giu 30 2008
Festa della Bruna e leggende

La secolare festa della Madonna della Bruna , protettrice della città di Matera, ha inizio con la processione “dei pastori ” con la quale i quartieri antichi si svegliano alle prime luci dell’alba per salutare il Quadro della Vergine, il cui passaggio è annunciato dai botti pirotecnici.
Intanto i cavalieri , scorta del carro processionale, si radunano lungo le vie e nei “vicinati”.
Come vuole la tradizione, la mattina del 2 luglio la statua di Maria SS viene portata nella chiesa di Piccianello, per poi essere portata in processione sul carro trionfale tutto il pomeriggio lungo le strade principali gremite di gente, fino ad arrivare in serata nel piazzale del Duomo dove si compiono i “tre giri ” simbolo di presa possesso della città da parte della SS. patrona.
La statua, accompagnata dalla Curia Arcivescovile , verrà deposta in Cattedrale. Il carro è circondato dai “cavalieri” con cavalli bardati di fiori di carta e velluti, l’auriga incita i muli verso la piazza a poche centinaia di metri, per restituire alla folla ivi radunatasi il simbolo della festa.
Con lo stesso rito secolare quindi l’anima popolare si esalta confondendo il sacro con il profano e nello stupore generale, in un tripudio di massa, il carro frutto di un lavoro artigianale di mesi, viene assaltato e distrutto (verrà ideato e ricostruito l’anno dopo).
Il carro è circondato dai “cavalieri” con cavalli bardati di fiori di carta e velluti, l’auriga incita i muli verso la piazza a poche centinaia di metri, per restituire alla folla ivi radunatasi il simbolo della festa. Con lo stesso rito secolare quindi l’anima popolare si esalta confondendo il sacro con il profano e nello stupore generale, in un tripudio di massa, il carro frutto di un lavoro artigianale di mesi, viene assaltato e distrutto (verrà ideato e ricostruito l’anno dopo).
La festa si conclude in tarda serata nel frastuono di una gara di fuochi pirotecnici che creano uno scenario unico sugli antichi rioni dei Sassi patrimonio dell’Unesco.
Esistono diverse leggente legate a questa festa, una di queste narra di una ragazza sconosciuta, apparsa ad un lavoratore della terra al rientro verso la città di Matera. La fanciulla chiese al buon uomo un passaggio sul suo carro e questi, dopo averla accompagnata fino alle porte della città, nei pressi della chiesetta di Piccianello, la vide trasformarsi in statua. La Vergine salutò quindi l’incredulo contadino sussurrandogli queste parole: “così, su un carro addobbato, voglio entrare ogni anno nella mia città”.
Una seconda leggenda sul perchè della distruzione del Carro trionfale, narra invece di un probabile assalto dei saraceni. I materani, per scongiurare il pericolo che le icone della loro profonda devozione e venerazione cadessero nelle mani degli aggressori, distrussero loro per primi il carro, evitandone il saccheggio.
La terza leggenda racconta invece che il Conte Tramontano, signore di Matera, abbia promesso alla cittadinanza di Matera tutto il necessario per lo svolgimento della Festa in onore della Santa patrona, persino un carro nuovo ogni anno. I materani per mettere alla prova il mal sopportato tiranno, assaltarono il Carro trionfale costringendo il Conte a mantenere la promessa fatta.
luglio 1st, 2008 alle 01:10
wèèè mari, che succede? io sono latitante è vero, verissimo…ma te peggio…ti lascio i commenti e mi dimentichi….ti ho indicato anche un nuovo blog da vedere….
Daiii, un saluto caro di buoan serata, ( nottata a dire il vero) Ros
luglio 1st, 2008 alle 08:23
A me queste feste popolari piacciono un sacco..e’ vedere, ogni volta, sfaccettature diverse dello stesso popolo..che meraviglia!
luglio 1st, 2008 alle 12:50
@rosanna: wèèèèèè va che sei te che sei fusa per il troppo caldo ihihih….io mi sciolgo tra non molto
l’ho visto il nuovo blog…ma come mai ancora su quel mondo morto??
oggi peggio che peggio, caldo bestia, afa…
voglia di vacanzaaaaaaaa
buona giornata a te carissima
luglio 1st, 2008 alle 12:51
@Ossidiana: anche a me, bello vedere le rappresentazioni del passato, ogni luogo ha le sue origini e rappresentate ora hanno un certo fascino
luglio 1st, 2008 alle 17:58
Bella quella foto, mi ricorda la sera che ho passato a Diso (cittadina del Salento, per chi non lo sapesse), con le luminarie talmente forti e intense che sembrava giorno!!!
luglio 1st, 2008 alle 18:25
@kendalen: vero sono bellissime le illuminazioni, anche a Ischia cè una festa che ha delle illuminazioni tipo queste, vero sembra giorno
non conosco Diso ma posso immaginare l’effetto
luglio 1st, 2008 alle 18:33
Ho delle foto, magari un giorno di questo le posto pure io…
luglio 1st, 2008 alle 19:47
Amo le feste locali, le tradizioni sono la cultura di un popolo.
Una dolce notte estiva da Giuseppe.
luglio 1st, 2008 alle 20:08
Io non ci sono mai stato a Matera. Non mi sono mai piaciuti i sassi!
luglio 1st, 2008 alle 21:18
Un saluto
da
Giò
http://lemiefoto.myblog.it
luglio 1st, 2008 alle 22:09
@kandalen: sisi postale che vengo a cederle con piacere
luglio 1st, 2008 alle 22:11
@pulvigiu: quello che amo fare sono i viaggi culturali per vedere le usanze, i costumi, assaggiare i gusti e conoscere le persone, amo il nord anche se è freddo…le persone sono tutte calde, candele e musica scaldano
buona serata a te
luglio 1st, 2008 alle 22:13
@Sgarro:
o che mica ci sono solo i sassi da vedere 
vedrai cosa ti aspetta a milano ihih
luglio 1st, 2008 alle 22:14
@Giò; ciao carissimo vederti gironzolare mi fa sempre piacere, devo venire a vedere le tue orchidee in estate…
buona serata a te, un bacione
luglio 2nd, 2008 alle 06:51
Buongiorno, amo le feste di paese e la foto è spettacolare.
luglio 2nd, 2008 alle 09:49
che bello! ti da un senso strano addosso questa storia! Mista mistica-medievale… ce ne sono di cose belle in giro per il mondo!
luglio 2nd, 2008 alle 10:07
ciao Mari, un saluto grande…anche qui si muore di caldo e AFA soprattutto che ome sai aumenta il disagio
(
buona giornata, ciao ciao
luglio 2nd, 2008 alle 11:36
affascinante anche questa descrizione..bella festa. anche quelle organizzate per il 15 agosto…mi aspetto un tuo post
luglio 2nd, 2008 alle 11:44
Mari ma che belle queste tradizioni che ci racconti!
Grazi! Un bacione e buona giornata
luglio 2nd, 2008 alle 13:42
@Vin: anche io, se potessi parteciperei a tutte le feste del mondo, meglio delle foto
luglio 2nd, 2008 alle 13:43
@Giosafat: vero, girando un pochino per il mondo di tradizioni, spettacoli e ricordi belli ne ho visti tanti
luglio 2nd, 2008 alle 13:44
@Talamasca: idem con patate pure quà

l’afa è quella che mi distrugge, alla sera ho le gamme a pezzi….
però l’estate è la stagione che preferisco
ciao carissima, auguro a te una giornata ventilata…vedi mai che ti arriva
luglio 2nd, 2008 alle 13:47
@Igor: mmmmm per il 15 di agosto dici?
vedia mai che qualcosa di “strano” scovo
intanto godiamoci quelle che arrivano prima…sempre pronta a far festa io…
luglio 2nd, 2008 alle 15:38
Le feste dei patroni sono sempre cariche di tradizioni che sono radici nella nostra storia. E’ bene non lasciarle decadere anche grazie a questo post .
un caro saluto
Dona
luglio 2nd, 2008 alle 15:38
Dimenticavo…
come e’ andato a finire poi il concorso per il template?
luglio 2nd, 2008 alle 15:38
Buongiorno Irish!
E’ sempre piacevole leggere le storie che proponi nel tuo blog, sono sempre interessanti e piene di aneddoti!
luglio 2nd, 2008 alle 19:17
@occhidigiada; il web è fatto per dilettarci a vicenda, a me piace tantissimo leggere in giro
luglio 2nd, 2008 alle 19:21
@Dona: parole tento belle quanto vere, le tradizioni non dovrebbero mai morire, invece quel che si ricorda sempre, troppo, sono tutte le guerre e le cattività del passato..per non dimenticare dicono…forse è meglio seppellire certi momenti e far in modo che non ne succedano piu
il concorso è andato bene, il template è li che mi aspetta
solo che tra il tempo zero, il caldo, il lavoro, la voglia di vacanza….
per ora stà li, a settembre vedo di mettergli le mani addosso
anche perchè questo a me piace ancora tanto quindi…
vedremo
luglio 2nd, 2008 alle 19:23
@Alberto: anche tu, e mi fai sempre venire quel languorino….amante della buona cucina
maggio 19th, 2009 alle 17:59
io sono di Matera. spero ke tu sia venuta sul posto x vedere la festa, è un evento straordinario. volevo aggiugere che il carro viene costruito ogni anno sempre diverso e poi i “tre giri” che fa il carro prima di arrivare in piazza dove verrà lasciato che venga distrutto, sono anche in simbolo di augurio per un anno di felicità e serenità per la città. Consiglio a tutti di venire a vedere perchè è una festa padronale che vine valorizzata molto appunto per non perdre la tradizione che è molto importante. =) ciao =)
febbraio 27th, 2010 alle 18:27
[...] post sul blog di Irish Coffee mi ha riportato in mente lo spettacolo di luci cui ho assistito insieme a mia figlia e alla mia [...]