nov 03 2008
La terapia dei fiori di Bach

L’esperienza e le vicende della vita allontanarono E. Bach dalla scienza medica moderna che, secondo lui, non riconosceva la vera essenza della malattia e perciò si concentra esclusivamente sul trattamento dei sintomi fisici, curando così solo gli effetti, non le cure, della malattia.
Per Bach le vere cause delle malattie fisiche stanno dentro di noi, negli atteggiamenti negativi nei confronti di noi stessi e della vita, nelle debolezze del nostro carattere e nel disordine della psiche. Bach possedeva una visione dell’individuo caratterizzata da una profonda ispirazione religiosa.
Per lui l’uomo era una creatura di Dio, perfetta, felice, soddisfatta e sana.Tuttavia, a causa delle condizioni di vita, delle esperienze negative dell’infanzia, delle difficoltà incontrate a scuola o nel lavoro, del disagio nei rapporti con gli altri e così via, l’individuo dimentica sempre più di essere una creatura eccezionale e di non avere alcun motivo per sentirsi ansioso, scoraggiato, disperato o insoddisfatto.
Dimentica di possedere caratteristiche che gli indicano in modo naturale una professione che gli corrisponde in tutto e per tutto. Dimentica la propria unicità, se un paragone può essere fatto con un altro è solamente in quanto anche quest’altro è un essere umano.
Tuttavia, nonostante non ne abbia più la memoria, l’uomo non ha perduto la sua origine divina, non è separato da essa, solamente non riesce più a ricordarsene. L’oblio e la memoria della propria origine divina rappresentano per Bach due forze contrapposte, che si manifestano nei tratti caratteriali dell’individuo.
L’oblio porta come conseguenze caratteristiche quali egoismo, insoddisfazione, scoraggiamento, influenzabilità, o tristezza. Bach definì questi tratti della personalità “stati d’animo negativi”. La memoria invece si esprime nel coraggio, nell’intelligenza, nella felicità e nell’amore.
Leggendo i testi, la vita, le notizie di Bach ho capito che le sue filosofie sono identiche alle tecniche di guarigione Orientali. Lo yoga, la cristalloterapia, la musicoterapia, l’aromaterapia, e molte altre ancora lavorano con gli stessi principi.
L’uomo si ammala dentro, ed è dal dentro che parte tutto il meccanismo che gestisce la vita al di fuori. Bach non pretende di curare quelle malattie delle quali non esiste ancora un rimedio sicuro, ma bensì fare in modo che la psiche sia sempre positiva.
La positività, la calma, la tranquillità sono le base per ogni miglioramento psichico, e di conseguenza fisico.
E questo l’ho testato su me stessa.
novembre 3rd, 2008 alle 20:46
Non ho avuto occasioni per provarli..ma so gli effetti miracolosi dai racconti di amiche! io sono pro rimedi naturali, prima di provare quelli chimici..
novembre 3rd, 2008 alle 20:52
Negli ultimi tempi ho preso in considerazione (e attuato) alcune “strategie” per mantenere la calma.
Sono, sostanzialmente, meccanismi di “auto-induzione” della calma attraverso quelli che potremmo definire “stratagemmi”: del tipo contare fino a dieci, fare respiri profondi, uscire a prendere una boccata d’aria.
Personalmente, infatti, sono contro l’assunzione di qualsiasi sostanza per curare sintomi che evidentemente si manifestano a seguito di una nostra insoddisfazione interna.
Purtroppo non sempre è semplice: la vita frenetica ci impone spesso di pensare prima al resto e poi a noi stessi, con le conseguenze che questo comporta.
Però, devo dire, ogni tanto “staccare” fa proprio bene.
novembre 3rd, 2008 alle 23:01
mi piacerebbe provarli..sono da sempre convinto di questa cosa: ci ammaliamo perchè ci vogliamo ammalare.tutte le malattie, dalla banale influenza a quelle piu serie, hanno un’origine dentro di noi, in qualche modo esprimono la nostra interiorità.
un abbraccio
novembre 3rd, 2008 alle 23:02
@Ossidiana: diciamo che sono a favore di quei rimedi naturali che agiscono sul benessere psicofisico
purtroppo la medicina, quella vera, serve per guarire quelle malattie che forse, come sostiene Bach, sono alimentate dal nostro spesso pensiero
ma è un discorso difficile
novembre 3rd, 2008 alle 23:11
@Clockwise: leggendo i tuoi post e ciò che scrivi difficilmente mi trovo a non assecondare il tuo pensiero
lo so, non hai capito…
ma come tutte le cose cè sempre una prima volta, ed è questa
non è vero Clock, non esiste essere umano che non abbia bisogno di un aiuto in quei momenti particolari che la vita ti propone
di solito sono quei momenti che alla fine arrivano a logorarti il dentro
è vero, oggi siam troppo presi al benessere altrui prima che al nostro
ma cè da sapere che il benessere nostro è il benessere degli altri
se chi stà dall’altra parte capisce saprà capire quando un sorriso è forzato
novembre 5th, 2008 alle 00:09
Non conoscevo la filosofia di Bach, devo dire che mi piace.
All’inizio dei miei D.A.P ho provato con i fiori, ma senza risultato, ero avversa alla medicina tradizionale,ma quando si sta così male, non si hanno alternative.Ora però potrei riprovarci,come supporto non sarebbe male e sicuramente non dannoso come i farmaci.
Ci sono alcuni passaggi di questo tuo che mi interessano, vedrò con calma di appoffondire..tempo permettendo!
Anche oggi abbiamo dato, ricevuto poco o nulla, ma la nostra parte è stata fatta…e da domani si riparte!
Notte Liu e sempre grazie!
novembre 5th, 2008 alle 01:08
Ho qualche riserva in proposito. Credo che molto dipenda dalla volontà di credere negli effetti, un po’ come succede per ogni cosa che agisce sulla psiche.
novembre 5th, 2008 alle 07:59
@Nikita: leggendo quà e la negli anni mi vien da dire che Bach l’han capito male, il suo spirito di guarigione non è come molti lo hanno citato
ma basta conoscerlo, e capire quali sono le sue idee, per poter dire…forse non ha tutti i torti
la decisione di provare e di capire stà in te, se devo dare un consiglio dico fallo…il resto te lo regala il tempo
già, dato abbiam dato…se è vero che dare è avere…chissà cos’avremo
e mò vediamo oggi…
novembre 5th, 2008 alle 09:55
Credo anche io che i nostri malesseri siano in qualche modo lo specchio della nostra infelicità interna, e probabilmente accumulando negatività ed infelicità si scatenano processi irreversibili. Una sorta di catena…ma non è facile riuscire ad essere in uno stato di benessere psico-fisico eterno.
un abbraccio
novembre 5th, 2008 alle 21:33
@Alianorah: credere sono le fondamenta su cui costruire il tutto
il credere però è associato a molte cose, se non credi è inutile percorrere la strada.
novembre 5th, 2008 alle 21:51
@Morgana: di solito quel che è facile nella vita viene poco considerato
vero o no che si scelgono le strade più difficili?
l’essere umano ha sempre bisogno di soddisfazioni, e la ricerca del benessere è ai primissimi posti
e meno male
tu la strada la conosci, percorrirla
ciao streghetta…
novembre 6th, 2008 alle 17:43
Buona serata tesoro. bacio.
novembre 7th, 2008 alle 00:01
Parole sante, ma soprattutto, da mettere in pratica o almeno sforzarci a provare.
Ciao!
novembre 8th, 2008 alle 09:58
per esempio non capisco quei colleghi che passano la metà della giornata a lamentarsi di qualcosa senza tentare alcuna soluzione. alla fine è sconfortante. poi quando gli succede qualcosa, dicono che qualcuno glie l’ha tirata. secondo me se la tirano da soli la negatività!
novembre 8th, 2008 alle 15:11
@Silvia: ho lo stesso tuo pensiero, spesso la mente umana gioca a sfavore della salute
e quando si tocca la salute sotto l’aspetto psicologico non è facile uscirne
lo dico sempre io, mai pensare di sapere quando in realtà non si sa nulla