Mag 06 2008

Il gusto di essere felici

Tag: notizieIrish @ 18:14

La felicità non è di questo mondo?
Almeno a giudicare il caso di Matthieu Ricard, monaco buddhista parigino, il vecchio motto deve essere assolutamente rivisto.
Parola di scienziati.
In particolare, di quelli dell’università del Wisconsin che ha sottoposto il monaco a una serie di test scientifici arrivando a un responso inequivocabile: Monsieur Ricard può essere considerato “Mr Happy”, l’uomo più felice del mondo.
Come è stato attribuito il titolo?  Il gruppo di neuroscienziati dell’ateneo americano, guidati dal professor Richard K. Davidson, ha monitorato l’attività  cerebrale del monaco con 256 sensori  e una serie  di scanning in profondità.  La tecnica  messa a punto dal professor Davidson - una delle massima autorità nel campo della neuroplasticità, la disciplina che studia la strabiliante capacità evolutiva e di adattamento del cervello - misura l’attività della corteccia pre-frontale, perché più alta è l’attività di  quella regione della testa e più  l’individuo osservato è ritenuto in pace con se stesso e con la realtà.
Ma visto che lui è riuscito a raggiungerla, qual è la ricetta per la felicità suggerita dal monaco?
Secondo quanto scritto in un libro pubblicato di recente a Londra, Matthieu Richard
la felicità è  soprattuto una questione  di igiene mentale. L’uomo, infatti,  è una creatura malleabile,  capace di grandi trasformazioni. Per questo, se riesce  a modificare  in modo positivo e altruistico il treno dei pensieri, può migliorare la percezione e l’interpretazione del mondo. Felici, insomma, si può diventare. Ma molti non lo sanno: “Molti essere umani - spiega Ricard - vivono come clochard, inconsapevoli del tesoro sepolto sotto la loro baracca”.
Come fare, dunque, per essere felici? La ricetta  del monaco è, a sorpresa,  molto british: autocontrollo.  Mr Happy non crede infatti assolutamente che dar libero corso alle proprie emozioni intime sia una salutare valvola di sfogo. “Un attimo di rabbia - ammonisce - può distruggere anni di pazienza”.
Consiglio questo libro a tutti, la felicità è un diritto, provarci una scelta.


 

61 Commenti a “Il gusto di essere felici”

  1. Miky scrive:

    Sembra molto interessante …
    Oggi lo leggerei con uno spirito diverso.
    Stò vivendo un momento felice … e me lo assaporo istante per istante.

  2. Finalfire scrive:

    “Per questo, se riesce a modificare in modo positivo e altruistico il treno dei pensieri, può migliorare la percezione e l’interpretazione del mondo.”

    Non condivido. Sarà perchè penso che questo modo di fare induce ad una falsa “felicità”, creata soltanto dalla divina (perchè chi ha questo potere è sicuramente un essere sovrannaturale) possibilità di manipolare un concetto così astratto da farlo diventare come un bicchiere d’acqua.

  3. Scorpio79 scrive:

    I buddhisti hanno innata questa capacità di liberare la mente ed entrare in sintonia col mondo che li circonda. Non tutti però ne sono capaci, io no ad esempio (e ci ho provato, perciò ti dico). Può essere una lettura interessante, non so se altrettanto utile. Ciao Scorpio79

  4. Spaziatrice scrive:

    Ciao Mari….Mhh…Sembrerebbe interessante….
    Sen’altro leggerlo, male non puà fare,anche perchè se si può dissentire da questa “scuola ” di pensiero,in ogni caso qualcosa ci ha arricchito…Ma come dice finalfire,non condivido molto..Sarebbe una felicità “artefatta”..Ma ancora non mi pronuncio oltremodo….Voglio leggerlo..Sai bene che noi agnostici,indipendemente dal credo,non siamo dogmatici,per cui,propensi alla conoscenza..(la conoscenza è mossa dall’igniranza”),delle visioni altrui…Guai se non fosse così….Eh ciao bischerina mia!!!
    Sai,hanno chiuso il blog di Gg..:(…Eppure non mi pareva ci fosse nulla di male li…Regnava l’amore…Scritti inerenti l’amore…Eppure…Chiuso!…Ti dico ciò,anche perchè se hai ricevuto un invito nel modulo amici da un Gigi,è lui.:)Ed è http://andromeda019.spaces.live.com/

    Credo gli farebbe piacere “ritrovarti…
    Or bene Bischerina mia
    Mi mettrei davanti ad una grigliata di pesce…Ma…Stasera spaghetti a l pomodoro,olive e capperi…Bahhhhhh,a volte non so proprio cosa cuicnare…Ti scrocchrei qualche ricetta,ce l’hai?::))))))
    Un bacione Mari

  5. Alberto scrive:

    Però… Il concetto sembra interessante!
    Andebbe approfondito in modo più intenso,
    visto che comunque queste teorie dell’autocontrollo
    sono armi a doppio taglio,
    io ho sempre visto nell’uomo l’unicità delle sue azioni,
    rendere tutti “uguali” basandosi sull’autocontrollo
    secondo me non darebbe gli stessi risultati.
    Ognuno di noi vive in modo differente le proprie emozioni.
    Essere felici secondo me è principalmente vivere.
    Poi, attorno a noi ci creiamo, o ci creano, a seconda del contesto sociale,
    tutte quelle sfaccettature che rendono la nostra esistenza più o meno serena.
    :-)
    Io odio camminare per strada, ed osservare la gente senpre incavolata,
    maleducata, indisposta.
    Ma non posso comandarne l’esistenza.
    Però non posso che essere felice e sereno tutte quelle volte che,
    ad esempio, fermandomi con la macchina per far attraversare qualcuno,
    questi mi sorride e mi saluta, creando in quell’istante una situazione di felicità.
    Credo che il sorriso dato spontaneamente sia tra le cose più belle da dare al prossimo.
    :-) :-) :-)

  6. Spaziatrice scrive:

    Notte dolce Mari
    I see:)))
    Baciotto

    Tiziana

  7. Giò scrive:

    Buongiorno e …
    Buona Giornata Dolcissima Mari.
    Se bastasse un libro a far essere felice una persona!!
    Pochi sono gli sposati felici …
    Pochi sono i fidanzati felici …
    Pochi sono i single felici …
    Quanti di questi infelici leggendo il libro o applicando “terapie” buddhisti diventerebbero felici?

    2BaciPerTe
    da
    Giò

    http://lemiefoto.myblog.it

  8. bussisotto scrive:

    Anche io potrei esserlo, se solo mi dessero un cantuccio dentro la
    Feltrinelli!!!!!!!!!!
    Sai, tipo le chiavi come cittadino onorario!!
    :o)))

  9. MademoiselleAnne scrive:

    Autocontrollo, questo sconosciuto…

  10. Occhidigiada scrive:

    l’equilibrio interiore è un gran bella cosa, e non sempre lo si può ottenere, io mi ritengo una persona molto serena e penso che la felicità non sia uno stato perenne ma degli sprazzi qua e là, oggi per esempio sono felice perchè c’è il sole e perchè il mio amore mi ha portato la colazione a lavoro…basta poco ;)
    bacione

  11. cielolibero scrive:

    Cercare la felicità già è un modo per essere felici, no?
    :-)

  12. Rosanna scrive:

    Io quando ho “un attimo di rabbia” stò male l’intera giornata, non riesco a farmela scivolare e tornare a sorridere.
    Ci vuole molto autocontrollo e a me forse manca,
    i buddhisti hanno innata questa dote, noi siamo troppo ancorati alle cose terrene per essere felici con nulla…Purtroppo, perchè la vita e il mondo sono talmente belli…
    un saluto e buona giornata carissima, Ros

  13. XectX scrive:

    oddio, io non i riuscirei mai ad essere felice allora. Deve essere difficile non arrabbiarsi mai; io non riesco neanche ad immaginermela una persona che resta tranquilla in qualsiasi siuazione…forse mi farebbe anche arrabbiare (che paradosso!).
    Ma in realtà la felicità è solo sentirsi in pace con se stessi???

  14. igor scrive:

    è da qualche tempo che mi sto interessando al buddismo..mi rilassa molto…provare a fare il vuoto dentro di sè, ad “osservare i propri pensieri come il volo degli uccelli la sera”, per riuscire a eliminare la sofferenza non dal mondo ma da dentro di sè. ammetto che però non è una strada facile..nel caos di tutti i giorni..ma provarci non costa nulla. Buona giornata!

  15. Morgana scrive:

    Non credo ci riuscirei mai….sono troppo ISTINTIVA…croce e delizia di chi mi concede la sua amicizia.

    Forse la felicità si raggiunge cercando appunto la felicità ;-))

  16. hettori scrive:

    Hai capito che si può misurare anche la felicità??? Il tesoro sotto la baracca mi fa un pò ricordare L’Alchimista di Coelho. In effetti se a volte ci prendiamo la briga di fare l’inventario di quello che abbiamo, potremmo rimanere spesso stupiti di tutti i tesori che non abbiamo mai considerato tali. Diamo per scontato di avere tante cose ma raramente ne pesiamo l’importanza.

  17. roselia scrive:

    mhmhm…una valvola di sfogo ci vuole eccome! sai che palle ad essere sempre autocontrollata! :-)

  18. laura scrive:

    ciao,sempre fantastico il tuo blog!!!

  19. Mari scrive:

    @Miky : forse è proprio questo che ci frega, il vederlo solo nei giorni di sole
    ma il sole cè sempre, anche oltre le nuvole

    @Finalfire : per principio non credo al soprannaturale ma a ciò che vedo, sento e tocco con mano
    un pensiero sempre positivo porta ad aprire tutti gli spazi che l’universo umano nasconte
    oltre al miglioramento della vita stessa :)

  20. Mari scrive:

    @Scorpio79 : i buddisti sono comunque esseri umani, quello che possono fare loro lo possiamo fare anche noi, certo occorre seguire una certa disciplina, ma se lo si vuole lo si può fare…

    @Spaziatrice : io non lo vedo come un credere a qualcuno ma come un credere a se stessi
    bischera mi spiace per Gg, non mi stupisco trattandosi di Msn…vedo che non è cambiato nulla in questi mesi…ho mandato io la richiesta
    :( sperando non si perda in qualche curva..
    bacione rossatuttopepe :)

  21. Alianorah scrive:

    Non essendo sicura che ce ne sia un altro, di mondo, credo opportuno cercare di essere felici in questo. Ma il mio equilibrio interiore è piuttosto basculante. Non credo riuscirò mai a trovare un baricentro.

  22. Trippi scrive:

    ti dirò già solo a guardare la foto in copertina mi rilasso!! più efficace di un tantra! besitos

  23. bakunin scrive:

    Peccato che i buddisti non bevano irish coffee…:)

  24. principasticcio scrive:

    “Per questo, se riesce a modificare in modo positivo e altruistico il treno dei pensieri, può migliorare la percezione e l’interpretazione del mondo. Felici, insomma, si può diventare”

    Mi sembra la frase saliente e proverò ad impegnarmi in tal senso!
    Io ci credo nel fatto che buona parte dipenda da noi.
    Ma tu hai letto questo libro?
    Un abbraccio e buona giornata

  25. kekkasino scrive:

    autocontrollo? non sarò mai felice!

  26. Momina La Pinguina scrive:

    seguiro il consiglio … ma pongo una domanda…. quello sulla copertina non è l’attore di O.C. il super miliardario che si è sposato pure a julie cooper e poi è morto d’infarto xD?

    bacioni pinguinosi

  27. maviserra scrive:

    Io credo che la felicità sia un instante, un attimo. Niente di più. Ciao Irish!

  28. Mari scrive:

    @Alberto : a chi lo dici? pure io odio vedere persone sempre arrabbiate :( e la cosa bella poi è che fa più male a loro…
    un sorriso è lo specchio dell’anima, e quando non è sincero chissà perchè la pelle lo percepisce..

    @Giò: certo oltre al libro bisogna metterci il nostro impegno
    sicuro leggerlo non può migliorare una vita, ma forse può darci qualche dritta
    il che non guasta mai :)

  29. Capitan Mongozo scrive:

    “..perchè essere felici per una vita intera sarebbe quasi insopportabile” (Carmen e Mario)

  30. leopold bloom scrive:

    cos’è la felicità?è soltanto l’arcobaleno che appare dopo il temporale e va via subito…

  31. Graziano scrive:

    La felicità esiste, eccome se esiste, basta cercarla e la si trova.

  32. walter scrive:

    la meditazione in questo aiuta molto. aiuta a “staccarsi” da cioò che è più terreno, pur restandone attaccati. funziona, funziona.

  33. wood scrive:

    waw! questo post si sposa perfettamente con il punto N°6 del mio post! Pero’ mi chiedo, lui sara’ anche l’uomo piu’ felice del mondo , ma sara’ capace a far ridere gli altri con tutto questo autocontrollo?
    Essere felici va bene, ma è fondamnetale trasmettere questa felicita’ agli altri facendoli ridere! se no non vale!

  34. Fabioletterario scrive:

    Penso che la felicità sia davvero qualcosa di prezioso, e che spetti a tutti. Solo che, a parer mio, certe volte non siamo preparati… Tu che ne pensi?

  35. Mari scrive:

    @Graziano : parole sante Graz, basta saperla cercare e soprattutto riconoscere

    @walter : dopo vent’anni posso dire che si, funziona :)

    @wood : mha bella domanda la tua, se devo pensare ad una risposta direi si, solitamente la felicità propria interiore la si trasmette
    e i buddisti quà la san lunga, come i maestri di yoga ecc.

  36. Beppone scrive:

    Ma che bel post e che interessante argomento… mi sento gia’ meglio :D

  37. lealidellafarfalla scrive:

    Grazie per la visita e complimenti per il sito.
    Ti aggiungo ai miei collegamenti
    un saluto

  38. Italo Scot scrive:

    Il post è bello, è indubbio, come qualsisai cosa hai prodotto, ho notato… Però, non so quanto sia possibile cercare di avvicinarsi vagamente alla felicità seguendo un libro… Mi spiego… Non sto sbeffeggiando il libro, mai e poi mai mi permettrei, solo che penso che la felicità sia un calcolo con troppe variabili, e che sia ben lontano da essere risolto così… Anche se tentar non nuoce, recitava un vecchio adagio…

  39. (Lady).Chobin scrive:

    Ho un po’ di libri in attesa, ma di sicuro lo metterò in coda alla lista :D

  40. Mari scrive:

    @Italo Scot : esattamente come dici, il dire “ci provo” e veder che succede…sicuro nulla di male
    tutto ciò che si fa con l’intenzione di migliorare non può far che del bene…:) adagio, col tempo…

    @(Lady).Chobin : in qualsiasi lettura c’è sempre da imparare :)

  41. Italo Scot scrive:

    Hai perfettamente ragione… La calma è la virtù dei forti, recitava un altro vecchio adagio… Comunque, vista la tua segnalazione, ad istinto leggerò il libro… Non so come mai, ma ho piena fiducia nelle tue recensioni!!!

  42. wood scrive:

    si, ma una cosa è trasmettere la serenita’ un’altra far scoppiare a ridere la gente!

  43. tasti scrive:

    felice?
    mmmhhh… certo che se ti capitano un paio di disgrazie la vedo dura il mantenimento della felicità
    mentre in situazioni di routine (lavoro che non ti soddisfa, vita che vorrebbe frustrarti…) sì, basta concentrarsi e sorridere!
    il mio motto (ma solo per la routine di sfighe quotidiane) è che le cose le puoi affrontare stando bene o stando male… la scelta vien da sé.
    Poi aiuta avere la certezza che il proprio corpo secerna sostanze stupefacenti in totale autonomia…
    :-D

  44. Oscar Ferrari scrive:

    Con gli occhi chiusi sono buoni tutti ad essere felici…

  45. Franciov scrive:

    Su questo tema consiglio anche L’arte della felicità del Dalai Lama. Quello che sorprende delle teorie buddhiste sulla facilità è l’estrema diversità con le teorie freudiane e l’impressionante vicinanza alla cultura greca.

    Un saluto,
    Franciov

  46. Franciov scrive:

    Ovviamente intendevo FELICITA’, non facilità… ^__^’

  47. Mari scrive:

    @tasti : e si è giustissimo quello che dici, sicuro è importante darsi una mano, e i modi per farlo esistono, il tuo motto ad esempio…

    @Franciov : si vero, ho letto alcuni libri del Dalai, a me fan riflettere e in molti casi provare a far come dicono non è stato un errore, poi diventa spontaneo :)

    @Oscar Ferrari : pensa che ad occhi chuisi ho capito molte cose, gli occhi vedono ciò che vogliono vedere..

  48. Mari scrive:

    @XectX : che tu mi creda o no esiste un modo diverso di arrabbiarsi, se sei tranquillo anche quando ti arrabbi lo resti…strano? nono..
    dalla mia ho di buono che non mi incazzo mai, di male ho che ci resto male…
    diciamo che serve la musica giusta? :-)

  49. roselia scrive:

    ciao Irish buon finesettimana! :-)

  50. Lorella Tapparella scrive:

    La felicità sta davvero nelle piccole cose…
    Assaporarla con gusto ce la farà apprezzare ancora di più!

  51. basteuch scrive:

    è già il secondo post sulla felicità che leggo tra i miei blogroll nel giro di una settimana… sarà che ne avremmo tutti un po’ bisogno… comunque, mi ripeterò, ma Lennon ci aveva visto ovviamente più lontano di tutti: “happiness is a warm gun, yes it is…”; chissà, pensare di esser troppo felici magari porta pure sfiga (visto cosa è successo a John…). Ciao!

  52. laura scrive:

    ciao e buon fine settimana

  53. tania_01 scrive:

    il punto è che la felicità raramente è dove la si cerca. tu non pensi? cerchi,cerchi,e quando smetti di cercare all’improvviso trovi qwualcosa che ti rende felice. mah.
    buon weekend!

  54. principasticcio scrive:

    Ciao Mari,
    innanzitutto buona giornata di primavera!
    Se ti va di fare quel meme, sei ufficialmente nominata!
    Io ho coinvolto solo persone di cui conoscevo le idee politiche,
    onde evitare di essere insultata. ;)
    Adesso che ‘conosco’ anche le tue… posso essere più diretta!
    Un abbraccio,
    princi

  55. Finalfire scrive:

    Grazie per il voto sul mio blog :)
    Ti auguro un buon venerdì e, in caso, buon fine settimana ;)

  56. Mari scrive:

    @Giò : nessuno ha detto che basta un libro per essere felici, servi soprattutto tu e la voglia di esserlo
    hai ragione certo ma chi ti dice che non è così?
    di malati al mondo ce ne sono tanti, ma ci sono anche tanti che sono guariti, in qualsiasi malattia. Questa è la più facile..

  57. Sere scrive:

    Ciao cara!
    Beh, in qualità di buddista non posso non tener conto di questo libro!
    La felicità è insita dentro ognuno di noi ed il buddismo aiuta a tirarla fuori; in fondo, lo scopo del buddismo è la felicità di tutti gli esseri viventi.
    Un bacio e buona giornata.

  58. Graziano scrive:

    prova

  59. PxArcobaleno scrive:

    Ciao. Di nuovo io! (”che palle” dirai!). Curiosando tra i titoli dei post che hai scritto ho scelto questo perchè, proprio oggi, ho postato sul tema della felicità parlando di fatti che, ultimamente, mi hanno reso felice (Quando sono felice come oggi…). A me, tanto per inquadrarmi un po’, mette molta felicità anche “solo” scoprire un blog nuovo al cui interno scovo articoli che mi invogliano a lasciare un commento; a dire la mia; a cercare un contatto nuovo con una persona nuova; a sentirmi un gradino più lontano dalla solitudine che tanto mi spaventa.
    Felice di essere qui.
    Ri-ciao.
    Diego.

  60. Mari scrive:

    @PxArcobaleno : Ri-Ri-Ciao :)
    idem, quando entro in un blog e leggo dei post che si accomunano ad un mio pensiero mi vien voglia di scrivere, quando mi tornano persone solari come te sorrido felice di averlo fatto.
    La felicità è un bene personale, molto a parer mio dipende da noi, dal nostro modo di essere con noi stessi e di riflesso con gli altri.
    Noterai se ci fai caso che la tua felicità è contagiosa, è il sorriso che dai a far la differenza.
    La solitudine non mi spaventa, prima cosa non si è mai soli, seconda cosa stare bene con se stessi e con gli altri sono le prime basi da cercare.
    E vedi che anche in questo mondo parallelo si trova sempre qualcuno con cui parlare e sorridere :)
    Felice di leggerti quì.
    Mari

  61. silvia scrive:

    concordo, noi scegliamo, cercando le soluzioni, la nostra felicità. tempo fa avevo fatto un post su una tecnica mindfullness che si basava appunto sull’esercizo mentale di fare pensieri e fantasie positive. anch’io ci credo

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