nov 21 2008
Frutti di bosco: il mirtillo nella storia
Anche i frutti di bosco sono carichi di notizie storiche, nel tempo ha avuto vari utilizzi, certo è che era conosciuto. In Svizzera, negli scavi di una città del Napoleonico, sono stati rinvenuti reperti tessili tinti in malva-violetto con succo di mirtillo.
La bacca era usata anche dai Galli e dai Celti per colorare gli abiti. Le donne dell’antico Impero romano facevano il bagno diluendo nell’acqua un decotto di foglie di mirtillo per favorire l’abbronzatura.
Sempre nell’antichità, il mirtillo nero veniva consigliato da Dioscoride per curare la dissenteria. Nel Medioevo si attribuivano ai mirtilli proprietà astringenti, toniche e depurative, mentre si riteneva che le foglie dell’arbusto fossero in grado di curare le emorroidi, la cura consisteva nel sedersi su un cuscinetto di foglie di mirtillo e di rosa bollite.
I medici del 700 consigliavano il consumo di questo frutto per moderare l’ardore di una bile infiammata.
In America settentrionale i mirtilli erano ingredienti portanti della dieta della popolazione indigena che li consumava freschi in estate e seccati in inverno. Le bacche dalla varietà rossa erano ritenute un simbolo di pace degli indiani Delaware, che le impiegavano per tingere sia i corpi che i tappeti.
La leggenda americana racconta che i Padri pellegrini appena sbarbati, utilizzassero i mirtilli che crescevano particolarmente abbandonati in quelle regioni. I mirtilli divennero protagonisti anche nella Seconda guerra mondiale, si dice che i piloti della Raf, la flotta aerea inglese, ne facessero incetta per migliorare le loro capacità di visione notturna.
In Irlanda e In Scozia, da sempre si celebra la “domenica del mirtillo”, uomini, donne e bambini percorrono boschi e campagne alla ricerca delle bacche che serviranno a preparare costate, confetture e sciroppi. Per consuetudine le bacche accompagnano il tacchino servito ne giorno del Ringraziamento, sembra che durante la guerra di secessione il generali Ulysses Grant avesse ordinato di servire ai soldati una salsa di mirtilli per arricchire il modesto pranzo del Rinascimento delle truppe.
Secondo una tradizione nordica il mirtillo protegge dalla malasorte, In Scandinavia i suoi rami sono utilizzati nella cerimonia del “Piccolo Yule”, il 13 Dicembre, un rito associato alla stella del solstizio d’inverno, conosciuta nella tradizione nordica come “portatore di torcia”. Mi chiedo a quanti succede di trovarsi qualcosa nel piatto e di chiedersi “chissà che storia può aver avuto”. Ogni tanto mi capita, e visto che le ricerche mi sono sempre piaciute mi inoltro nella storia, non nego che a volte mi ci perdo.
novembre 21st, 2008 alle 16:43
adoro i frutti di bosco..uhm..Ma e’ questo il periodo??
Buon weekend!!
novembre 21st, 2008 alle 22:49
Che buoni i mirtilli… Mi piace un sacco d’estate in montagna andare a raccogliere mirtilli e fragoline: il solo profumo che viene fuori dal cestino è qualcosa di eccezionale
P.S.: visto che qua si parla di cibo, se non lo conoscete ancora, provate http://www.cookoo.it/ mi sembra un gran bel motore di ricerca
novembre 23rd, 2008 alle 08:01
Buongiorno …
Buona Domenica e …
DueBaciPerTe
da
Giò
– mi piacciono i frutti bosco.
novembre 23rd, 2008 alle 13:52
Credo che non sia questo il periodo dei frutti di bosco. Personalmente ho raccolto more, ma verso la metà di settembre. Buonissime da sciogliere in bocca così, colte direttamente dai rovi e mangiate. I graffi sulle mani poi non si contano, ma ne vale la pena.
Ottime anche per fare marmellate, da spalmare poi sulle crepes…delizia!
Quanto all’aspetto storico delle cose che ci ritroviamo sul piatto in effetti devo ammettere che non mi sono mai molto interrogata.
Non con i piatti che conosco, forse mi capita di più quando assaggio qualche piatto di cucina etnica o altre tipicità in luoghi di vacanza. Lì allora sì, mi viene da chiedermi la provenienza di certe cose ihihihihiihiii
Ironia a parte, le tue ricerche sono sempre molto approfondite e di gradevole lettura.
Da assaporare, direi…
Buona domenica!
novembre 24th, 2008 alle 18:41
Chissà se a quest’ora ti stanno servendo un succo al mirtillo
Dalla terra al cielo…buon rientro!
novembre 25th, 2008 alle 09:27
buoniiiiiiii li adoro con sopra una generosa colata di crema di mascarpone slurppppp….possibile che ogni volta che passo da casa tua mi fai venire l’aquolina in bocca??!!!
buona giornata!!!
novembre 25th, 2008 alle 16:14
@Ossidiana: a dire il vero al supermercato li trovi tutto l’anno ormai
anche a me piacciono tantissimo, soprattutto i lamponi
week voooolato…
novembre 25th, 2008 alle 16:18
@Giulio: anche io, sul mio lago ci sono dei rovi enormi e dentro tante more, lamponi, fragoline
e io le metto sulla torta
siiii lo conosco, ogni tanto mi entrano da quel motore…bellissimo per chi ama la cucina
novembre 25th, 2008 alle 16:24
@Giò: grazie, week lungo in quel di Londra, ci sarei rimasta ben volentieri
buona settimana a te
novembre 25th, 2008 alle 16:28
@Elle: mille grazie, a me piace molto scovare nuove cose proprio per mio piacere personale

non credo interessino a tutti, però io le scrivo comunque
raccoglierli ora è dura, però abbiamo i supermercati che li vendono quindi possiamo saziarci il palato
certo la raccolta è più piacevole, prendi e mangi…io spesso senza nemmeno lavarle
quando ero ragazza facevo la marmellata con la mamma di mio zio, poi purtroppo è mancata ed ho smesso di produrla..
vedi mai che ci provo
novembre 25th, 2008 alle 22:01
@Nikita: nono, dalla terra del tè cosa puoi chiedere??
Tè…quindi? un bel Twinings Earl Grey tea, e qualche biscottino al burro
todo bien, volo perfetto, atterraggio sulle piume
e oggi la dura ripresa
novembre 25th, 2008 alle 22:03
@Morgana: offri sempre del dolce ed avrai sempre la casa piena
i frutti di bosco sono deliziosi, ora come ora però cè il buon panettone, e si…si comincia gnammmmmmm