mar 27 2008
Nomi, cose, città, animali…
Vedendo la vetrina di un negozio di giochi oggi ho pensato a quei giochi
che hanno visto la mia infanzia, quei giochi fatti di nulla,
nei cortili, nelle vie, sulle scale.
Ogni posto andava bene, ma mai in casa.
Un due tre stella: ricordo le posizioni assurde in cui ci si ritrovava,
tutti immobili ma immancabilmente ci scappava da ridere.
Nomi, cose, città, animali: e tutte le volte le lettere avevano lo stesso nome, la stessa cosa,
la stessa città e lo stesso animale. Sfiga? O poca fantasia.
Campana: credo non ci sia nessuno che non si sia slogato un piede almeno una volta.
Battaglia navale: quella fatta sui fogli di carta, quella nelle giornate di pioggia
sulle scale del palazzo.
Palla avvelenata: devo dire che qua ero in gamba, facevano fatica a colpirmi.
Strega comanda color color: qua ho scoperto il colore indaco, non lo trovavano mai.
Bandiera: qua vinceva la velocità e la furbizia, guardare negli occhi l’avversario
e agire velocemente con le mani.
Figurine: quelle della Barbie, quante doppie avevo. Non ho mai finito un’album.
Si ci divertivamo proprio con poco, nulla.
Chi ricorda altri giochi?
marzo 27th, 2008 alle 22:59
Ciao Patty,sono passata nel tuo blog per ringraziarti del premio, ma hai i kommenti disattivati.
Grazie di cuore per il premio è stato davvero inaspettato,grazie!!!
Bellissimo ciò che hai skritto in questo post, tempo fa ci si divertiva con poko e si viveva meglio… adesso è tutto kambiato,il mondo è kambiato o meglio gli uomini hanno kambiato il mondo,aimè!!!
Komplimenti per il sito,bellissimo
Un abbraccio
marzo 27th, 2008 alle 23:02
I giochi in quanto tali servono a divertire e credo che x divertirsi serva soltanto star bene con chi condivide il gioco con noi. Ho appena finito di giocare a farci domande…cultura generale cavolate insomma nulla di trascendentale ma le risate fatte riecheggiano ancora nelle miei orecchie. Per divertirsi basta poco…appunto come un tempo mia cara. Io ho origini contadine e ne vado fiera e quindi di giochi inventati al momento ne avrò fatti a milioni…che ricordi! STUPENDI! A volte giocavamo stesi nell’erba io e i miei fratelli e cuginetti a dare un nome alle nuvole a seconda della forma che avevano…quanti sogni…quanta fantasia e che stupore nel riconoscere un animale o altro in quella soffice massa bianca spostata dal venticello
Stanotte mi hai regalato lo spunto per volare nel passato tra verdi prati è sempre un sogno farlo: Dolcissima notte cara un bacione
marzo 27th, 2008 alle 23:17
ricordo il gioco della settimana.si tracciava per terra lo schema e si saltavano le caselle con un piede solo-poi nascondino,liberi tutti,acqua-fuoco-fuochino.il lego!e come si chiama quel gioco che devi trovare l’indizio che ti porta al prossimo?non ho più memoria!sigh!CACCIA AL TESORO!!!ricordato!
marzo 27th, 2008 alle 23:20
ricordo il gioco della settimana.si tracciava per terra lo schema e si saltavano le caselle con un piede solo.forse tu lo chiami campana -poi nascondino,liberi tutti,acqua-fuoco-fuochino.il lego!e come si chiama quel gioco che devi trovare l’indizio che ti porta al prossimo?non ho più memoria!sigh!CACCIA AL TESORO!!!ricordato!
marzo 28th, 2008 alle 06:48
Ciao Mari. Mi hai fatto venire in mente la mia prima prima bambola pero’ non immagini quanto l’ho desiderata e aspettata. Stavo male ogni volta che andavo con mia mamma a far la spesa e ogni volta che passavo da li mi attacavo alla vetrina ad ammirarla e poi mi mettevo a piangere perche’ non me la comprava perche’ costava quasi uno stipendio. Poi dopo una lunga bataglia la mia bambola e’ arrivata a casa mia. CHE SODDISFAZIONE…
marzo 28th, 2008 alle 09:52
Mi sono ricordato “dire, fare , baciare , lettera , testamento”!
Buon weekend tesoro, bacio
marzo 28th, 2008 alle 11:54
Ed eccomi in questo bellissimo post
pieno di parole…ogni post scritto mi ci incanto a leggerlo!!
Bhe che dire… i giochi dell’infanzia?? Ho fatto tutti quelli che hai citato su!! ed il divertimento era assicurato!! Bastava poco per divertirsi… Altri Giochi che ho fatto da piccolo nella strada di fronte casa mia essendo vicolo ceco, e mi divertivo, le biglie ne avevo tantissime e di colori assurdi, cio ke nn mancava mai era detto in napoletano “O STRUMML” mi dirai è cos’è mai…na trottola tutta di legno con il puntino di ferro ke la si faceva gira con la cordicella e ci divertivamo a chi la faceva gira di piu!!! Vecchi tempi, Tempi che mancano!!!
Buona Giornata Carissima Liu
In Gamba t’arraccumann
Aspetta o postin che t’aggio mannat a sfogliatella
Royworld
marzo 28th, 2008 alle 16:31
Dolci ricordi che tornano alla mente…bel post e un ringraziamento per aver risvegliato il tepore di giochi d’infanzia…
Un bacio e buon week end
LeAAA
marzo 28th, 2008 alle 16:33
Graziano: naaaa dire, fare, baciare, lettera, testamento, non erano un gioco
testamento ihih quanti calcioni a mò di timbro
erano le penitenze, chi perdeva doveva sceglierne una
marzo 28th, 2008 alle 16:37
@Krizia: lo dico sempre
sei tanto unica quanto rara
meritato tutto
bacione
marzo 28th, 2008 alle 16:38
@LeAAA : mi mancava il sorriso smagliante, anche le bellissime grafiche che lasci
marzo 28th, 2008 alle 17:09
ciao liu ti ringrazio di vero cuore per il premio…
un bacio e buon fine settimana…
marzo 28th, 2008 alle 17:25
Uh!! Che ricordi
)
Io mi divertivo con tutti i giochi già menzionati ma uno di quelli che ricorderò sempre è “il gioco con l’elastico” dove dovevi fare tante figura diverse e immancabilmente finivi annodata come un cotechino!! E poi i vari guardie e ladri, i Playmobil, i giochi di carte come “merda” (scusa ma si chiamava proprio così!!) aaaaah che bei tempi!!!
Un abbraccio e buon fine settimana ;o)
marzo 28th, 2008 alle 17:32
Grazie del commento che hai lasciato al mio post …molto dolce grazie ancora ..hai un blog interessante verrò a trovarti con piacere
Un abbraccio
Giada
marzo 28th, 2008 alle 19:42
bellissimo tesoro!
marzo 28th, 2008 alle 20:26
Felice di esser stata di aiuto a scoprire un libro
Grazie per esser passata da me.
Il gioco Campana non me lo ricordo molto, gli altri si. Ricordo anche il gioco dei sassi, quello che si lanciava in aria un sasso e se ne doveva prendere uno di quelli per terra e poi riprendere il sasso lanciato prima che cadesse…
E poi il gioco che mi sembra si chiami Quadro, quello delle cifre disegnate per terra che bisognava percorrere saltellando su un piede
marzo 28th, 2008 alle 21:43
In merito al post:
oggi i bambini non hanno più tempo da dedicare ai giochi.
Palestra,ballo, musica, studio …
e i giochi? …
NIENTE!!
Saluti
da
Giò
marzo 28th, 2008 alle 22:15
CIAOOOOOOOO VOLEVO LASCIARTI UN SALUTO E AUGURARTI UN BUON FINE SETTIMANA PIENO DI TANTI SORRISIIIIII
A PRESTOOOOOOOO
MOLTO BELLO ANCHE QUIIIIIIIII
GRAZIEEEEE
marzo 28th, 2008 alle 22:46
come ti ho già scritto da me , il tuo blog mi piace molto, sia per la grafica che per i cpntenuti … Complimenti ancora
marzo 28th, 2008 alle 22:52
@Essenza71 : è veroooo l’elastico cavolo me lo sono scordata
anche saltare la corda ricordi?
credo che sia uno dei pochi giochi tramandati, o no?
marzo 28th, 2008 alle 22:59
@zidora : esatto, quadro è come la campana che cito io, saltare con un piede ora di sera ero sfinita
anche quello dei sassi si lo ricordo
mamma quanti ce ne sono di giochi?
marzo 28th, 2008 alle 23:01
@Giò : vero Giò, oggi escono e vanno al bar
anche io ci andavo, giocavo a biliardo
pronto per il week end?
serene giornate a te
marzo 28th, 2008 alle 23:05
@Giovanna : grazie mille, sono pensieri che mi passano per la testa e quello che mi piace nella vita.
Ogni spazio nel web secondo me ha un merito, quello di aver dietro una personalità.
Buon week end
marzo 28th, 2008 alle 23:32
Anche io ho notato l’assenza del nascondino; mamma mia, hai riportato alla mente la mia ingenuità di allora. C’era la voglia di stare tutti insieme e di divertirci con poco. Si inventavano i giochi all’impronta, come il rialzo (uno inseguiva e gli altri potevano salvarsi solo mettendosi su un muretto, un marciapiede eccecc). Per non parlare dei primi giochi in scatola, ma lì eravamo già fin troppo tecnologici
)))
io, tutta questa serenità infantile, nei bimbi d’oggi non la vedo più…
marzo 29th, 2008 alle 00:19
Ehiiiiiiiiiiiiii
vedo cambiamenti e che cambiamenti! Bello il tutto direi nel tuo stile cioè UNICO
e su questo non avevo dubbi! 
Prima son stata nel tuo blog grafico…che meraviglia x gli occhi! Daiiiiiii scappo a lettino xchè ancora son reduce dal febbrone altrimenti ricado ihihihi baci e buon fine settimana a presto!
Sono certa che adesso ti senti a casa e quando ci si sente a casa viaaaaaaa libero sfogo a sè stessi! Carissima è sempre un piacere passare da te o leggerti da me sei una persona unica davvero…felice di esserti amica
marzo 29th, 2008 alle 00:22
Rieccomiiiiiii lol Non so se l’hai mai fatto ma io facevo un gioco con un filo di lana legato in cerchio “la camicia del topo” lol In pratica si metteva sto filo tra le dita e lo si passava all’altro che però doveva prenderlo incrociandolo in modo particolare tipo tessendo ihihih appunto la camiciola x il topino …naturalmente chi sbagliava perdeva lol gioco demenziale??? Bohhhhhh io mi divertivo da matti ( so strana lo sai no?
) Rinotteeeeeeeeee lol
marzo 29th, 2008 alle 08:52
Anche io ho scritto un post simile tempo fa..quelli si che erano bei tempi…
Un abbraccio.
marzo 29th, 2008 alle 10:57
buongiorniiisssimooooooooo

ecco mi ci vuole proprio un bel coffe adesso non riesco a riprendermi grrr
mi cara finalmente siamo arrivati al weekend stra meritato dopo questa settimana di inferno lavorativo..ma per fortuna che e finito sto mese,cosi nei primi giorni del mese posso finalmente lavorae sul mio sito..hhahaha dirai tu sei matto lo so lo so collega
ti lascio un abbaraccio e un bacetto al irish-coffe mmmm buono lol
marzo 29th, 2008 alle 19:01
@absolut-desing : diciamo che oggi ho gironzolato molto
me lo godo proprio questo tepore estivo
ora un pò di relax
ma domani viiiiaaaa in quel della liguria
mangiatina di pesce sulla costa genovese
immagino il tuo week
divertiti anche tu
marzo 29th, 2008 alle 19:02
@Pachucha : vero, a volte mi vien voglia di giocare a questi giochi
che han visto i miei giovani anni
marzo 29th, 2008 alle 19:04
@AlBaNuOvA77 : cavolo questo mi è nuovo come gioco, ma non possiamo giocarci? mmmm troppo vecchiette dici??
naaaa lo spirito è quello che conta
marzo 29th, 2008 alle 19:06
@bussisotto : cavolo a nascondino è vero
che posti assurdi si trovavano
hai ragione i bimbi di oggi iniziano dalla playstation, da li salgono al potere
marzo 30th, 2008 alle 13:38
Che bel post! E quanti ricordi…i ricordi di chi davvero si accontentava di pochissimo! Di coloro a cui bastavano pochi amici, una qualunque superficie all’aperto (anche la strada sotto casa) ed un po’ di fantasia!
Io ricordo anche, oltre ai giochi da te citati, anche una serie di movimenti fatti attorno ad un elastico. Noi la chiamavamo semplicemente “molla”! Si partiva dalle caviglie e si arrivava a tenerla con le braccia alzate, mentre chi “stava sotto” doveva giocare senza toccarla mai!
Altri tempi! Un saluto ed un sorrisone!
aprile 10th, 2008 alle 14:56
saluti!
aprile 11th, 2008 alle 12:56
Ricordo un gioco che chiamavamo “Lupo”. Si sceglieva uno del gruppo che faceva la parte del lupo e correva dietro a tutti per prenderli. Un fatica esagerata!
Strega in alto (di facile interpretazione), Muretto (bisognava colpire a turno un muretto con la palla più volte possibili), un gioco del qualche non ricordo il nome, che si faceva con la palla contando da 1 a 10 e per ogni numero c’era un particolare pallegio. Per me, che sono bolegnese, il 2 era un doppio lancio in alto, uno superiore all’altro, per simulare l’altezza delle due torri…
Se la mia memoria funzionasse meglio credo che ne ricorderei almeno altri 10! Bello bello bello! COme si fa a tornare indietro???
aprile 11th, 2008 alle 13:14
@Stellarys : cavoli questi proprio non li conoscevo
…ecco bella domanda, han inventato l’orologio ma và solo avanti
aprile 11th, 2008 alle 13:59
Tra le altre cose tornerei indientro per recuperare un po’ agilità!
Stavo a testa in giù appesa per le gambe dappertutto!
E la corda, la pallavolo, l’elastico (che ho scoperto di recente che non era poi così famoso!), la verticale, la ruota, le capriole!!!
Oddio se mi “capriolassi” adesso come minimo mi giocherei le vertebre cervicali!
maggio 22nd, 2008 alle 00:08
Rialzo!…Il mitico Nascondino!…Dire, Fare, Baciare, Lettera, Testamento…Lo schiaffo del soldato…Il gioco della verità…Il gioco della bottiglia…Il gioco dell’Infermiera (Ah..no! Quello lo facio adesso!
)
Ciao ciao!
Diego.
maggio 22nd, 2008 alle 07:19
@PxArcobaleno : siiiiii
tutti sisi li ricordo…
il gioco dell’infermiera?? oibò…questo non lo conosco…