gen 09 2009

A tavola, usanze e regole

Tag: Senza categoriaIrish @ 07:10

bellatavola1Per molti aspetti della vita di tutti i giorni, le regole che insegnano le buona maniere si sono modificate un poco nei secoli.
La tavola è forse il luogo dove si è mantenuta inalterata
nei secoli la maggior parte delle usanze e regole, con una grandissima rivoluzione, però, a inizio Ottocento. Il sistema definito “alla francese” con la disposizione delle portate in tavola fin dall’inizio del banchetto viene rimpiazzato dal servizio detto “alla russa”.
L’esposizione di tutti i piatti in tavola, simile all’attuale buffet, viene sostituito dal sistema, come oggi, della presentazione delle vivande in sequenza, con il risultato di far assaporare tutti i cibi con la giusta temperatura.Questo modo di servire, allora rivoluzionario, venne introdotto nel 1810 dall’ambasciatore dello zar di Russia Alessandro I, durante un pranzo
a palazzo. Questo servizio “alla russa” sbalordì gli ospiti che vennero fatti accomodare a una tavola perfettamente apparecchiata ma senza alcuna vivanda.Risale a questo periodo anche la nascita del menu su cartoncino con l’elenco e la descrizione delle portate nell’ordine in cui verranno servite. Oggi è obbligatorio nei pranzi ufficiali e nei ristoranti, per far conoscere all’ospite tutte le informazioni, e fare in modo che possano fare le loro scelte di gusto e qualità.
Noi stessi, nelle nostre case, ci comportiamo come etichetta comanda, antipasto, primo, secondo, dessert e frutta. Vi è mai capitato qualcuno che facesse il contrario? A me no.

8 Commenti a “A tavola, usanze e regole”

  1. Giulio GMDB© scrive:

    Io alle volte a casa mangio direttamente dalla pentola… e devo dire che lo trovo pure molto soddisfacente :-D

  2. auryness scrive:

    io sono talmente scombinata che a volte (quando effettivamente cucino) mentre aspetto che la pasta cuocia inizio dal secondo che magari è già pronto o mangio la frutta nell’attesa…altre vado solo di antipasto e contorni, saltando i piatti principali.. no, non sono molto paziente, soprattutto quano ho fame! mia nonna diceva sempre che tanto nello stomaco non c’è un ordine!! :)
    pasato buone feste??? buon anno!

  3. Irish scrive:

    @giulio: ahah :P pure io, con la scusa del devo assaggiare smangiucchio….e mangio la nutella col dito, ma me lo succhio proprio tutto…alla facciazza del bon ton!!
    quando na cosa e buona non cè santo che tenga :roll:

  4. Irish scrive:

    @auryness: e tua nonna ha ben ragione :)
    in casa propria ogniuno di noi ha le sue abitudini che poco han a che fare con bon ton, ma meglio così, un pò di libertà non guasta anzi…poi a casa propria…
    le mie abitudini è meglio se non le scrivo ihih…
    sisi passate benissimo, riposata soprattutto, e buon anno anche a te :)

  5. Mavi scrive:

    davvero interessante cara, e tanti auguri per il nuovo anno!

    Come al resto della “banda” del o blogroll, sappi che ti leggo ma il tempo di commentare è sempre meno, anzi..Ormai anche quello per scrivere nel blog l’ho dimezzato… Ahi ahi! Un bacione

  6. Irish scrive:

    @Mavi: cara Mavi siam messe bene in due, ormai il poco tempo lo dedico al blog, faccio i post, leggo in giro e poi…e poi il tempo è scaduto :(
    vedremo tempi migliori? io spero di si…con l’anno nuovo magari…
    tanti auguri di un buon nuovo anno anche a te, sicuro ci incontreremo e ci leggeremo, sempre con piacere :)

  7. Alianorah scrive:

    Una volta sentii una battuta sul modo di mangiare degli americani: iniziano con la frutta, proseguono con l’insalata e terminano con la pasta, così poi vomitano tutto nel giusto ordine :-)

  8. romaguido scrive:

    Da quello che scrive, si suppone che auryness sia single e che almeno consumi da sola alcuni pasti; sono i single, infatti che possono permettersi certi lussi. Inoltre o single tendono, in genere, a privilegiare i piatti unici, che andrebbero adottati con una certa frequenza settimanale dal momento che aiutano a limitare le calorie.
    Un’altra modifica da apportare al menu classico proposto da Irish sarebbe, almeno per i pasti di tutti i giorni, quella di eliminare l’antipasto, che va ad incrementare la quota calorica senza una giustificata esigenza nutrizionale.
    P.S. Sui miei pasti, però, stendo un pietoso velo: suppongo che farebbero rizzare i capelli persino alla nonna di auryness (che simpatica signora!).