?  No, non lo è.

23 Commenti a “Mandala, viaggio del Sè”

  1. arthur scrive:

    Difficile?

    Certamente che no, ma c’è un “ma” grande quanto…

    E’ vero, abbiamo oggi tutte le conoscenze per migliorare il nostro stile di vita, quello che mi domando è: abbiamo voglia di farlo?
    E non è certo retorica domandarselo.
    Oggi, più che mai, viviamo in un’epoca dove i poteri sono troppo condizionati dalle loro logiche di guadagno e tutto in barba alle più elementari norme che rispettano l’ambiante, la vita in genere. Sono loro che muovono le fila di questo, a volte, squallido teatrino, dove noi siamo solo delle marionette inermi e impotenti, che spesso non possono fare nulla, e tante volte magari non abbiamo neanche la voglia di reagire, perché troppo abituati a difendere il nostro piccolo orticello.

    Mi spiace dirlo, ma non ho molta fiducia nell’universo uomo, e i fatti che giornalmente leggo sui giornali, me lo dimostrano ampiamente.

    Dirai, bisogna iniziare, è vero, ma chi del potere si farà paladino di questa iniziativa?

  2. Mapina scrive:

    Sono d’accordo con Arthur, ma poichè chi sale al potere, anche il più onesto, alla fine si lascerà fagocitare dal potere stesso, dal Dio Denaro, dovremmo essere noi miseri mortali a ribellarci, staccarci da loro e “camminare” per conto nostro… ma non è così che gira il mondo vero? Che peccato, ma chissà…

  3. Mapina scrive:

    Buon fine settimana, Irish!!!
    ;-)

  4. Michelangelo scrive:

    “Da antiche testimonianze riprendiamo alcune conoscenze che possono risultare utili oggi, con lo scopo di adattarle al pensiero contemporaneo dei nostri giorni.” quoto la tue parole perchè questo è stato il presupposto del Rinascimento, con tutto quel che ne è conseguito.

    Per il resto non sono completamente d’accordo con il commento di Arthur, perchè, a mio avviso, non è ammissibile trincerarsi dietro il “non poter far nulla” per sentirsi deresponsabilizzati. No, signori, noi siamo parte del problema e anche della soluzione.

  5. romaguido scrive:

    Arthur, ti conoscevo più ottimista; probabilmente la tua amara considerazione sui grandi che contano rientra in quel “cammino che sempre di più, s’inerpica su strade piene di ostacoli a volte insormontabili”. E’ così?

    Io credo, tuttavia, che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare la differenza. In fondo noi siamo, almeno numericamente, superiori a quelli che ci comandano e che, almeno in teoria, dovrebbero rappresentarci; quindi, se è vero che l’unione fa la forza, uomini di buona volontà, uniamoci!

  6. arthur scrive:

    Beh, innanzitutto, io non mi trincero dietro ad un bel niente, Michelangelo, ho sempre lottato, sin dai tempi dell’università e nel mio ambito, cerco di lottare per far fronte a quotidiane incongruenze, nell’ambito lavorativo, nell’ambito sociale in genere e privato, non mi nascondo dietro ad un dito, ciò che mi si presenta davanti l’ho ben chiaro e nel momento in cui non mi è possibile farlo, cerco sempre delle soluzioni, o almeno ci provo.

    E poi, cosa vuol dire che siamo noi parte del problema ed anche della soluzione?
    Per esserlo veramente, bisognerebbe che ci tirassimo su le maniche, come fanno tanti ragazzi nel volontariato, come fanno tanti medici senza frontiera, come fanno tanti missionari, gente che lotta veramente per qualcosa di migliore e dove non è possibile, per portare conforto, aiuto, mettendo da parte se stessi ed ogni cosa che ci sta intorno.
    E’ questo che intendi con tue parole? Perché se lo è, mi trovi d’accordo su tutto, ma non farmi la morale, perché ciò che ho detto nel mio primo commento non è campato in aria e se tu hai la ricetta per combattere certe logiche di potere, dammela, sarò contentissimo di metterla in pratica.

    E poi… cara Rosamaria, io sono ottimista di natura, la mattina generalmente mi alzo con il sorriso sulle labbra, e tutto il mio prossimo, non lo vedo come un nemico da combattere, anzi, il contrario, e credo in ciò che scrivo nei miei post, ma un conto è sperare per “un futuro migliore” e un conto è non rendersi conto di come vanno veramente le cose.

    E’ vero, ognuno di noi nel suo piccolo può fare la differenza, ma lasciami un po’ d’amarezza nel dire che purtroppo sono altre le cose che contano veramente. (parlo di guerre, di morti, di sangue, di bambini che non hanno colpe, di popoli sfruttati, di foreste abbattute, di città sempre più snaturate, di futuri compromessi e… così via dicendo.)

    Ps: scusa Irsih per lo sfogo, ma ci tenevo a chiarire.

  7. pulvigiu scrive:

    Siamo sempre intenti a nuove scoperte
    e per appunto ho pubblicato un testo dei
    Tiromancino che parla del progresso e che
    mi trovo in linea con quelle parole.

    Buon fine settimana cara Irish.

    Ciao da Giuseppe.

  8. spaziocorrente scrive:

    Mandala è una parola che in sanscrito significa cerchio o ciclo.Il termine Mandala è usato anche per indicare un disegno composto dall’associazione di diverse figure geometriche. (tratto da wikipedia)
    No, Irish non è difficile vedere le soluzioni, talvolta però è difficile metterle in pratica. Abbiamo un bagaglio storico e scientifico immenso eppure ci è difficile fermare i nostri conflitti quotidiani, le invidie, le gelosie, le indifferenze per non parlare dei grandi mali di cui parla Arthur. Sono d’accordo con romaguido quando afferma che nel nostro piccolo possiamo fare la differenza, perchè sono convinto che una grande guerra si può anche fermare con un piccolo segnale di pace partito a chilometri di distanza. Un pò come l’effetto farfalla che crea una impercettibile perturbazione che riesce a influenzare l’interno sistema climatico del mondo.
    In questa nostra era, direi per quelli fortunati come noi, è indispensabile usare sapienza e saggezza del passato unita con la scienza del futuro, in modo che l’uomo ritrovi il suo spazio non da esurpatore o colonizzatore di questa terra ma parte organica ed integrata, a beneficio suo e di tutto quello che lo circonda.
    Tutto questo senza utopia o sogni ad occhi aperti, ma ben consci del difficile compito che ognuno ha, rimboccandosi le maniche e passando all’azione perchè le nostre parole non rimangano come semi secchi sparsi in un deserto.
    Allora il tuo mandala significherà veramente che il cerchio si è chiuso.
    Ciao

  9. Irish scrive:

    @arthur: ma perchè aspettare quelli del potere? non è il potere dei grandi, (oddio sulla parola grandi ci sarebbe molto da dire, che deve cambiare la nostra persona, migliorare la nostra persona
    sarebbe un pò come dire ammazza tu che ammazzo anche io….
    lascia che loro gestiscano con la loro voglia di essere al centro dell’attenzione la loro vita, ma non far che gestiscano quelle che sono le tue voglie e capacità di essere diverso…
    il non lasciarci coinvolgere, stare alla finestra e guardare ma non coinvolti
    se queste tecniche di miglioramento, e spesso di guarigione, sono arrivate fino ai giorni nostri, e se sempre più persone ne fanno buon uso, e se i risultati ci sono….
    allora vuol dire che l’essere umano ha le basi richieste, semplicemente non applica le giuste regole
    vive e si lascia vivere in attesa di…io nel mio piccolo ci ho provato e vado avanti.

  10. Irish scrive:

    @mapina: l’uomo nasce ladro se ci pensi bene, qualcosa nella vita ruba sempre, materiale o non materiale senza nemmeno accorgersi…
    non vedo e non credo che chi ha la possibilità di governare abbia un attimo libero per pensare al mandala, magari ha letto ma dubito ne faccia mai uso
    come non farà mai uso delle tante discipline nate col solo scopo di riequilibrare quel benessere che è giusto che sia
    ma….ma tutto può essere
    a dire il vero la sola cosa che mi vien da dire è…peggio per loro… :)

  11. Irish scrive:

    @michelangelo: che il vero problema nasce con l’uomo penso che sia ormai scontato
    che ogni problema arriva dall’uomo è alrettanto vero…
    e che tutti i problemi che nasceranno saranno per colpa dell’uomo è una cosa che si sa da anni, e lo vediamo giorno dopo giorno
    Vero è, come dici, che è facile dire io non posso fare nulla,
    è vero che se io miglioro il mondo non migliora, ma intanto faccio del bene a me stessa e non faccio del male a nessuno…
    non la trovo sbagliata come filosofia, anzi
    mi torna in mente la frase di Rambo in chiusura del film…
    se noi possiamo cambiare…..

  12. Irish scrive:

    @romaguido: forse Arthur è stufo, come molti di noi, di essere un birillo da colpire da ogni angolo possibile immaginabile
    ed è proprio l’evitare di essere colpiti, o meglio, che l’esserlo continuamente non ci porti ad assimilare gli avvenimenti fino a farli diventare parte di noi
    ogni essere umano è, come dici tu, superiore ai fatti non voluti che la vita ci regala
    uniamoci per vedere oltre a questa porta che ormai ci metton d’avanti in ogni occasione
    passiamo oltre…

  13. Irish scrive:

    @pulvigiun: sempre pronti a nuove scoperte sicuramente, ma non in questo caso, quà si tratta di riscoprire l’acqua, tornare indietro nelle scoperte, studiati per secoli, fatte in un tempo in cui vivevano realtà diverse
    si tratta semplicemente di applicare al nostro quotidiano quello che tempo fa e per anni in molti, e sempre più numerosi, applicano..
    vengo a leggere… :)

  14. Fabioletterario scrive:

    Eppure a me lasciano sempre perplessi… Non so…

  15. Michelangelo scrive:

    @Arthur: rispondo alla tua domanda: “cosa vuol dire che siamo noi parte del problema ed anche della soluzione?”
    Vuol dire che (in termini e modi non specificati in questa sede) ritengo possiamo intervenire verso quei poteri “che muovono le fila di questo, a volte, squallido teatrino, dove noi siamo solo delle marionette inermi e impotenti, che spesso non possono fare nulla”.

    PS.Le parole tra le virgolette quotano i tuoi commenti. Non contraddirle! :)

  16. Michelangelo scrive:

    @Irish: a prescindere da considerazioni sulla natura umana, che ci porterebbero ad estendere di molto la discussione, volevo semplicemente sottolineare come l’uomo sia l’unico attore in grado di risolvere i problemi che egli stesso genera. Dunque è parte sia del problema che della soluzione.

  17. arthur scrive:

    @Michelagelo: lungi da me l’intenzione di contraddirti ( :) ), ma ripetendo le tue parole e aggiungendovi le mie, credi di aver risposta alla mia domanda?

  18. arthur scrive:

    @Michelagelo: lungi da me l’intenzione di contraddirti ( :) ), ma ripetendo le tue parole e aggiungendovi le mie, credi di aver risposta alla mia domanda?

  19. romaguido scrive:

    E con questo gelo che cosa c’è di meglio che una bella tazza di tè caldo servita con fiori “brinati”?
    Fiori spennellati d’albume d’uovo, ricoperti di zucchero e lasciati asciugare dopo aver eliminato l zucchero in eccesso.
    Io trovo sfiziose anche le zollette colorate e aromatizzate (basta immergerle per qualche secondo in sciroppi aromatizzati e poi lasciarle asciugare).
    I pizzi della nonna completeranno il tutto.

  20. Irish scrive:

    @romanoguido: :D ottime queste indicazioni, aggiungiamoci il calore del camino, il profumo della legna….e poi un bel piumone…
    stop, non serve altro :)

  21. romaguido scrive:

    Pardon, ho sbagliato post! Mi perdonerete? :-)

  22. Michelangelo scrive:

    @Arthur: Sì. (PS. non ho ripetuto mie parole, ho solo quotato alcune delle tue).

  23. romaguido scrive:

    @ Irish
    Ne sei proprio sicura? E allora che ne diresti di una buona compagnia?