ott 18 2008

Mandala, il centro del cosmo

Tag: Senza categoriaIrish @ 09:29


Le radici del mandala si perdono nell’antico Oriente, per i Buddisti rappresenta il processo secondo cui il cosmo si è formato dal suo centro e consente un vero e proprio viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente.
Ed è per questo che il significato di mandala in sanscritto è “cerchio” o “centro“, tracciato sl terreno o disegnato su tela. Questo strumento, utilizzato per la meditazione e la contemplazione nei riti di purificazione del corpo, richiede per la sua costruzione l’applicazione di regole provenienti da tradizioni molto antiche.
Ed è proprio grazie alla continua ideazione di nuovi disegni, di nuove forme, abbinamenti di brillanti colori, per cui il mandala è diventato una vera espressione d’arte per i popoli orientali.
Il mandala, per i buddisti può anche essere interpretato come la rappresentazione bidimensionale di un tempio dove le divinità sono poste in corrispondenza dei punti cardinali, contrassegnati a loro volta da diversi colori, ovest-rosso, sud-giallo, est-blu e nord-verde.
Al centro del mandala troviamo la divinità sovrana attorniata da una o più gallerie concentriche, intorno vediamo un muro di cinta quadrato a rappresentare le quattro porte, una per ogni punto cardinale. Nel tempio buddista a Borobudur,  nell’isola di Giava, si trova un vero e proprio mandala tridimensionale, l’adepto deve percorrere girando secondo la direzione del sole, superando le parti ornate da figure e scritte, esso è un ideale cammino di liberazione, fino ad arrivare alla cima.
Il mandala di forma circolare per i buddisti ed i tibetani rappresenta le forze dell’universo. Nello yoga viene utilizzato con lo scopo di trascendere gli aspetti materiali del mondo e per cogliere l’intima struttura del cosmo.
Mi è capitato di vederne qualcuno anni fa, ne sono rimasta affascinata, hanno avuto su di me il potere di immaginarmi all’interno e di percorrere il sentiero.
Posso affermare che dopo questa esperienza la sensazione di benessere, di liberazione, l’ho percepita.

14 Commenti a “Mandala, il centro del cosmo”

  1. Morgana scrive:

    Il bello della vita è proprio l’attesa….non per altro adoro Il sabato del Villaggio.
    Ho una mamma più giovane di me mi sa eheheh ;-) )

    Avevo sentito molto parlare della Mandale e ne ho viste alcune in negozi a Milano, ma non conoscevo tutta la storia. Grazie per questo nuovo bagaglio.
    dolce notte

  2. laur@ scrive:
  3. Giò scrive:

    Buongiorno e …
    Buona Settimana per te Mari!!
    DueBaci
    da
    Giò

  4. Irish scrive:

    @Morgana: almeno fossi più giovane :)
    è il fascino dell’oriente? per me si, non so perchè ma ogni volta che ho a che fare con argomenti così mi lascio trascinare, mi coinvolgono…
    fose sono nata prima di quello che la carta d’identità dice….
    o forse è nella mia natura la ricerca…
    buon inizio settimana :)

  5. Irish scrive:

    Laur@: non ho capito cosa devo fare…chi devo aiutare a far cosa?

  6. Giulio GMDB© scrive:

    Conoscevo i mandala ma non la storia completa… Molto interessante

  7. Irish scrive:

    @Giò: grazie mille Giò, oggi tanto sole caldo…cavolo l’estate non vuol lasciare il suo posto quest’anno :P
    buona settimana a te

  8. laur@ scrive:

    ciao!dal commento che mi hai lasciato penso che tu abbia capito,si tratta di scrivere ,tutti quanti noi,delle mail (copia-incolla) alle ASL italiane che non aiutano sufficentemente un bambino che ha trovato cure giuste in America.Pensa che abbiamo dovuto scrivere,tempo fa,tante mail perchè quel bimbo con la mamma non aveva modo di ritornare a casa dall’America,necessitando di un volo speciale a causa delle sue condizioni.Ora che è a casa ,dopo 2 anni,qui non viene curato,cure semplici e banali ma che gli vengono negate.grazie se anche tu spedirai le mail,anzi,per favore,diffondi l’appello.GRAZIE!

  9. Alberto scrive:

    Leggendo la tua descrizione, non ho potuto fare a meno di osservare il disegno e notare come dicevi tu, che ad ogni punto cardinale corrisponde un colore, ma notavo anche che in questa immagine, oltre al colore corrispondente, vi è associato il suo opposto, quasi a disegnare un’immaginario yin e yang.
    Inoltre, l’immagine del disegno fatto dai monaci buddisti mi riporta a quei bellissimi disegni fatti con la sabbia colorata, che a lavoro compiuto distruggono con le mani, per ricordare che tutto il mondo è in continuo movimento e che nulla è statico nella sua fermezza.
    C’è veramente tanto da imparare dalle filosofie orientali!

  10. Momina La Pinguina scrive:

    adoro la cultura, il modo di fare orientale ed è bello vedere che non sono la sola :D

    baci pinguinosi dalla tua pinguina!!!

  11. Irish scrive:

    @Giulio: la storia del mandala è lunga quanto una vita, anzi milioni di vite…
    grazie :)

  12. Irish scrive:

    @Laura@: ok alle mail anche se penso che la miglior fonte ora come ora sia striscia la notizia…
    quà di sicuro arrivano, certe cose non se le lasciano scappare…
    scrivete alla redazione, tentar non nuoce…
    le ASL….dove servono non ci sono mai :(
    in bocca al lupo..

  13. Irish scrive:

    @Alberto: da quando ho iniziato anni fa ho imparato tante, ma tante di quelle cose che dirle tutte ci vuol tempo
    e la cosa più bella è stata provare su me stessa determinate tecniche orientali, e vederne il risultato…
    ti assicuro che se me lo dicevano forse forse qualche dubbio l’avrei avuto…
    da allora dico sempre….è da provare….
    si, il mandala rapisce :)

  14. Elle scrive:

    Ogni volta che entro nel tuo blog Irish ho come la sensazione di respirare in modo più leggero…
    All’inizio sono stati i post sulle erbe officinali, i rimedi naturali, poi il tè, ma anche lo yoga ed ora i mandala.
    Pura suggestione o quest’aria un po’ zen che aleggia qui in casa tua è davvero contagiosa? :-)
    Scherzi a parte, ho scoperto i mandala tempo fa cercando in rete dei disegni da colorare per mia figlia (non hai idea dei quintali di carta che consuma!) e tra le varie cose c’era un sito (che al momento non riesco a recuperare) in cui ne venivano proposti tantissimi, di diverse forme e dimensioni.
    Ricordo che ne stampai qualcuno che con immensa soddisfazione, la mia Petite iniziò a colorare tutta eccitata.
    Ricordo che sul sito veniva data anche una breve spiegazione sul come andassero colorati, ad ogni zona corrispondeva un significato particolare, insomma c’era tutta una filosofia ben più profonda (e che ora riscopro in questo tuo post), ma ahimè troppo complicata per una bambina come la mia, che voleva solo colorare!
    Ma da quel giorno anch’io, seppur in modo diverso, ne sono rimasta rapita.