lug 25 2008
Il tè un mondo da scoprire

“La strada per il paradiso passa attraverso la teiera“,
dice un proverbio inglese, forse con un pò di esagerazione, ma è certo che la parola “tè” evoca immagini rasserenanti, momenti di pausa da godersi sorbendo lentamente il liquido ambrato dalla tazza e assaporando l’aroma che se ne sprigiona.
Gustare il tè è un arte e come tutte le arti richiede tempo e dedizioni. Non è tuttavia necessario essere dei tea-tester, come gli inglesi definiscono gli assaggiatori del tè, per distinguere un tipo da un altro oppure per scegliere la qualità più adatta al momento della giornata o all’umore, basta impegnarsi un pò, magari iniziando ad acquistare due o tre tipi di tè e preparando ogni giorno una tazza di due qualità diverse in modo da esercitare il proprio gusto a cogliere le differenze.
Il tè non è soltanto una fragrante bevanda da degustare, me è un vero e proprio fenomeno culturale con alle spalle una storia avventurosa. “Prendi un cucchiaino di tè nella tua mano” suggerisce un un opuscolo edito dal Tea Council of America, l’associazione americana che ha lo scopo di promuovere il consumo del tè. “Guarda bene la sua strana forma arrotolata. Aspira il suo pungente aroma. Mettilo in una teiera di acqua bollente e annusa il suo profumo stimolante, tentatore e rinfrescante”. Attraverso questa fragranza passa una delle grandi storie del mondo. E’ una storia intessuta di antiche leggende, di intrighi, di romanzo, di poesia e di dramma.
E’ anche una storia moderna di commercio, di finanza e di relazioni internazionali.
Generalmente si associa il tè alla Gran Bretagna, dato che il Regno Unito ha esportato nel mondo la cultura del “tè delle cinque”. Il tè però non è una bevanda inglese, ma orientale e, quando il suo consumo si diffuse in Europa per merito degli olandesi, non furono certo gli inglesi i primi a esserne entusiasti, bensì i francesi.
Luigi XIV fu infatti tra gli scopritori del tè in Europa. Gli inglesi, semmai, furono i primi a farsi venire l’idea di tassare il consumo. Io sono una grande consumatrice di tè, il gusto che preferisco è il bergamotto, soprattutto nelle serate invernali diventa la mia cena con biscottini secchi alla vaniglia, o con torte di pastafrolla.
luglio 25th, 2008 alle 15:24
Il rito del tè è proposto da molte popolazioni, vi sono paesi in cui si sostituisce la foglia di tè con altre erbe, per esempio in Argentina si beve “mate”.
Buon w/e Irish!!
luglio 25th, 2008 alle 15:46
@Vin: in inverno per me diventa un vero rito, mi piace un casino
anche sorseggiarlo nei bar, al calduccio
buon week end anche a te, goditelo
luglio 25th, 2008 alle 15:46
Sono un amante distratto ma talvolta appassionato del the.
Comunque, la bevanda in questione mi piace molto forte.
Inoltre, in inverno ed in autunno, poichè Cagliari è una città umidissima (una specie di sudario funebre) il the mi piace oltre che forte, bollente.
Tornando alla “forza”: in un romanzo di Flann O’ Brien si parla del the forte come di uno dei vizi, assimilabile al tabacco se non all’alcol.
Col tabacco non ho mai avuto rapporti ma con l’alcol siamo rimasti… buoni amici.
Fine della seduta di autocoscienza.
Ciao.
luglio 25th, 2008 alle 17:32
grazie del passaggio!
luglio 25th, 2008 alle 22:40
Io adoro il the nero con una scorzetta di arancia…che aroma!!!
Ma più in generale mi piacciono gli infusi, soprattutto in inverno, sono un vero toccasana!
Buon weekend cara Irish!
luglio 26th, 2008 alle 16:11
Il mio compianto babbo era un amante del tè, quando arrivava l’ora si metteva a miscelare con attenzione tutte le foglioline di più qualità diverse tra di loro e potevo vedere che nel fare quello provava una soddisfazione indicibile…
luglio 27th, 2008 alle 19:40
Dato che siamo a 17 e non mi piace buona domenica Irish!!
luglio 27th, 2008 alle 21:59
bergamotto…interessante! da provare…
baci!
luglio 27th, 2008 alle 22:23
@Riccardo: ottimo quando lavora la coscienza, è essere consapevoli del buono e del non..
anche per me il tè deve essere bollente, anche in estate quando ne faccio uso per la colazione deve esserlo
mi piace molto, news nell’anno, il tè verde in bottiglia, la trovo una bevanda molto dissetante, non dolce soprattutto..
luglio 27th, 2008 alle 22:30
@frà:
grazie a te del ritorno
luglio 27th, 2008 alle 22:31
@Alberto: e nelle tue valli si possono trovare delle ottime teerie, ottimi ambienti calorosi
il tè acquista un sapore squisito
buona ripresa carissimo…
luglio 27th, 2008 alle 23:35
mmh tè…buono…ma lo associo di più all’inverno
Notte!
luglio 28th, 2008 alle 00:19
Buona sera cara Irish,
di ritorno dalle fatiche milanesi,
non potevo non passae a salutarti!
Inoltre, ti ho riservato un pensierino
che ti “obbliga” a passare dal mio blog!
Buon inizio di settimana!
luglio 28th, 2008 alle 07:20
@kendalen: quello che oggi arriva di routin sulla tavola tempo fa arrivava dopo molti sacrifici
forse è per questo che come tuo nonno in molti a suo tempo hanno apprezzato ogni singola cosa
anche una piccola foglia di te acquistava un valore, un piacere
oggi molti di questi piaceri, piccoli piaceri, sono dati per scontati
peccato…
luglio 28th, 2008 alle 07:25
@Vin:
evvai col 18…
buona settimana carissimo
luglio 28th, 2008 alle 07:26
@Rosy: mai provato il tè al bergamotto?
se ti piace il tè si, è da provare
io lo adoro
“Il blog wilsonrule.iobloggo.com non è stato trovato.
l’indirizzo potrebbe essere errato
il blog potrebbe essere stato cancellato
il blog potrebbe essere privato”
mi spiace, mi sarebbe piaciuto scriverti…
luglio 28th, 2008 alle 07:29
Veramente era mio papà (che a quest’ora sarebbe nonno se fosse ancora vivo…)
Comunque è verissimo quello che dici, la sacralità del rito è legata in parte anche alla consapevolezza della fatica con cui le preziose foglioline sono arrivate sino a noi.
luglio 28th, 2008 alle 07:34
@igor: in effetti è una bevanda adatta alle giornate fredde
ma anche un buon tè freddo alla manta in estate può portare solievo
luglio 28th, 2008 alle 07:55
Io, nn bevendo caffe’, sono una tè-dipendente..in tutti i suoi gusti.
Buon inizio di settimana!
luglio 28th, 2008 alle 08:01
@Ossidiana: gran bella cosa

una cosa saggia che dovrei fare? sostituire il caffè con il tè, almeno una buona parte
al mattino il caffè è perfetto per iniziare la giornata, ma poi potrebbe benissimo essere sostituito
buon inizio anche a te
luglio 28th, 2008 alle 09:54
Buongiorno cara, sento già l’aroma di una buona tazza di tè…mmm, anche se io vado pazza per il caffè (amaro, per giunta!).
Quando ero a Londra, il mio padrone di casa -un anziano signore apparentemente “burbero” ma in realtà buono e gentile- alle 5 in punto, cascasse il mondo, se ne stava sulla sua poltrona sfondata davanti alla tv a sorseggiare la sua tazza di the macchiato col latte (orribile!!!) e guai a disturbarlo e ad interrompere quel rito “sacro”!! Poteva succedere di tutto in casa in quei momenti ma lui non si schiodava da lì!! Bei tempi e fantastici Inglesi!!!
Baci baci.
luglio 28th, 2008 alle 12:59
@burberry: per me fan benone, vedi che vita facciamo noi? quando riusciamo a dire “no! è ora del tè”….prima cè sempre altro da fare…

fantastici inglesi si, e fantastici tutti quelli che prendono tutto con la dovuta calma
altro che mal di stress
anche io adoro il caffè, meno con questo caldo, in inverno diventa la droga della giornata
uona giornata
luglio 28th, 2008 alle 13:07
si hai ragione, tempo fa sono stato in ospedale per un intervento, proprio in questo periodo, e ricordo il sollievo di quel te dopo l’anestesia
anche se spero di non ripetere l’esperienza ovviamente…
riguardo al blog della rosy, devi aggingere una s…è “wilsonrules”..no lo scrivo perchè è il blog di due care amiche e mi fa piacere se anche tu lo segui
luglio 29th, 2008 alle 02:38
In inverno lavoro in una sala da thè. Ne abbiamo decine di tipi, ma vi prego…non parlatemi di thè anche d’estate!
luglio 29th, 2008 alle 07:27
@Igor: immagino la brutta esperienza, neglio berselo davanti al camino di casa

grazie per nome del blog, mi ha lasciato il link con una esse in meno
buona giornata
luglio 29th, 2008 alle 07:33
@Alianorah: vero
anche se l’estate forse è appena iniziata, solo una settimana fa dormivo sol piumino
luglio 29th, 2008 alle 11:13
ma poi sei andata l “fior di loto”?
agosto 1st, 2008 alle 09:57
bevo tè a litri… da mattina a sera, quello della sua preparazione è un rito assolutamente straordinario. e non c’è solo la scelta del tè più adatto al momento della giornata, ma c’è anche la scelta della teiera e della tazza più adatta a quel tipo tè. insomma, per ogni stagione, per ogni giorno, per ogni ora, c’è sempre la scelta giusta da compiere… e può dare davvero grandi soddisfazioni, non solo al palato, ma ai sensi tutti.
agosto 2nd, 2008 alle 11:04
quello del tè è un rituale…mi rilassa, soprattutto nelle serate invernali quando io e miky stiamo acciambellati sul divano. lo preparo quasi ogni sera! tè forte e profumato…il mio preferito. con una leggera spruzzatina di limone. non credo potrei farne a meno.
d’estate diventa d’obbligo quello freddo con granita! ma le mie colazioni preferiscono sempre quello caldo.
ritagliarsi un attimo di piacere non fa male, anzi…:D
buon week end
agosto 5th, 2008 alle 09:38
Adoro il thè. Ho preso l’abitudine di berne una tazza dopo cene pesantine in inverno. Provare per credere. Poi a colazione tutte le mattine. Io tra l’altro non bevo il caffè e il Thé è una buona alternativa. Sono stata a Mauritius e ho visitato le coltivazioni di the, la raccolta e la fase produttiva e di aromatizzazione. E’ stato davvero interessante e bello. E’ un mondo a se. Comunque confermo che è più una tradizione orientale, oggi come ieri, che inglese.