nov 24 2008
Il potere del suono
Sin dai tempi più remoti si è constatato che la musica ha un’azione sulla psiche umana, quindi sull’organismo. Nell’antica Grecia ogni modo musicale aveva un “ethos”. Con l’avvento del Rinascimento è stata presa real coscienza dell’azione psichica e fisica della musica. La musicoterapia è un insieme di techiche volte a utilizzare la musica a fini terapeutici. In realtà sin dalle origini l’uomo conobbe il potere del suono sul comportamento degli esseri viventi. Ai giorni nostri la musica è diventata parte del costume, un elemento di vita quotidiana, la sonorizzazione dell’ambiente è un fatto reale. Come la sonorizzazione dei luoghi pubblici è compito degli specialisti anche per la musicoterapia serve colui che la sa dirigere. Come per qualsiasi altra medicina la musicoterapia non può essere usata alla leggera, anzi un cattivo uso della musica potrebbe risultare dannoso. La musica in realtà ha un effetto induttore, agisce sul piano fisico, sul piano emozionale e comporta profonde risonanze affettive. Paul valèry, (scrittore francese autore di poemi), esprime così l’azione della musica: “la musica si fa gioco di noi, rendendoci tristi, allegri, ebbri e penosi, rendendoci a suo piacere più ardenti, più profondi, più teneri che mai”. Le prime ricerche scientifiche sull’azione terapeutica della musica iniziarono tra le due guerre. Da una trentina d’anni i lavori si susseguono in numerosissimi paesi, ogniuno di questi si orienta verso un ambito particolare. In francia, più di duecento centri utilizzano la musicoterapia in psichiatria e in ginecologia e ostetricia. La musicoterapia non è da considerare solamente come un’efficace tecnica di rilassamento o di rieducazione psicoterapeutica, ma come una vera terapia del terreno sul quale si sviluppano diverse affezioni organiche o funzionali. Se proveremo su noi stessi i meravigliosi poteri della musica usata in modo corretto, avremo fatto un lavoro utile.
novembre 25th, 2008 alle 02:02
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novembre 25th, 2008 alle 08:12
Confermo in pieno, la musica ha un potere come pochi!Ho scoperto che per evitare di pensare basta ascoltare della musica goa, dirai che son pirla, ma ti consiglio di provare! Se invece hai voglia di un po’ di relax, prova a sdraiarti sul letto e metti qualche suonata di R.Claiderman, per la concentrazione ascolto del pop, ma non italiano, altrimenti ha l’effetto contrario.Pataflata musicale
Buona giornata Donna.
ps: se ti capita di passare da me, lascia il tuo sorriso….
novembre 25th, 2008 alle 11:08
Quando avevo 14 anni ascoltavo con l’walkman Richard Clainderman e, data la mia grande immaginazione e fantasia, m’immaginavo delle scene romantiche con la mia “cotta” di allora e riuscivo a immaginarle così bene, sembravano così reali che quando vedevo il tipo di cui ero cotta (e che non mi calcolava manco per sogno), mi veniva da abbracciarlo… ma poi mi ricordavo subito che le mie erano solo fantasie sognate sopratutto grazie a quella dolcissima musica. Ora mi ritrovo un acufene pazzesco all’orecchio destro (ma non credo sia stato Richard a causarmelo) e se mi mancasse la musica, sarei una donna morta. E sepolta.
novembre 25th, 2008 alle 22:10
@Nikita: vero è che ogniuno ha i suoi gusti e ogni musica su di noi ha un effetto diverso
preferisco i monaci buddisti o comunque quella musica che ti permette di entrare in meditazione
ti trascina che è na meraviglia
inizio ora a gironzolare un pochetto, la ripresa è stata un pò tra mille curve
ma ce la fò, si che ce la fò
novembre 25th, 2008 alle 23:36
@Mapina: anche io, come entro in casa accendo la musica, sempre toni tranquilli, e come te l’ascolto da sempre
spesso gioco, mentre guido, ad indovinare canzoni vecchie
e visto che ci azzecco spesso posso dire che l’ascoltavo bene
non riesco ad immaginare un mondo senza musica, il mio almeno no!
novembre 30th, 2008 alle 18:42
dovendo prefigurarmi di andare a lavorare in carcere, come educatore, tante volte ho pensato come poter suscitare quella scintilla che dà la motivazione al cambiamento. a volte ho pensato che bisogna utilizzare tutti i canali comunicativi, anche quello uditivo o tattile per stimolare la parte emotiva delle persone.
P.s. mi mandi il link della tua nuova piattaforma ? mi piace molto la delicatezza del tuo blog, ma in questo periodo su kataweb circola poca gente e il numero di interazioni è talmente basso che anch’io mi sono arenata. poi è pur vero che sono un po stanca per il lavoro e non mi va di ricominciare da capo dopo aver raccontato tante cose mie da una parte. comunque in bocca al lupo!
febbraio 25th, 2009 alle 11:51
Viva la musica, è vero essa ha un grande potere, un potere che non si può spiegare o afferrare del tutto, che agisce su di noi in molti modi diversi, e che spesso ci fa un gran bene.
febbraio 25th, 2009 alle 12:39
@Silvia: la vita frenetica che viviamo ai giorni nostri certo non ci aiuta nel benessere psicofisico, alla fine siam sempre stanchi…
non credo che sia facile quello che vorresti fare, ogni principio di miglioramento avviene perchè è la persona stessa che ne sente il bisogno, quando sono gli altri a tentar di farti star meglio la riuscita avviene poche volte…
ho cambiato serve ma il link è sempre questo, non cambio piattaforma
in bocca al lupo anche a te, per ogni cosa!
febbraio 25th, 2009 alle 12:46
@Taglia: mentre la tv ultimamente fa solo del gran male
io adoro la musica….guai se non ci fosse!!