Ovviamente l’evoluzione nell’arte del fare cocktail segue il tempo e le mode, adotta un certo aroma o certi colori per poi sostituirli con altri, un pò come una storia di passione e abbandono, di ripescaggi e rivisitazioni, ma tutto sommato, attorno alla regola base che lascia comunque ampio spazio alla fantasia, dove rimane daldo l’obiettivo finale, gli ingredienti si devono miscelare tra loro a perfezione.
Il buongusto non deve mai venir meno, per il piacere del palato di chi lo sorseggia.
Il ricordo ancora vivo della Jamaica in queste giornate aumenta, e con esso la voglia di long drink freschi e buoni.
Il giorno di ferragosto, mese appropriato, dell’anno 1954 al bar del Caribe Hilton l’apparizione della prima Piña Colada della storia coronava tre mesi di passione di Don Ramon Romiro Perez.
Da tanto il barman portoricano miscelava instancabile rum e la più varia frutta, alla ricerca della perfezione.
Il long drink tropicale destinato a illuminare di sè il mondo.
Piña Colada è sinonimo di dopocena, il drink è invitante nel colore screziato di giallo, aromatico di cocco, l’ingrediente che ne determina il gusto, e di ananas. Continua “Piña Colada, simbolo di Portorico”
…il mandala è sbarcato, qui la simbologia sottesa a questa figura geometrica è stata rielaborata grazie all’opera di Jung che ha visto nel mandala il vero simbolo della vita immaginativa. Oggi il mondo occidentale è affascinato dalle filosofie e dalle discipline di origine orientale.
Sono molte le persone oggi che si rivolgono, ad esempio, allo yoga, alle tecniche di guarigione o alle arti marziali per ricercare quell’equilibrio psicofisico che, causa la vita frenetica, si perde, oppure cercano un cammino spirituale, molti altri abbandonano la propria fede di origine per abbracciare i culti delle religioni orientali.
Tutto ciò è dovuto al fascino emanato dalle civiltà e dalle culture orientali che, malgrado le molteplici difficoltà odierne, si sono conservate con lo stesso splendore di un tempo.
Il mandala è tra tutte le tecniche utili per rinvigorire lo spirito e il fisico, adatto alla nostra cultura, il mandala può aiutarci a vivere in modo più sereno la nostra realtà. Continua “Dall’Oriente all’Occidente…”
Eccoci quasi pronti per le vacanze estive, voglia di mare, di sole e di relax.
Mi è capitato spesse volte di ascoltare racconti di persone colpite all’improvviso dal morso della medusa.
Un ricordo di qualche anno fa mi porta nel porto di Istambul dove gironzolavano tranquille e beate tantissime meduse, oltre alla quantità ricordo molto bene la dimensione, erano enormi.
Il regno animale racconta che la medusa più grande porta il nome di “criniera di leone” che vive nei mari artici.
Il suo ombrello può raggiungere una larghezza superiore ai due metri e i tentatoli lunghi fino a ben trentasei metri.
La più grande medusa catturata negli ultimi tempi, pesante 150 kg e con un ombrello largo oltre un metro, è stata trovata al largo della costa centrale del Giappone nell’estate del 2002.
Lo splendido esemplare appartiene alla specie “Stomolophus nomurai”, la stessa specie che pochi anni fa invase le acque nipponiche con migliaia di esemplari causando enormi danni, i pesci e i gamberi catturati con le meduse, infatti, erano immangiabili a causa delle tossine rilasciate dalle meduse. Anche nel regno animale il più forte vince sul più debole.
Pronti per le punture?
L’antico vescovo San Paolino nell’anno 394 ritornò a Nola dopo una lunga prigionia in Africa, e il popolo lo accolse con mazzi di gigli.
E’ una delle più belle e spettacolari feste folcloristiche, la Festa dei Gigli dedicata a San Paolino.
I Giglio sono diventati oggi otto enormi pennacoli, obelischi di legno, alti 20-25 metri e pesanti oltre 50 quintali, e rappresentano le antiche corporazioni.
Il sabato precendente alla vesta viene applicato a questi obelischi un vestito decorativo in cartapesta, alla base prendono posto i suonatori.
Al mattino della festa i gigli si muovono da punti diversi della cittadina, portati a spalla da 150 uomini, attraversando strade e stretti vicoli arrivano, verso l’una, nella piazza del duomo per ricevere la benedizione, tra questi c’è anche la barca, ovvero un simulacro di vascello dedicato a san Paolino, in ricordo del suo viaggio.
I gigli riprendono a vagabondare tra vie e viuzze fino a notte fonda tra le grida gioiose della popolazione e gli sguardi estasiati dei turisti. Continua “I gigli di San Paolino”
Dopo mesi di riposo trascorsi sul mio comodino, sotto una vera torre di Babele fatta di libri, ecco giunta la sua ora.
Impossibile fare un post per ogni libro che leggo, finirei col fare solo quello, dedicarlo a quelli che, per me, meritano la lettura ci può stare. La mia fame di libri è nota a chi mi conosce, in questo caso sarebbe meglio dire “sete”, tanto per stare in tema.
Sicuramente un titolo conosciuto, l’inizio di una saga composta da quattro libri, l’inizio di una serie di romanzi d’amore ma allo stesso tempo una eccitante storia di vampiri. Il potere di queste creature leggendarie, oltre a nutrirsi di sangue, è di catturare le persone, impossibile resistere al loro fascino, è accaduto anche a me.
“Bella si è appena trasferita dall’Arizona a Forks, la città più piovosa dell’America per vivere insieme al padre e permettere alla madre di seguire il suo nuovo compagno. Arrivata nella nuova scuola tutti accolgono con piacere la nuova e bella compagna, tutti tranne uno, Edward Cullen.
Lui e i fratelli sono un gruppo di 5 ragazzi che rimangono sempre in disparte e socializzano poco con gli altri. Con la pelle bianca, cadaverica, fredda, gli occhi che cambiano colore, una forza indescrivibile, e una bellezza mozzafiato, Edward entra nel cuore di Bella, tra i due nasce un’amicizia che si trasforma subito in amore.
L’unico particolare: Edward è un vampiro. Continua “Twilight”
La limetta è conosciuta anche con il nome di lime o di limone verde, un termine improprio perchè in realtà il frutto maturo assume un colore giallo pallido, anche se conserva il suo sapore acidulo.
Talvolta questo agrume viene confuso con il limone, in realtà appartiene a una specie diversa.
La limetta è originaria del Sud-Est Asiatico, come la maggior parte degli agrumi, ne esistono diverse varietà, tra queste la più nota quella che troviamo al supermercato o sulle bancarelle al mercato, è la limetta messicana, un piccolo frutto rotondo od ovale, con una scorza sottile di un colore verde scuro.
Un’altra varietà che possiamo trovare è quella di Tahiti, più grosse le dimensioni e più ricco di succo rispetto alla limetta, è privo di semi e leggermente meno acido. Necessitando di un clima più caldo la limetta viene coltivata in Messico, nell’America Latina e nei Caraibi.
Viene prodotta e importata tutto l’anno, in ogni stagione, ha una conservazione miniva, a temperatura ambiente secca molto velocemente. Continua “Limetta, succo e profumo”
Il cioccolato per me non ha stagioni, ci sono cibi adatti al freddo, all’inverno, altri si preferiscono in estate, con il caldo.
Zuppe e insalate hanno la loro stagione, il cioccolato no, caldo o freddo che sia viene consumato in notevoli quantità. Il plume-cake spesso lo trovo nei paesi del nord, a colazione viene proposto con marmellate varie e frutta.
In questo che vi porpongo viene associata la mela al cioccolato.
Gli ingredienti sono pochi e semplici:
- 180 gr. di farina per dolci
- 2 mele
- 60 gr. di noci tritate
- 100 gr di cioccolato fondente grattugiato
- 3 uova
- 150 gr. zucchero
- 2 bustine zucchero vanigliato
- 1/2 bustina di lievito in polvere
- 1 presa di cannella
Preparazione: Imburrate e cospagete di pane grattuggiato uno stampo da plume-cake. Sbucciate le mele, tagliatele in quarti e privatele dal torsolo e dai semi.
Riducetele a pezzettini con una grattuggia a fori medi. Tagliate il burro a dadini e mettetelo in un pentolino. Fate fondere a fuoco dolce. Continua “Cioccolato e mele in Plume-cake”
Inizia un viaggio, quello dei numeri associato al nostro giono di nascita, per scoprire quanto questo può rispecchiarci, perchè potrebbe aiutarci a capire qualcosa di noi.
Il numero uno descrive un nodo legato ad un’individuabilità che ha sperimentato esperienze e autoaffermazione, d’indipendenza e di decisione, perdendo di vista l’emotività degli altri. L’aver conosciuto il coraggio, l’audacia e l’orgoglio, ma anche l’aver tralasciato la sensibilità.
L’aver reagito ai cambiamenti ed agli aventi in maniera rigida.
Queste sono le cause, oggi, che creano blocchi ed indecisioni. Coloro che son nati nel giorno 1 nella vita attuale tendono ad avere una buona visione del presente, ma difficilmente riescono a fare progetti per il futuro, non pensare al dopo e lasciarsi trascinare dagli eventi è la cosa che amate fare.
Temete di essere trascurati e di perdere il controllo delle situazioni, senza capire che la vostra bellissima personalità fluisce insieme all’amore, quando prendete delle decisioni e costruite il vostro futuro. Continua “Il coraggio e l’audacia del numero 1″