Mag 12 2008

Shopping con i Simpson

Tag: notizieMari @ 10:01


Incredibile ma vero! Homer è riuscito ad avere una carta di credito.
L’antieroe  dei Simpson  e tutta la   sua  simpatica  famiglia ( Bart, Marge, Lisa e Maggie) sono infatti diventati i protagonisti di altrettante carte di credito emesse da Ducato, la società di credito al consumo del gruppo Banco Popolare.
Si tratta di un’esclusiva mondiale: una normale carta di credito, valida sul circuito MasterCard,  utilizzabile  per  acquisti e  prelievi ovunque,  ma  con raffiguranti  i cinque personaggi della famiglia più strampalata dello schermo.
Si tratta di una carta a rimborso rateale e si può scegliere fra tre opzioni (15, 50,  75 € mensili) a seconda del fido disponibile (1000, 2000 o 3000 €).
La carta può essere richiesta oneline sul sito CarteSimpson , dove sono disponibili anche  le  carte  prepagate  a  5 €  più  spese di  spedizione,  o  al num. verde 840.502525.
Oltre  che  per la  comodità  del  rimporso,  la  carta  di  credito  “i Simpson”  si contraddistingue anche per numerosi  strumenti di  controllo a  disposizione del titolare:
- area internet riservata dalla quale monitorare i movimenti effettuati, consultare l’estratto conto, gestire la rata di rimborso ed effettuare bonifici
- un servizio “sms alert”  che informa  in tempo  reale con  sms  sul  cellulare del titolare degli acquisti di almeno 45 € effettuati con la carta
- un  servizio  di  abilitazione/inibizione  del  funzionamento  della  carta  per gli acquisti  Internet,  per evitare  sorprese  e  stabilire  con  precisione  il  numero, l’importo o l’intervallo di tempo delle transazioni effettuate oneline
- un servizio clienti telefonico che al costo di una telefonata urbana da tutta Italia dà assistenza e informazione
Questo pazzo pazzo Mondo….


Mag 09 2008

Gubbio in festa

Tag: notizieMari @ 12:56


La Corsa dei Ceri di Gubbio è senza dubbio una delle feste più famose nel mondo: una pazza corsa alla quale è bello partecipare attivamente.
Si celebra il 15 di maggio, vigilia di S. Ubaldo, e questo accade da secoli: secondo alcuni le origini della festa dei Ceri risalgono alla metà del XII secolo, quando il Comune, dopo un’ importante vittoria riportata sulle città nemiche, decise di ricordare l’evento e ringraziare l’allora vescovo di Gubbio Ubaldo con una celebrazione annuale.
I Ceri sono 3 enormi macchine in legno di forma ottagonale fissate in basso a delle barelle, e alte circa 7 metri, ognuna sormontata dalla statua di un Santo: S. Ubaldo, protettore dei muratori, S. Giorgio protettore dei commercianti, S. Antonio abate protettore dei contadini.
I Ceraioli che trasportano i pesanti Ceri sono vestiti con colori vivaci e indossano fez, fazzoletto, sciarpa rossa in vita, pantaloni bianchi e camicia – gialla per S. Ubaldo, azzurra per S. Giorgio, nera per S. Antonio.
Il cerimoniale della festa è complesso e è rimasto inalterato attraverso i secoli.
I Ceri, custoditi nella Basilica di S. Ubaldo, vengono portati in città la prima domenica di maggio; al mattino del 15 maggio i tamburi suonano la sveglia al Capitano, quindi i Ceraioli s’incontrano e sorteggiano i due Capitani dei Ceri; dopo la consegna del mazzolino di fiori ai Ceraioli parte la sfilata per le vie della città fino, a Piazza della Signoria.
A mezzogiorno suona il Campanone del Palazzo dei Consoli e avviene l’alzata dei Ceri, con ogni Capodieci che versa acqua da una brocca su un punto preciso del Cero e getta poi il recipiente in aria: questo, cadendo, va in frantumi, e la gente attorno li raccoglie per buon augurio.
Inizia a questo punto la mostra dei Ceri in giro per la città, fino a che vengono posati in una via del centro.
Alle ore 18 i Ceri vengono rialzati, quindi benedetti e poi ecco che inizia la straordinaria corsa lungo la discesa di via Dante; dopo una sosta in Piazza della Signoria i Ceri compiono tre “birate” e partono a gran velocità verso la Basilica di S. Ubaldo, posta sul pendio del Monte Igino.
Il vincitore non è il primo che arriva ad entrare in chiesa, infatti S. Ubaldo deve sempre entrare per primo, con gli altri che seguono non mutando l’ordine di partenza.
Il vincitore viene individuato in base a come la corsa è stata fatta, ovvero il grado di abilità mostrato dai barellieri, e saranno dibattiti infiniti tra i cittadini di Gubbio a stabilirlo.
Anni fa ero a Gubbio nel periodo della festa e ho avuto la possibilità di partecipare, alla sera ero praticamente sfinita dopo tanti canti, balli, corse per le vie storiche e un’ottima mangiata di pesce.
Chi ha voglia di provare una festa bella, diversa e divertentissima? Questa ha tutto e di più.


Mag 06 2008

Il gusto di essere felici

Tag: notizieMari @ 18:14

La felicità non è di questo mondo?
Almeno a giudicare il caso di Matthieu Ricard, monaco buddhista parigino, il vecchio motto deve essere assolutamente rivisto.
Parola di scienziati.
In particolare, di quelli dell’università del Wisconsin che ha sottoposto il monaco a una serie di test scientifici arrivando a un responso inequivocabile: Monsieur Ricard può essere considerato “Mr Happy”, l’uomo più felice del mondo.
Come è stato attribuito il titolo?  Il gruppo di neuroscienziati dell’ateneo americano, guidati dal professor Richard K. Davidson, ha monitorato l’attività  cerebrale del monaco con 256 sensori  e una serie  di scanning in profondità.  La tecnica  messa a punto dal professor Davidson - una delle massima autorità nel campo della neuroplasticità, la disciplina che studia la strabiliante capacità evolutiva e di adattamento del cervello - misura l’attività della corteccia pre-frontale, perché più alta è l’attività di  quella regione della testa e più  l’individuo osservato è ritenuto in pace con se stesso e con la realtà.
Ma visto che lui è riuscito a raggiungerla, qual è la ricetta per la felicità suggerita dal monaco?
Secondo quanto scritto in un libro pubblicato di recente a Londra, Matthieu Richard
la felicità è  soprattuto una questione  di igiene mentale. L’uomo, infatti,  è una creatura malleabile,  capace di grandi trasformazioni. Per questo, se riesce  a modificare  in modo positivo e altruistico il treno dei pensieri, può migliorare la percezione e l’interpretazione del mondo. Felici, insomma, si può diventare. Ma molti non lo sanno: “Molti essere umani - spiega Ricard - vivono come clochard, inconsapevoli del tesoro sepolto sotto la loro baracca”.
Come fare, dunque, per essere felici? La ricetta  del monaco è, a sorpresa,  molto british: autocontrollo.  Mr Happy non crede infatti assolutamente che dar libero corso alle proprie emozioni intime sia una salutare valvola di sfogo. “Un attimo di rabbia - ammonisce - può distruggere anni di pazienza”.
Consiglio questo libro a tutti, la felicità è un diritto, provarci una scelta.


 


Mag 02 2008

Ametista, pietra del giudizio

Tag: collezioniMari @ 22:33


L’ametista è un quarzo di colore viola ed è una pietra usata in magia fin dai tempi antichi, oggi è forse tanto popolare quanto duemila anni fa.
Posta sotto il cuscino o indossata a letto l’ametista scaccia l’insonnia e gli incubi, procura un sonno calmo e piacevole, ristoratore con perfino sogni profetici, senza per altro dormire troppo.
Dopo qualche giorno il sonno diventerà profondo, tranquillo ed effettivamente ristoratore.
E’ una pietra spirituale, assolutamente senza effetti negativi o associazioni con violenza, rancore o passioni, l’ametista è una pietra di pace.
Quando le fatiche e le tensioni della vita quotidiana si accumulano dentro di noi, prendiamo un’ametista nella mano sinistra (destra se siete mancini) e lasciamo che le sue vibrazioni calmanti e riposanti passino dentro di noi. O meglio ancora, portiamo addosso un’ametista in modo che sia a contatto della nostra pelle, potremo evitare gli stati emozionali così agitati.
L’ametista fa cessare le paure, fa nascere le speranze, solleva gli spiriti e fa passare alla realtà spirituale che sta dietro alle nostre vite.
Ai tempi dei Greci e dei Romani anelli di bronzo con un’ametista venivano portati come antidoti contro il male e coppe di ametista scolpita scacciavano il dolore e il male di tutti coloro che vi bevevano.
Stimola la consapevolezza spirituale e facilita la presa di coscienza della realtà dell’anima.
Rafforza il senso di giustizia, la capacità critica e conferisce onestà e rettitudine.
Il suo impiego si rivela utile nella psiche nei momenti di tristezza, soprattutto quando sono determinati da danni o perdite subite, consentendone il superamento.
Ci aiuta ad affrontare in modo coerente e cosciente tutte le situazioni in cui ci troviamo.
Nello zodiaco è capitato di vederla associata al segno dell’acquario del leone e dei pesci.
Confermo l’aumento delle capacità oniriche e lo stimolo della consapevolezza, per me è una pietra molto forte se la tengo troppo tra le mani mi “carica” molto.
Associata al 6° chakra quindi, provate ad avvicinarne un pezzetto al centro della fronte, ne sentirete subito le vibrazioni.


Apr 28 2008

La cura del colore

Tag: benessereMari @ 22:02


La cromoterapia ha origini antichissime poiché le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza all’influenza dei colori sulla salute e sullo stato d’animo dell’uomo.
In India la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzano l’equilibrio dei chakra, i centri di energia sottile che vengono associati alle principali ghiandole del corpo.
La cromoterapia è una medicina integrativa che usa i colori per aiutare sia il corpo che la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio.
I colori possono essere assorbiti dal nostro organismo in diversi modi: attraverso gli alimenti, la luce solare, il bagno, la meditazione , la visualizzazione, l’utilizzazione di fasci di luce colorata. Quest’ultima consente di proiettare la luce nelle diverse parti del corpo.
Possiamo quindi dire che, a grandi linee, noi viviamo in un mondo dove inconsciamente, cioè per abitudine, senza che neppure ce ne rendiamo conto, il colore ha una sua collocazione ben precisa.
Vediamo le qualità suddivise per colore:
Rosso:
Questo colore possiede un’energia “molto calda”.
E’ il colore con le maggiori caratteristiche di penetrazione dello spettro visibile.
Il rosso è legato al fuoco delle passioni, dell’amore ma anche della guerra. E’, inoltre, associato all’istinto, al desiderio e alla sessualità.
Il rosso rappresenta una condizione fisiologica di stimolo ed eccitazione. 
Aumenta l’energia fisica, l’evocazione del fuoco, del pericolo.
Arancione:
E’ un colore “caldo” ed è il risultato della combinazione dei raggi rossi e gialli.
Trovandosi a metà strada tra questi due colori, ha un’azione riscaldante, rallegrante ed energetica, ma non eccitante come il rosso né elettrica come il giallo.
Induce serenità, entusiasmo, allegria, vogli di vivere, aumenta l’ottimismo, la positività nei sentimenti, la sinergia fisica e mentale. Stimola l’appetito per cui è un antianoressico.
Giallo:
E’ un’energia di tipo “caldo”.
E’ il colore più adatto agli sportivi perché incrementa il tono neuro muscolare e dà una maggiore prontezza di riflessi.
Costituente del sistema nervoso è un forte stimolatore di allegria, senso di benessere, estroversione e lucidità cosciente.
Verde:
Energia di tipo “neutro”.
Nello spettro luminoso il verde si colloca al centro tra i colori freddi e quelli caldi: ne rappresenta la sintesi e svolge quindi una funzione di equilibrio.
Il verde è il colore della natura, è simbolo di rinnovamento, di equilibrio, di speranza, di sviluppo e di fertilità.
Promuove il benessere generale dell’organismo, ne aumenta la vitalità e ripristina l’equilibrio delle sue funzioni.
Genera calma e rinfresca la mente. Esprime volontà di operare, la perseveranza e la tenacia. E’ un sedativo del sistema nervoso aiuta a combattere irritabilità, insonnia ed esaurimento.
Blu:
E’ un’energia di tipo “fredda”.
E’ il colore della calma, dell’infinito, della pace, della serenità emotiva e dell’armonia.
Combatte l’agitazione sia fisica che mentale ed è quindi usato in psicoterapia per favorire rilassamento e distensione.
Indaco:
Energia di tipo “freddo”.
Colore “cosmico” dell’energia, rappresenta l’intuizione che sostiene l’attività meditativa.
Favorisce l’intuito.
Viola:
Energia di tipo “freddo”.
E’ il raggio con le maggiori proprietà energetiche dello spettro visibile.
Aumenta la spiritualità, l’ispirazione e fantasia.
Bianco:
Rappresenta la luce, la semplicità, il sole, l’aria, l’illuminazione, la purezza, l’innocenza, la castità, la santità, la sacralità, la redenzione.                                                                                                                                                        La luce bianca contiene tutti e sette i colori dell’iride, è vitalizzante, rigenera l’organismo, schiarisce la mente.
La Cromoterapia non cura i sintomi ma scende alle radici dello squilibrio e non lascia, come alcuni farmaci, residui dannosi da eliminare poi faticosamente.
Non ci si deve dunque stupire se tutti gli studiosi più autorevoli di cromoterapia sono arrivati alla conclusione che i colori influenzano tanto i nostri stati emotivi quanto l’andamento del nostro stato psichico, e quindi anche le condizioni di salute e malattia.


Apr 23 2008

Nick Carter e Gulp! Fumetti in Tv…

Tag: ricordiMari @ 22:16

Gulp! Fumetti in Tv….chi li ricorda?
Andò in onda dal settembre al dicembre 1972, al giovedì, prima di Rischiatutto ed ebbe un successo incredibile, e con lui il personaggio di rilievo, il detective Nick Carter, che stato il primo esempio di “fumetto televisivo”, cioè una lettura attraverso la cinepresa di una storia a fumetti priva di animazione.
A parte il lato umoristico del personaggio e delle sue strampalate avventure, l’aspetto più rilevante era il modo in cui esse erano realizzate, vale a dire la nuova tecnica denominata appunto “Fumetti in TV”: in pratica si trattava di vignette con immagini fisse, esattamente come in un giornalino, opportunamente sonorizzate e doppiate da attori professionisti; l’apparizione delle tipiche “nuvolette” nel momento in cui il personaggio iniziava a parlare e l’uso sapiente delle tecniche di regia, dall’inquadratura dell’intera vignetta allo zoom, dai campi medi ai primissimi piani, riuscivano a dare dinamicità e movimento ai personaggi dando quasi l’illusione di un’animazione vera e propria.
Ambientato a New York dove vive questo detective ogni storia inizia cosi:
“Mentre su New York calano le prime ombre della sera…”

Il cast:
Nick Carter, chiamato a risolvere i più impossibili misteri,  raggiunge con i suoi aiutanti immediatamente il luogo del delitto e, anche se talvolta può sembrare in difficoltà, riesce sempre a risolvere ogni caso.
Il suo motto: “Non bisogna lasciarsi impressionare dalle apparenze!.
Ten, aiutante giapponese di Nick Carter, parla poco e quando lo fa propone in rima perle di saggezza orientale.
Il suo motto: Dice il saggio: “tutto è bene ciò che finisce bene!”
Patsy, grasso aiutante di Carter, pasticcione e non molto sveglio, spesso si trova a svolgere le parti più rischiose delle indagini.
E’ lui che chiude sempre ogni storia con la frase celebre: “E l’ultimo chiude la porta!”
Stanislao Moulinsky, acerrimo nemico di Carter, finto barone spagnolo di origine russa, è l’asso dei travestimenti: quando si traveste il suo corpo cambia totalmente. Si è travestito praticamente da tutto.
Frase celebre: “Ebbene si maledetto Nick Carter, hai vinto anche questa volta!”
O’Callaghan, capo della polizia di New York, quando non sa proprio come saltarci fuori, chiama il grande detective.
E si…qui ci vuole Nick Carter!
Nel 1979, sull’onda della grande popolarità raggiunta dal nostro eroe, Guido De Maria realizzò una serie di spot per il Latte Giglio ed alcuni prodotti da esso derivati.
 
E l’ultimo chiude la porta….SBLAM!…


Apr 21 2008

Sei cose che amo fare; meme per me

Tag: spazio amiciMari @ 22:08


Ecco un altro meme per me, grazie a Principasticcio e AewenH che mi hanno coinvolta
tocca a me ora elencare le sei cose che mi piace fare.
 

Regolamento del meme:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare e perchè
- coinvolgere altre sei persone
- comunicare l’invito sul loro blog

Ecco le mie:
1. mi piace cucinare, di tutto e per tutti, ogni mese con Cucina Moderna mi diletto a preparare dall’aperitivo al dolce, e vedendo cosa resta posso dire grazie a questo giornale.
2. la meditazione, anni fa ho scoperto quanto faccia del bene rilassarsi, svuotare la mente, insomma non pensare a nulla, con candele e musica in sottofondo, mi ritempra.
3. lo sport, qualsiasi, dal camminare al correre alla palesta, alla danza, basta muoversi
forse perchè sono seduta per 12 ore al giorno sento sempre la necessità di fare del
movimento
4. viaggiare, non tanto i viaggi tropicali quanto visitare le città, conoscere gli usi e costumi, incontrare persone e assaggiare cibi diversi
5. l’estate, le giornate di sole, non essere costretta a vestirmi più di tanto, al mattino una cosina e via…chiamiamola libertà?
6. la musica…la musica…la musica…e correre con la macchina, la musica che ti prende dentro e andare…
e con me c’è sempre 
Harry…..
Everybody’s talking at me
I don’t hear a word they’re saying
Only the echoes of my mind

People stopping staring
I can’t see their faces
Only the shadows of their eyes

I’m going where the sun keeps shining
Thru’ the pouring rain
Going where the weather suits my clothes
Backing off of the North East wind
Sailing on summer breeze
And skipping over the ocean like a stone

Ed ora passo la patata a:

Absolut
Placida Signora

Giò
Perlina Vichinga
colLateral Thoughts
Lucecita


Apr 18 2008

Afrodisiaco, il buono per il piacere

Tag: notizieMari @ 21:08


Per afrodisiaco si intendono tutte le sostanze in grado di favorire lo stimolo sessuale, può essere associato al cibo, alle erbe, all’abbigliamento, ai profumi.
Il termine arriva da Afrodite dea dell’amore e della bellezza nata dalla spuma del mare, adorata dagli antichi Greci che durante le feste usavano consumare cibi stimolanti, i frutti di mare rientrano in questa categoria.
Le ricerche mediche non hanno mai dato risultati positivi in merito, non esiste un associazione cibo/sesso, consumare una cena a lume di candela con una musica di sottofondo, con una buona dose di intimità è da considerare l’afrodisiaco più potente.
Immaginazione, complicità, gioco, il potere di certi cibi afrodisiaci si basa su questi presupposti.
Vero è che una cena eccessiva può causare l’effetto sonnolenza quindi addio ardori sessuali.
Lo stesso alcool porta alla diminuzione del desiderio sessuale avendo la meglio su qualsiasi cibo afrodisiaco ingerito.
I cibi afrodisiaci agiscono con tutta probabilità su questa componente “mentale” contribuendo a scatenare fantasie e ad attivare circuiti vascolari in grado di migliorare l’intimità di coppia.
Rientrano nella categoria dei cibi afrodisiaci:
L’anice, molto popolare, Greci e Romani attribuirono all’anice dei poteri speciale, masticarne i semi dovrebbe quindi rinvigorire i desideri sessuali.
Il peperoncino, alcune sostanze in esso contenute il peperoncino stimola la vasodilatazione periferica aumentando l’afflusso di sangue agli organi genitali per questo motivo il peperoncino è con tutta probabilità l’alimento che più di ogni altro possiede delle reali basi scientifiche sui cui si fondano le sue proprietà afrodisiache.
Ostriche e molluschi, ricchi di sostanze nutrienti, e di minerali quali zinco e fosforo sono considerati afrodisiaci da moltissimi anni, la forma stessa porta all’associazione.
La mela, simbolo del peccato originale, metafora del desiderio e nutrimento perfetto, gustoso e salutare. La frutta racchiude tutti i principi fondamentali per trasformare ogni alimento in un cibo in grado di stuzzicare i sensi e predisporli al piacere.
La vaniglia, possiede effetti euforici e può essere consumata a volontà. Combatte l’astenia sessuale, agendo sul sistema nervoso centrale e, per mezzo del suo odore, agisce indirettamente come stimolante sessuale.
Lo zafferano, possiede proprietà stimolanti delle zone erogene. Alcuni studi hanno provato che ha effetti similari a quelli degli ormoni.
Il cioccolato è induttore di felicità, per questo il suo consumo in momenti difficili della vita aumenta in larga misura. La cioccolata agisce da catalizzatore, facilitando la produzione di endorfine, sostanze prodotte naturalmente dal cervello, che hanno un’azione simile a quella della morfina: stimolano le sensazioni di euforia e attenuano il dolore. È presente, inoltre, una certa quantità di feniletilamina, la stessa sostanza chimica che produce il cervello quando ci innamoriamo.
Le erbe aromatiche, si chiamano così perché emanano aromi gradevoli e sono sostanze formate da oli essenziali che possono svolgere la loro massima azione di stimolazione olfattiva quando sono fresche.
Cosa manca? Nulla, mettiamoci il giusto partner e il gioco è fatto.


Apr 15 2008

Ambra, l’oro del nord

Tag: collezioniMari @ 22:56


La prima cosa da dire è che l’ambra non è una pietra ma resina fossilizzata di piante conifere, spesso contiene frammenti o interi esemplari di insetti e piante caduti accidentalmente nella resina vischiosa milioni di anni fa.
Poiché l’ambra, a differenza delle pietre preziose, è calda al tocco e spesso contiene appunto frammenti di insetti, veniva considerata in possesso di vita propria.
Gli antichi cinesi pensavano che le anime delle tigri si trasferissero nell’ambra dopo la morte terrena.
Era sacra nei tempi nei tempi classici agli adoratori della Dea Madre perché si credeva contenesse la vera essenza della vita, il principio della vita.
L’ambra strofinata con la lana o la seta si elettrizza, il suo nome antico greco era elektron dal quale deriva la nostra parola odierna elettricità.
Se volete acquistarne una fatelo da un rivenditore di fiducia, molto di ciò che viene venduto oggi è in realtà vetro, plastica, o ambra ricostruita.
Le collane sono potenti amuleti, se indossate proteggono dalle negatività e sono molto protettive per i bambini.
Durante il Rinascimento si diceva che l’ambra avesse l’effetto di aumentare il peso corporeo, forse perché allora era di moda la donna formosa, di questo non vi sono prove a sostegno.
E’ vero però che l’ambra ha tra le sue qualità quelle di esaltare la bellezza naturale di chi la porta, di attirare amicizia e compagnia alle persone sole e di favorire la felicità.
Nel bisogno di perseverare i nostri corpi dalle malattie l’ambra gioca un ruolo importante, è stata ed è usata per cura e prevenzione delle convulsioni, della sordità, del mal di gola, d’orecchi, di testa, di denti, dei disturbi intestinali e altro ancora.
Una pallina di ambra tenuta nella mano riduce la febbre.
Il colore giallo l’associa all’elemento fuoco e di conseguenza al segno del Leone, la forza del cambiamento, del mutamento.
Anni fa a Copenaghen ho visitato il museo dell’ambra, sculture bellissime di animali, piante e umani.
L’ambra arriva portata dal mare del nord, le maree la portano a riva naturalmente, fin dai tempi antichi essa è considerata l’oro del nord.
Un pendolo a forma di cuore mi è stato regalato da mia mamma tanti anni fa, allora non sapevo quante proprietà essa conteneva.
Chi conosce questa pietra?


Apr 12 2008

Infrarossi, la luce che cura

Tag: benessereMari @ 23:21


E’ da molti anni che il piacere e la passione di fare sport accomuna molte persone, oltre sicuramente al far bene alla salute.
Io sono tra questi, lo sport mi aiuta molto anche a livello psicologico, mi svuota dallo stress accumulato nella giornata di lavoro.
Qualche mese fa ho scoperto l’associazione con i raggi infrarossi, i benefici mi hanno lasciato molto sorpresa.
I raggi infrarossi sono luci particolari che direzionate sul corpo producono un calore capace di riattivare la circolazione e sciogliere i cuscinetti di grasso, questo aumento di temperatura provoca l’aumento del metabolismo dei tessuti, la vasodilatazione dei capillari, delle arterie ed un rilasciamento muscolare.
L’infrarosso-terapia è la tecnica fisioterapica che sfrutta a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti dai raggi infrarossi nei tessuti.
Una buona parte dell’energia solare consiste di energia a infrarossi, molti studi hanno dimostrato che organi e tessuti del corpo umano assorbono questa energia in modo selettivo, e che questa energia ha un’influenza enorme in molti processi di guarigione.
Effetti benefici vengono riscontrati nell’ipertensione, pressione bassa, disturbi di circolazione, disintossicazione, stress, reumatismi, artrosi, artriti, bronchiti, asma, malattie della pelle, sciatica, insonnia, esaurimento fisico, slogature, raffreddori, dolori di schiena, polmoniti, articolazioni…e tanti ma veramente tanti altri disturbi.
Il calore radiante emesso ha il potere di sciogliere la tensione muscolare, e grazie a questa minor tensione i dolori si attenuano.
Ai portatori di handicap quindi impossibilitati a praticare qualsiasi forma di sport, l’utilizzo di questi raggi danno beneficio alla circolazione sanguigna.
La sudorazione provocata dal calore apre i pori della pelle favorendo quindi la respirazione naturale e l’eliminazione delle tossine, eliminando queste si eliminano i grassi quindi sono ottimi per una cura dimagrante sana.
E per le donne più accanite va detto che la cellulite è composta da acqua, grassi e sostanze residue, un calore localizzato di raggi infrarossi apporta un nuovo equilibrio alla pelle ed elimina queste sostanze attraverso la sudorazione.
In pochi mesi e con poche sedute io ho risolto due problemi:
1) reduce da una polmonite grazie a questi raggi non ho più nessun segno nel polmone
2) una brutta caduta di tre anni fa mi ha causato dolori continui alla spalla destra, la paura di un intervento mi ha fatto prolungare i tempi, e oggi dico grazie a questi raggi perché la spalla sta benone.
Oltre a questi risultati fisici posso assicurare i risultati psichici, miglioramenti sulla calma e la tranquillità sono visibili e toccabili.
Nei centri sportivi si possono trovare docce a raggi infrarossi, mentre quella che pratico io è una camminata sostenuta, ( velocità calcolata sulla persona ), su un tapis roulant posto sotto a lampade a infrarossi.
Che dire? Provare per credere.


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