ott 30 2008
Un incenso, un profumo, una storia

Le cose belle, le cose importanti, non svaniscono, sonnecchiano nel tempo in attesa di essere risvegliate e riapparire come nuove. Un tempo si spendevano ricchezze inverosimili per gli incensi, per favorirne il commercio, e in quasi tutte le epoche del passato la fumigazione era una cerimonia praticata ogni giorno, importante come per noi è il fare la doccia.
Un rituale che continua a vivere nei paesi orientali, dove milioni di persone ne fanno un uso giornaliero. La fumigazione è l’esposizione al fumo prodotto dalla combustione di sostanze aromatiche ed ha le proprie origini in epoche remote, approssimativamente all’età della pietra. Per gli sciamani tale cerimonia è parte integrante di un modo di stabilire un rapporto con il cielo e con la terra.
Forse allora nessuno avrebbe immaginato che un giorno, nella nostra società, quest’arte avrebbe riscosso un così vivo interesse. In passato praticare una fumigazione significava inviare un messaggio al cielo, inoltre gradevoli profumi levandosi verso l’alto come una colonna, allietavano anche l’olfatto degli uomini presenti alle cerimonie. Con esso si diffondeva un senso di benessere.
Se pensiamo ai giorni nostri e ci chiediamo quale sorta di odori piacevoli inviamo verso il cielo possiamo essere onesti e dire che sia il naso degli dei che quello dei presenti subiscono notevoli maltrattamenti. Ciminiere, automobili e industrie producono, purtroppo, solo un gran fetore, forse in antichità l’avrebbero reputato un sacrilegio.
E siamo sicuramente in grado di dichiarare che le fumigazioni create dalla società moderna non portano alcun benessere, al contrario, sono causa di disturbi e malattie. Gli incensi li conosciamo un pò tutti, o almeno ne abbiamo sentito parlare.
Anni fà intraprendendo le tecniche orientali ho imparato a farne un utilizzo di benessere quotidiano, alla fine diventa un rituale accendere un bastoncino o una candela profumata.
Nella vasta varietà di profumazione è facile trovare quello che più si addice ad un determinato momento, basta provarli, il benessere lo si percepisce da subito.
ottobre 30th, 2008 alle 10:16
Fra novembre e marzo, quando si sta in genere a casa e fuori fa freddo, mi piace spesso accendere un bastoncino di incenso. L’importante è scegliere sempre incensi di qualità (non quelli delle bancarelle). Provate e vedrete che le differenze sono enormi (come fra un buon vino ed un tavernello in cartone). Io in particolare adoro l’incenso alla vaniglia e quello al cioccolato: hanno un profumo delizioso.
ottobre 30th, 2008 alle 11:49
… “Un incenso” …
è il dolce profumo che emana il Tuo corpo …
… “Un profumo” …
è quello che si percepisce standoti vicino …
… “Una storia” …
fortunato chi la vive!! …
… perchè il benessere lo percepisce da subito!!
Buona giornata
da
Giò
ottobre 30th, 2008 alle 18:01
Ecco bella idea!Vedi un pò quasta dell’incenso non l’ho ancora provata..vediamo se mi dona un senso di benessere,se così fosse, e per caso vedi del fumo,non stare a preoccuparti: Son io che ho incendiato la casa
faccio lo sciamano,chissà che non succeda qualcosa di buono..
ottobre 30th, 2008 alle 20:54
L’aroma dell’incenso mi avvolge i sensi e mi dona calma.
Perchè il destino mi fa sanguinare in questi giorni??? Quale motivo c’è ancora, cosa debbo imparare???
ottobre 30th, 2008 alle 22:39
Adoro gli incensi, mi tasmettono una sensazione di piacere.
Buon fine settimana Irish!!
ottobre 31st, 2008 alle 00:10
Le candele profumate mi piacciono…spente. Perché poi alla fine puzzano sempre e solo di cera. Invece mi piace molto il profumo degli incensi, soprattutto alla lavanda e alla mirra.
ottobre 31st, 2008 alle 08:01
@Giulio: anche io faccio come te, in quelle stagioni in cui il calore di casa porta piacere, l’incenso dà quel tocco in più.
nono non è droga, rilassa però
Sempre e solo incensi acquistati nei negozi, quelli delle bancarelle hanno quel retrogusto di fumo che non mi piace.
Le mie profumazioni sono il sandalo, ylang-ylang, il loto, e ogni tanto un pochino di oppio
ottobre 31st, 2008 alle 08:16
@Giò: una persona così può solo essere un angelo sceso sulla terra

e beato a chi lo incontra
belle parole, molto profonde
Buon week end Giò
ottobre 31st, 2008 alle 18:56
Una tradizione siciliana:
(la festa dei morti) ma anche
quella dei bambini che vorrei
farla conoscere a tutti nel mio ultimo post.
Buon fine settimana e buon tutti
i Santi.
Ciao da Giuseppe.
novembre 1st, 2008 alle 12:02
@Nikita: va che mica ci vuole un falò per creare atmosfera a doc, basta un bastoncino
per rilassare consiglio ylang-ylang o sandalo, se poi ti immergi nella vasca con tanta bell’acqua calda, un buon inceso e una candeal…ecco…prova
gli sciamani han scritto la storia, forse servirebbe ai politici leggere qualche passo…vedi mai…
novembre 1st, 2008 alle 12:13
@Morgana: è normale che ti diffonda calma
che ti fa di male il destino?
non correr dietro a quel che sarà, vivi quel che è
oggi mi preoccupi
novembre 1st, 2008 alle 14:45
@Vin: bentornato
anche a me, adoro quelle cose che trasmettono un senso di piacere…
buon week end di festa anche a voi
novembre 1st, 2008 alle 14:54
@Alianorah: si vero, ma dipende molto dalle candele
sicuro quelle che fan un buon profumo sempre ci sono solo che han certi prezzi…cosa non ha un prezzo oggi?
a me piacciono molto anche le essenze, messe nel loro diffusore poche gocce con un pò d’acqua sprigionano un ottimo aroma
su al nord hanno delle usanze particolari, ogni locale ha un suo profumo…
e si, son cose che devono piacere…
novembre 1st, 2008 alle 15:08
@Pulvigiun: allora vengo a vedere la tua festa, nel blog logicamente
credo che anche questa abbia in ogni luogo una sua tradizione
buona festa e buon santo anche a te