set 08 2008
Bon ton e le buone maniere

Il “bon ton” ha sempre fatto molto “chic“. La signora e il signore di buone maniere, di raffinata educazione, si distinguono, è un grande piacere annoverarli tra gli amici, sanno dire e dare al momento giusto.
Ecco, come si suol dire “hanno classe”. Un loro regalo è sempre accompagnato da un biglietto particolare, simpatico, personale, un loro invito a qualunque manifestazione o incontro è già di per sè divertente ed esclusivo, un loro ringraziamento ci fa sentire apprezzati, importanti.
Le persone che possiedono queste qualità, in genere sono individui molto attenti, che considerano le situazioni sempre con un occhio speciale.
Si fa gran parlare di scuole dove si insegnano le buone maniere, dove si rispolverano le vecchie abitudini, ormai in disuso, dell’arte di ricevere, dell’apparecchiare la tavola, della sistemazione dei fiori, ma purtroppo, come sempre, sono situazioni per pochi, oppure per chi ha tanto tempo, tanti soldi e curiosità.
Sono convinta però che non esistano scuole per affinare i sentimenti, né tanto meno scuole che ci abituino a guardare dentro di noi. Poichè ogniuno ha le proprie risorse, le proprie capacità, sono convinta che con un pò di attenzione, di buon senso e di profondo rispetto per ciò che stà intorno a noi, la nostra classe, la nostra particolarità emergeranno sempre e comunque.
La convinzione che i rapporti umani debbano essere intrecciati di sorrisi, di parole, di cortesia, di fermezza e di verità ci faranno essere sempre campioni di buone maniere, anche senza scuola.
Per tutto e per tutti, troveremo le parole o il modo giusto.
settembre 8th, 2008 alle 09:52
Molte volte si confonde il bon-ton con la “puzza sotto al naso” nel senso che certi modi di fare sanno di snobbismo.
Mi piace di più il termine “savoir faire”, cioè sapersi comportare sempre nella maniera più consona all’occasione.
settembre 8th, 2008 alle 10:05
la foto è splendida. ho sempre amato gli scrittoi e lo scrivere lettere. vorrei ci fossero più occasioni per scriverne,così sono io che invio i biglietti per ringraziare qualcuno quando ci arrivano i regali a Natale o alle occasioni speciali^^
milano non mi ha mangiata,e mi hanno presa per lo stage!
settembre 8th, 2008 alle 11:18
Concordo in pieno. Talvolta la “classe” è innata per la delicatezza o l’eleganza dei modi, ma il guardare all’altro come una persona è la scuola prima per affinare sentimenti, parole e gesti! Buona giornata a te, carissima.
settembre 8th, 2008 alle 12:19
L’unico peccato è pensare di essere migliori degli altri per via del bon ton. ecco, sì, questo per me è un peccato grosso come una casa.
Buona settimana:)
settembre 8th, 2008 alle 13:17
@Giulio: le buone maniere possono essere chiamate come si vuole, sempre quelle sono
per la puzza sotto il naso… penso che chi interpreta male è chi ce l’ha
le parole sono fatte per essere capite col loro significato, basta essere onesti
settembre 8th, 2008 alle 13:19
@Tania:
ma che bella notizia, sono molto contenta sai?
fidati di te…te lo dirò sempre
forza, ora ti aspetta una Milano lavorativa, ti piacerà vedrai
settembre 8th, 2008 alle 13:30
@burberry: concordo con te, il comportamento verso il prossimo è molto di più di una scuola, è un’arte
che dovrebbe essere ben rispettata
settembre 8th, 2008 alle 13:35
@Mademoiselle: infatti non è quello che il bon ton insegna
essere migliori per se stessi non per essere superiori
credo che la parola superiore quà non debba nemmeno esistere
a dire il vero non solo quà…
buona settimana anche a te
settembre 8th, 2008 alle 14:07
Il bon ton…da quello che hai scritto mi riconosco completamente…
La ricerca della composizione di fiori da mettere a tavola, rigorosamente fatta da me, servire i piatti in un certo modo, comportarmi in un certo modo, anche nella vita…sono tutte cose che ho nel sangue e che ho imparato a fare col tempo…
Però credo che la mia personalità traspaia comunque…chi mi conosce, riconosce in queste cose me…
settembre 8th, 2008 alle 14:26
FIGURATI CHE IO HO FATTO UN CORSO DI IMPACCHETTAMENTO REGALI…NON C’ENTRA NULLA VERO
settembre 8th, 2008 alle 16:40
stupendo questo post. Quante volte io e Strega Amelia riusciamo a stupirci della totale mancanza di rispetto, persino nelle piccole cose di tutti i giorni. Non occorre esagerare ma le basi minime del bon ton dovrebbero essere insegnate assieme ai primi passi e alle prime parole.
settembre 8th, 2008 alle 17:29
Un sorriso, un bel attegiamento, un saluto prima di tutto e tutte quelle piccole attenzioni che si possono destinare al prossimo riescono a rendere piacevoli anche le lotte più dure.
Che si chiami bon ton, savoir faire o semplicemente educazione riempe la vita!!
Buona settimana Irish!!
settembre 8th, 2008 alle 19:53
mi hai fatto pensare al film “pretty woman”..quando viene insegnato a Julia Roberts come usare le stoviglie a tavola..
settembre 8th, 2008 alle 19:54
..e alla scena delle lumache x cena
!
settembre 9th, 2008 alle 02:48
Conosco una persona che ha ottime maniere ma ogni tanto toppa clamorosamente. Ma questo la rende più umana, tutto sommato.
settembre 9th, 2008 alle 10:01
@emaki81: senza togliere che tutto questo bel fare porta rilassamento, almeno a me
avere amici a cena non mi stanca anzi, mi fa star bene
impegnare la mente per preparare sia tavola che commensale mi fa star bene…
sono piaceri che ogniuno coltiva nel corso nella vita
ed il modo di essere traspare a coloro che ci conoscono, a volte anche a chi non…
buona giornata
settembre 9th, 2008 alle 10:24
@Robba12: una cosa che mi piace moltissimo, si che può aver a che fare col galateo, perchè no?
… in bocca al lupo…
settembre 9th, 2008 alle 10:42
@Morgana: quoto, non serve l’esagerazione, diventeremmo ridicoli visti i nostri tempi

a volte mi stupisco anche io, poi mi chiedo perchè lo faccio, ormai mi aspetto di tutto
non credo siano i genitori a non insegnare, credo che certi buoni insegnamenti si perdono nella crescita…che brutto…
buona giornata ragazze
settembre 9th, 2008 alle 11:05
@Vin: vero, e se ci pensi basta ben poco
come far colazione è un’abitudine non può diventarlo anche il saluto? un sorriso?
ma certo che si, basta abituarsi a farlo
ciao carissimo, buona giornata
settembre 9th, 2008 alle 11:11
@Ossidiana: mi sa che quella scena sono in molti a ricordarla
bellissima tra l’altro, sicuramente l’eccesso, ma dall’eccesso sicuro resta un pò di buono
settembre 9th, 2008 alle 11:21
@Alianorah: nel bon ton non è esclusa la possibilità di essere umani, anzi, credo sia la base per ogni giusta mossa
l’umanità a volte si perde per strada…
settembre 9th, 2008 alle 12:55
Buongiorno e grazie per le belle parole. Il post sul cibo ha per me una valenza particolare. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la nutrizione, e tutto era legato alle crisi sentimentali. Ora ho letto dentro di me a fondo e ho compreso i miei errori.
Mi ci sino voluti anni, e l’incontro con un medico che ha saputo ” sbattermi” in faccia la verità con crudezza ma nel contempo con dolcezza. La guarigione è dietro l’angolo.
un abbraccio Morgana
settembre 9th, 2008 alle 16:14
Bellissimo post, io sono convinta da una parte che “la classe non è acqua” e che talvolta l’esagerazione e l’ostentazione di maniere troppo affetate possa diventare addirittura volgare. Non lo è mai il buon senso, la gentilezza, l’educazione però! Un bacione
settembre 9th, 2008 alle 22:32
Uhm… io sono una alla buona, non mi piace fare salamelecchi e non mi piace insistere troppo. Sono stata educata alle buone maniere nel senso della buona educazione nel rispetto degli altri e nell’essere poco invadente. A volte però questo mio comportamento viene scambiato (da chi è troppo invadente e insistente) per poco interesse verso gli altri, ma non riesco a comportarmi diversamente da come sono, anche perchè odio l’insistenza e l’invadenza nei miei confronti.
Anche queste cose credo facciano parte del bon ton, no?
Un abbraccio
settembre 9th, 2008 alle 22:59
Io penso che solo il fatto che esistano scuole dove insegnano IL BUON SENSO è una sconfitta per l’ essere umano. Io vado oltre il discorso di feste e cucina; io penso che ci siano cose e comportamenti che le brave persone non tengono.
Un salutone. massimo.
settembre 10th, 2008 alle 12:16
E’ innegabile che alcune volte la forma faccia anche la sostanza.
Non sono un’esperta di galateo e bon ton, ma confesso che di fronte ad un modo di porsi delicato ed un altro più grossolano, la mia preferenza vada automaticamente al primo…una sorta di selezione naturale che si sviluppa da sè.
Il modo di rapportarsi agli altri è qualcosa che non si impara ahimè sui banchi di scuola, ovvero, ci si può migliorare, affinare nei modi, ma nulla a che vedere con quel “savoir faire” che è innato in alcune persone.
E non sto parlando di diplomazia o di snobismo, spesso si è portati a scambiare le buone maniere per una certa “puzza sotto il naso” ma non è così…
Il nostro modo di “sentire” ci fa anche “essere” ed ecco allora che ciò che siamo traspare dai nostri gesti, dalle parole, da come formuliamo una frase, da come moduliamo il tono di voce…mille sfumature che messe insieme danno il quadro completo.
settembre 10th, 2008 alle 12:51
@Morgana: il “non cè nessuno che merita la tua salute”, regalala a te stessa, agli altri non fare del male, basta questo
a volte si commettono degli errori senza capire che si fa del male a se stessi, il vero medico di te stessa sei tu, il dottore è la dritta, il resto è nelle tue mani…
ma penso tu ormai l’abbia capito
settembre 10th, 2008 alle 12:56
@mavi: mi ritrovo spesso in sintonia con ciò che scrivi

hai ragione, via l’esagerazione che alla fine forse fa anche vivere male
avanti le buone maniere e la buona educazione, non solo per il bene degli altri ma anche per il nostro
bacione carissima
settembre 11th, 2008 alle 12:38
Quando c’è rispetto c’è sempre educazione. Ne sono profondamente convinta:)
Ciauz
settembre 11th, 2008 alle 13:11
@Zidora: tutto esatto
poi quando mi conoscono capiscono che non è così …
anche a me non piace farmi gli affari degli altri, sono molto silenziosa, preferisco ascoltare
per questo mi è capitato di passar per asociale
settembre 11th, 2008 alle 13:14
@Massimo: esistevano scuole, oggi ben poche
sorry…
a me la maestra di buone cose ne ha insegnate molte, oggi forse ci sono troppe insegnanti per classe
anche io vado oltre la cucina e le feste, ma nel web ho scelto argomenti che mi piacciono
bacione a te
settembre 11th, 2008 alle 13:21
@Elle: parole perfette, senza essere dei bontoniani accaniti

i banchi di scuola a mio tempo insegnavano molto in merito alle buone maniere, forse oggi han meno tempo o sono in troppi
quel sentire di cui parli è quello che ci fa scegliere cosa fare e cosa dire, e dove andare
non è questione di volere, è questione di essere
il resto ha poca importanza
buona giornata
settembre 11th, 2008 alle 17:45
Sono d’accordo con te Irish anche se qualcuno non sa proprio dove sia il bon ton ma di certo non lo imparerebbe in una scuola ad hoc. Lo si dovrebbe imparare fin da piccoli assieme all’educazione, alla civiltà e al rispetto degli altri, purtroppo la scuola di oggi ha perso autorità e per questo non riesce più a farsi valore.
Ps. posso aggiungerti tra i miei amici?!
settembre 11th, 2008 alle 21:16
infondo basta essere dei bravi ragazzi!
settembre 12th, 2008 alle 07:22
@Justin: grazie carissima hai scritto cose giustissime, come dovrebbe essere e cosa si dovrebbe fare
certo che si, anche io ti aggiungo tra i miei
buon venerdì
settembre 12th, 2008 alle 07:29
@Giosafat: sempre, con tutto e con tutti
settembre 17th, 2008 alle 16:22
..Il tuo blog mi piace sempre di più….
l’argomento in questione poi..merita davvero una lunga considerazione…se pensiamo all’ignoranza dilagante fra i giovani io ritengo che qualche lezione a scuola di Galateo non possa che far bene!!!
sono di corsa..ma ritornerò sull’argomento..
***ti inserisco fra i miei viandanti***
unabbraccio