set 30 2008
Pane, aria di casa mia

Il pane in Lombardia si veste di mille forme modellate con la farina tradizionale ma anche con lo scuro grano di saraceno.
Facendo una panoramica ho scoperto diversi tipi di pane che simboleggiano la propria città.
Il pane mantovano propone il baule e la ricciolona, di uguale composizione ma diverse nella forma. Con il termine “mantovane” si intendono anche quelle focaccine preparate con strutto, farina e sale, senza lievito, di queste esistono anche delle varianti aromatizzate con origano, salvia o rosmarino.
Il pane di grano del saraceno è molto diffuso in Valtellina, viene preparato con farina tradizionale e quella di grano di saraceno, impastate con lievito naturale sciolto in acqua salata.
Quì troviamo anche il pan di carcent, tipico di Livigno, che viene preparato con farina 00 con aggiunta di rape bianche cotte e tritate.
“Milan l’è un gran Milan”, come dicono ancora oggi gli anziani, ha come rosa all’occhiello la “michetta“, in italiano rosetta, che si caratterizza per la sua forma gonfia, con 5 spicchi in superficie, che ci permette di imbottirla a piacere. Salumi, formaggi, marmellate, cioccolato.
Essendo io della zona la conosco sin da quando son nata, e un pane che si associa al dolce e salato perfettamente. Un ricordo mio di bimba è mia nonna che tagliata in due una rosetta la imburrava e la cospargeva di zucchero. Questa era la mia merenda.
Nelle zone metropolitane o industrializzate si trovano le banane di semola, piccoli pani molto diffusi per la loro praticità. Tipico del milanese troviamo il pane coi fichi, fatto con farina di mais, fichi secchi, acqua, lievito di birra e sale.
Nel periodo carnevalesco lo trovo nelle panetterie spesso con l’aggiunta di mele e uva rossa, ed è chiamato carsenza. Se vi capita vi consiglio di assaggiarlo, lo apprezzerete sicuramente.
Il pane di riso lo troviamo nella Lomellina, ricca di risaie e produttrice di riso da moltissimi anni.
Si racconta sia nato tra le mondine e che veniva dato loro come compenso lavorativo dopo la panificazione.
Italia dei sapori, ma quanti sapori ha questa Italia? Ogni angolo racconta il suo pane, la sua farina da secoli.
E molto di più.
settembre 30th, 2008 alle 08:53
L’Italia è di sicuro uno degli stati per eccellenza del cibo… ed è per questo che adoro questo paese
Un saluto ^^
settembre 30th, 2008 alle 12:53
non ci posso credereeeeee anche la mia amata nonnina mi dava sempre la michètta imburrata con lo zucchero ne andavo matta!!!! Mi hai riportato indietro di una marea di anni per non dire secoli!!!!!
settembre 30th, 2008 alle 12:55
non ci posso credere mi hai riportato indietro di anni anzi di decenni se non di secoli. Anche la mia adorata nonnina mi preparava sempre la michetta con burro e zucchero!!! Che buonaaaa chissà se oggi avrebbe lo stesso sapore…..
settembre 30th, 2008 alle 13:10
Ai tempi delle superiori, qui a Torino, ero solito comprare i “pangrissini” (un tipo di pane molto stretto e lungo che ricordava, appunto, i grissini pur essendo morbido e non biscottoso). Erano buoni anche da soli ma se gli affiancavi del buon prosciutto crudo o qualche verdura grigliata andavi in estasi. Chissà se li fanno ancora? Mai più mangiati da allora.
Ciao!
Diego.
settembre 30th, 2008 alle 14:43
Che bello questo blog!
Torneremo a trovarti:-))
settembre 30th, 2008 alle 14:47
hai proprio ragione, per ogni regione c’è un tipo diverso di pane e una diversa leccornia da assaggiare.
Ciao cara, com va? spero bene!
settembre 30th, 2008 alle 19:48
io il pane nn lo mangio mai assoluto sempre con qualche insaccato o con la Nutellaaaaaa!!!!!
mi hai fatto venire una fame !!
bacioni pinguinosi alla miglior blogger del mondo!!
settembre 30th, 2008 alle 20:04
… sarà anche buono il vs pane lombardo …
ma quello pugliese ha qualcosa in più.
Quello di Monte Sant’Angelo lo trovi anche a Milano.
Dolce serata
da
Giò
ottobre 1st, 2008 alle 00:07
Sai che si impara tantissimo leggendo i tuoi post…
Dolce notte Irish.
ottobre 1st, 2008 alle 08:47
Anche da noi ce ne sono di tanti tipi..certo nn saprei proprio dirti la differenza a parole ma solo la differenza di sapore, odore..uhmm che fame!
ottobre 1st, 2008 alle 12:34
@Matteo: sicuramente SI
ottobre 1st, 2008 alle 12:35
@Morgana: bè proprio secoli non direi, non so quanti anni tu possa avere però…
gnam!
certo che la fanno ancora, perchè no? la michetta cè, il resto pure, quindi…
ottobre 1st, 2008 alle 12:50
PxArcobaleno: se li fanno ancora lo puoi scoprire recandoti nelle panetterie di vecchia data
per me qualcuno che li fa cè ancora…
bello leggere questi ricordi del tempo
e sicuro arriverò al Piemonte, ci vivo spesso
ottobre 1st, 2008 alle 12:51
il fatto è che mi piace tantissimo lo Yoga….ma i miei muscoli urlano vendetta dopo ogni lezione e la sciatica….un male atroce!! Lo so che saranno i primi tempi..è stato lo stesso quando ho iniziato con le arti marziali ma cocciuta come sono mica mi fermo!!!! Solo un altra operazione al CTO potrebbe ( ginocchio sx fatto..manca il dx
)
ottobre 1st, 2008 alle 12:54
@specchio: grazie, la porta è aperta
piacere mio..
ottobre 1st, 2008 alle 12:55
mmmm di nuovo non mi ha preso il commento ;-(
dicevo mi piace tanto lo Yoga! Veramente anche se con domani sono solo alla 4 lezione. L’unico problema sono i muscoli…un male atroce e la sciatica urla vendetta. Speriamo passi in fretta. E’ tutta questione di abitudine lo so bene mi accadeva lo stesso quando ho iniziato anni fa le arti marziali.
ma io sono testa dura e non demordo.
un abbraccio
ps….mi sa che più o meno siamo coetanee
ottobre 1st, 2008 alle 12:56
;-( è la terza volta che provo a lasciarti un commento ma non rimane…
ottobre 1st, 2008 alle 12:58
ecccooo quello è andato quindi ci riprovo.
Dicevo lo Yoga mi piace tantissimo anceh se sono solo agli inizi. Non è facile concentrarsi lasciarsi andare soprattutto per una scammannata come me. Il problema sono i dolori muscolari…atroci la sciatica urla vendetta. Lo so che è nomale e prima poi passa mi era capitato lo stesso quando secoli fa ho iniziato con le arti marziali.
ma ho la coccia dura!!!
ps. secondo me siamo più o meno coetanee
ottobre 1st, 2008 alle 12:59
te lo mando a pezzi…
Lo yoga mi piace molto anceh se sono agli inizi. Non è facile per una che non sta mai ferma come me riuscire a rilassarmi ma ci sto provando ho la testa dura
ottobre 1st, 2008 alle 12:59
il problema sono i muscoli che urlano vendetta in modo particolare il nervo sciatico. E’ normale ci sono movimenti che non fai tutti i giorni
ottobre 1st, 2008 alle 13:00
ho avuto lo stesso problema secoli fa quando ho iniziato con le arti marziali.
sono certa che io e te siamo più o meno ( anno in più anno in meno coetanee)
baci
ottobre 1st, 2008 alle 13:01
@Vale: carissima tutto bene si, si lavora…tanto per cambiare
i dolci e il pane penso siano gli alimenti che uno ricorda, quello che assaggi lo ricordi
ottobre 1st, 2008 alle 13:38
@Nutella: salame e nutella si sposano con qualsiasi pane, chissà come mai…
a chi lo dici, na fame ho…
sarà per questo che son così buoni?
ottobre 1st, 2008 alle 13:46
@Giò: il vostro pane pugliese lo producono anche i nostri panifici
non era mia intenzione, e non l’ho scritto, discriminare alcun pane italiano
e l’idea è di raccogliere poco alla volta notizie su tutti…
buona giornata Giò
ottobre 1st, 2008 alle 13:47
@Twister: diciamo che vi metto all’ingrasso
con le nostre bontà italiane non è poi così difficile..
buona giornata
ottobre 1st, 2008 alle 17:21
Ommioddio!! Ma qui tira aria da merenda!
Complimenti, hai fatto una bella carrellata..io amo la cucina proprio per questo, perchè riflette gli usi e i costumi di un posto, la sua cultura, la sua capacità o meno di accogliere ingradienti stranieri.
La mia nonna, calabrese, faceva un pane buonissimo: farina di mais, tanto olio buono e peperoncino.
Il composto era non molto consistente da crudo, tanto è vero che i primi contadini lo versavano con il mestolo nelle foglie di cavolo fatte a mo’ di coppetta e lo infornavano. Ne risultava un panetto tondo, morbidissimo,con la crosticina unta croccante.
La mia nonna solitamente versava il composto in una più pratica teglia da forno..ma lo cuoceva comunque nel caminetto e tutte le volte amava raccontarmi di come lo facevano quando era piccina.
Ti assicuro che è un pane buonissimo, anche se non molto conosciuto.
Io me lo tengo stretto stretto al cuore il ricordo di lei che lo sfornava.
Grazie di avermi dato la possibilità di ricordarlo!
ottobre 1st, 2008 alle 18:48
Beh si ti confesso che mi è venuta voglia di rosetta con il prosciutto crudo (quello fresco)…E’ LA MIA MERENDA PREFERITA DA SEMPRE!!!
ottobre 1st, 2008 alle 21:53
o aggiornato il blog di Maddy-Delfino
http://vivereperraccontarla.myblog.it/
ottobre 2nd, 2008 alle 01:37
A me piace il pane con le noci. Ma anche senza. Mi piace il pane, tantissimo!
ottobre 2nd, 2008 alle 07:22
Buongiorno e …
Buona giornata
DueBaciPerTe
da
Giò
-@Giò: il vostro pane pugliese lo producono anche i nostri panifici
non era mia intenzione, e non l’ho scritto, discriminare alcun pane italiano
e l’idea è di raccogliere poco alla volta notizie su tutti…
buona giornata Giò
- ma certo carissima Mary …
volevo solo riportare che quello di Monte Sant’Angelo è buono … come tutti gli altri!!
ottobre 2nd, 2008 alle 11:27
@Ossidiana: e si, ogni regione ha il suo pane, anche più di uno
io li assaggerei tutti
ottobre 2nd, 2008 alle 11:36
@Morgana: non so come mai i tuoi commenti se li mangia akismet, li vedi apparire perchè mi vengono segnalati via mail
e io li sblocco
, ma servono per far scorrere l’energia quindi…sà da fà…
a furia di dirgli che non è spam magari la capisce
vero comunque quel che dici, lo yoga ha delle posizioni a volte assurde
come tutte le ginnastiche comunque serve l’abitudine
vedrai che tra qualche mese incrocerai pure gli occhi
ottobre 2nd, 2008 alle 11:40
@Aureolina: e mi fai venir tu voglia di provare a farlo
tu fai il panetto della nonna, la ricorderai meglio…
da qualche tempo mi è presa la flippa di comprare la macchina per fare il pane, so che in molti lo fanno, solo che non so poi cosa riesco a fare visto il poco tempo che mi ritrovo libero
ma lo farò, sicuro
penso che come la tua nonna di nonni che sfornavano leccornie ce n’erano tanti, forse è proprio questo il brutto, che tante cose buone si siano fermate con loro…
grazie per la visita, molto gradita.
ottobre 2nd, 2008 alle 16:06
che fame però…. niente di più buono del pane appena cotto caldo di forno
ottobre 2nd, 2008 alle 17:14
io amo il pane! la nonna del mio ragazzo lo va a comprare da un tipo che ancora lo impasta a mano e lo quoce a legna!!
ciao irish!!
ottobre 3rd, 2008 alle 07:11
@Xectx: se lo confessi ti credo, anche a me mette stè voglie
ottobre 3rd, 2008 alle 07:17
@Gabry: grazie, ci faccio un giretto
ottobre 3rd, 2008 alle 07:18
@Alianorah: buoooono il pane con le noci, anche con l’uvetta, o con le gocce di cioccolato….
vabbè passiamo oltre senò la vedo dura oggi
ottobre 3rd, 2008 alle 07:29
@Giò: buongiorno a te carissimo,
manca il contorno che fa la differenza…
lo so, l’ho capito, ogni pane è buono, e lo è ancor di più se mangiato nella terra d’origine
sono molti i fattori che fanno la differenza
l’acqua, l’aria, il clima….
il pane pugliese prodotto a Milano è buono, ma non ha lo stesso sapore di quello prodotto in Puglia
buon venerdì
ottobre 3rd, 2008 alle 07:35
@Pilonito:
leggere per tre giorni questi commenti mi ha fatto sudare freddo…che fame ragazzi…
ottobre 3rd, 2008 alle 07:40
@auryness: e ne esistono pochi che lo producono così, nei paesini intorno a Milano qualcosa si trova ma poco
ti invidio
ottobre 3rd, 2008 alle 15:36
Che strani i meccanismi della memoria! Parli di pane e mi è venuta in mente la mamma di mia moglie deceduta tre anni fà che amava il pane ferrarese…
Ciao Franca!
Un salutone. massimo.